Colon irritabile: 5 rimedi naturali efficaci contro dolori, gonfiore e diarrea

Pubblicato : 27/07/2020 15:40:32
Categorie : Erbe della salute

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Ecco le erbe ed i rimedi naturali più efficaci per alleviare i tipici disturbi del colon irritabile: dolori al basso ventre, sensazione di gonfiore e frequenti episodi di diarrea.

La sindrome del colon irritabile, nota anche come colite, è una malattia infiammatoria del colon (intestino crasso) caratterizzata da periodi di gonfiore e/o dolori al basso ventre, alternando episodi di costipazione e diarrea.

Benché la sua causa non sia ben definita, può essere correlata a un periodo di forte stress, nonché a una cattiva alimentazione e, sempre più spesso, a un’intolleranza/sensibilità ad alcuni alimenti di cui parleremo in seguito.

In questo articolo vedremo nel dettaglio quali sono i rimedi naturali più efficaci capaci non di guarire, ma quanto meno di ridurre la sintomatologia del colon irritabile.

Rimedