Stitichezza: 4 Rimedi naturali efficaci per regolarizzare l'intestino

Pubblicato : 07/09/2018 14:56:34
Categorie : Erbe della salute

Oggi vorrei darti qualche consiglio utile per la stitichezza uno dei disturbi più diffusi del Mondo Occidentale.

Ho volutamente sottolineato “Mondo Occidentale” per farti capire che si tratta di un problema legato soprattutto al nostro modo di mangiare.

Infatti il consumo quotidiano di certi cibi, come ad esempio:

  • latte e derivati;
  • farine raffinate;
  • dolci e zuccheri;
  • bibite gassate;
  • caramelle e gomme da masticare;
  • cibi confezionati pieni di conservanti;
  • salumi e carne di maiale;
  • ecc...

Il consumo quotidiano di questi cibi, combinati allo scarso consumo di fibre vegetali e di alimenti ricchi di probiotici, come i crauiti e le verdure fermentate, sono da considerarsi tra le principali cause di questo disturbo.

Certo le cause non sono solo alimentari.

Anche una vita troppo sedentaria e lo stress influiscono molto e possono causare o peggiorare la stitichezza, ma nel 99% dei casi una buona dieta, combinata a dei buioni rimedi naturali può fare davvero la differenza.

Prima però lascia che ti dica cosa non dovresti mai fare...

... L'uso dei farmaci lassativi

Va bene assumere farmaci o pastiglie alle erbe ad effetto lassativo, ma questo andrebbe sempre fatto con criterio, senza eccedere.

Perché?

Se da una parte è vero che nei primi tempi sono molto efficaci, dall'altro devo avvertirti che un uso prolungato di queste sostanze, può portare col tempo un peggioramento della stitichezza e spesso anche alla comparsa di sintomi ancora più fastidiosi, come il colon irritabile e il gonfiore addominale.

E' un consiglio che mi sento di darti, dato che in famiglia ci siamo già passati e penso anche che ogni buon medico e farmacista dovrebbe avvisare i propri pazienti sulla pericolosità dell'uso protratto di questi "rimedi".

Fatta questa piccola premessa, veniamo ai consigli veri e propri.

I miei rimedi contro la stitichezza

Contro la stitichezza ho da consigliarti quattro rimedi naturali, tutti molto efficaci e utilizzabili anche in modo prolungato.

Iniziamo subito con il primo che personalmente considero anche il più efficace:

1. Succo di Aloe

succo aloe stitichezzaL'Aloe è una pianta straordinaria che agisce sull'organismo a 360° depurandolo in profondità:

  • stimola le difese immunitarie,
  • neutralizza o riduce l'attività di molti virus, funghi e batteri patogeni,
  • riduce lo stato infiammatorio,
  • rallenta l'invecchiamento cellulare,
  • e molto altro ancora...

Ma il motivo per cui è da sempre utilizzata dall'industria farmaceutica è soprattutto uno!

Come materia prima per la preparazione di pastiglie ad effetto lassativo e purgante.

Infatti la buccia e la parte più esterna del gel di Aloe, contengono una notevole quantità di glicosidi antrachinonici con marcata azione lassativa.

L’azione è decisamente più potente se si assumono estratti farmaceutici, che isolano queste molecole per produrre dei veri e propri purganti. L’utilizzo di questi prodotti, se al principio può conseguire un netto miglioramento del disturbo, nel lungo periodo può portare però a un peggioramento (cosa che abbiamo già detto prima).

L’azione è invece più delicata, ma allo stesso tempo anche più efficace, se la foglia di Aloe viene assunta allo stato naturale, nella sua interezza e nelle modalità consigliate dal frate brasiliano Padre Romano Zago, modalità che ho riportato anche in questo articolo.

Questo perché l’Aloe, oltre ai glicosidi antrachinonici, contiene un'infinita varietà di sostanze benefiche come vitamine, sali minerali, mucillagini, polisaccaridi ed enzimi, che tutte insieme lavorano in sinergia agendo sulla causa della stitichezza e migliorando la funzionalità intestinale nel breve, ma anche e soprattutto nel lungo periodo.

Come preparare il succo di Aloe

Il succo va preparato seguendo la ricetta di Padre Romano Zago, ovvero frullando insieme:

  • 350 g di foglie di Aloe Arborescens,
  • 500g di miele di ottima qualità,
  • 3-4 cucchiai di distillato (grappa, gin, vodka, whisky, ecc.).

Nella scelta della pianta, nei tempi di raccolta e nella fase di preparazione vanno rispettati alcuni accorgimenti. Per maggiori dettagli su come preparare la ricetta di Padre Zago puoi scaricare la nostra guida PDF.

Come assumere il succo di Aloe

Il succo di Aloe va assunto con costanza tutti i giorni, per tre volte al giorno, mezz’ora prima dei pasti, nel quantitativo di un cucchiaio. Nei primi giorni è facile che si verifichino degli episodi di diarrea.

E’ del tutto normale e non bisogna farsi prendere dal panico.

Continuando con l’assunzione del succo nel giro di una settimana, o anche meno, si ripristinerà la normale attività intestinale.

Per quanto tempo va assunto?

In realtà non c'è una vera e propria scadenza. Il succo può essere assunto nel quantitativo di un solo barattolo all'anno, o a cicli di 2-3 volte l'anno, ma ci sono anche molte persone che lo assumono quotidianamente e si trovano bene.

La cosa è sempre molto soggettiva.

In ogni modo il succo di Aloe è un rimedio che non può sostituire una buona dieta, che resta il modo migliore per risolvere il problema sradicando la causa alla radice.

Ci sono controindicazioni?

Si. Il succo di Aloe realizzato seguendo la ricetta di Padre Zago è sconsigliato alle donne in gravidanza e in allattamento e alle persone che soffrono di gravi patologie infiammatorie al colon, come Morbo di Crohn e colite ulcerosa. In questo caso è possibile assumere la ricetta filtrata (cioè senza buccia), o il succo puro concentrato di Aloe Vera, senza aloina.

I nostri prodotti:

succo di aloe ricetta classica succo di aloe vera senza aloina

2. Il decotto di Malva

malva mucillaginiLa malva è una piantina le cui foglie e i cui fiori sono estremamente ricchi di mucillagini, delle sostanze che a contatto con l'acqua si dilatano formando soluzioni viscose ma non adesive.

Proprio per questa loro caratteristica le mucillagini sono estremamente utili per chi soffre di stitichezza, in quanto ammorbidiscono le feci e lubrificano le pareti intestinali, facilitando il transito della massa fecale e quindi l'evacuazione.

L'azione della malva è molto delicata, per cui si tratta di un rimedio naturale sicuro, indicato anche ai bambini, alle donne in gravidanza e in allattamento e a tutte quelle persone affette da malattie infiammatorie al colon, come colite, colite ulcerosa, morbo di crohn e diverticolite.

Come si usa la malva?

Con la malva è necessario preparare un decotto.

Si prepara così:

Un cucchiaino abbondante di foglie e fiori secchi di malva per una tazza d'acqua. Si mette tutto in un pentolino e si lascia a scaldare sul piano cottura finché l'acqua non arriva al punto di ebollizione. Li lascia bollire per almeno 20-30 minuti, così da ottenere un liquido filante e vischioso, segno che l'estrazione delle mucillagini è avvenuta correttamente.

Fatto questo puoi filtrare e bere la bevanda ancora calda, o tiepida se preferisci.

Per un buon effetto lassativo, bevi da 2 a 3 tazze al giorno di questo decotto.

I nostri prodotti:

tisana di malva tisana malva e aloe

3. I semi di Lino e i semi di Chia

semi lino rimediCosì come la malva, anche i semi di lino e i semi di chia contengono molte mucillagini, sostanze che come ti accennavo nel capitolo precedente, sono estremamente utili per la lotta alla stitichezza.

L'uso di questi semi come lassativo naturale è un rimedio tanto antico quanto efficace, tramandatoci dalla saggezza dei nostri avi.

Una volta infatti non esistevano i farmaci, ma si ricorreva a questi semplici rimedi per sconfiggere i piccoli e grandi problemi di ogni giorno.

Come si utilizzano?

I semi di lino, o di chia non vanno semplicemente mangiati, ma vanno lasciati in ammollo in acqua naturale a temperatura ambiente per tutta la notte.

In genere si usa un cucchiaino di semi di lino, o di chia, per mezzo bicchiere d'acqua. La mattina seguente noterai che i semi si sono gonfiati, segno che le mucillaggini hanno assorbito una parte dell'acqua.

A questo punto non dovrai fare altro che bere e ingoiare tutto di un fiato l'acqua con dentro i semi. Attenzione! I semi non vanno masticati.

Il rimedio è più efficace se fatto a stomaco vuoto, 15-20 minuti prima di fare colazione.

Questo rimedio naturale si può tranquillamente ripetere ogni giorno e va bene per tutti quanti, piccoli, adulti, anziani e donne in allattamento o in gravidanza.

Inoltre può tranquillamente essere abbinato agli altri rimedi di cui ti ho già parlato (succo di aloe e malva).

I nostri prodotti:

semi di linosemi di chia

4. Le prugne secche

prugne secche lassativoLe prugne secche sono famose per la loro azione lassativa.

Tale effetto è legato alla presenza di acidi organici, zuccheri ad azione osmotica (anche non digeribili, come il sorbitolo) e ossifenisatina (impiegata in passato come farmaco lassativo).

Non tutti però sanno che per aumentarne l'effetto, anche queste vanno lasciate in ammollo in acqua a temperatura ambiente per una notte, proprio come ho spiegato nel capitolo dedicato ai semi.

Le dosi che ti consiglio sono di 2 prugne secche per mezzo bicchiere d'acqua.

Effetto combinato prugne + semi

Per un'azione ancora più efficace ti consiglio di sommare il rimedio delle prugne a quello dei semi.

Quindi preparerai una tazza intera d'acqua, dove lascerai riposare per tutta la notte un cucchiaio di semi di lino (o di chia) e 2 prugne secche. Il giorno seguente bevi l'acqua con i semi e mangia le prugne secche (queste a differenza dei semi vanno masticate).

Inoltra nulla ti vieta di combinare questi due rimedi alla tisana alla malva e al succo di Aloe.

NB: Tutte le informazioni pubblicate su questo sito hanno carattere divulgativo e non devono essere considerate come consulenze, o prescrizioni mediche, o di altra natura.
mauro erbedimauroMauro Vallesi, agricoltore

Affascinato dalle molte proprietà benefiche e curative di queste piante e dopo averle utilizzate a lungo, oggi, con l’aiuto della mia famiglia, coltivo con passione Aloe Arborescens, Aloe Vera e molte altre piante aromatiche e officinali. La mia filosofia è semplice, è quella di offrire un’altissima qualità delle materie prime e utilizzare lavorazioni esclusivamente artigianali per produrre i miei prodotti. Regole apparentemente semplici, che servono ad ottenere il massimo dalle mie piante e dai miei prodotti.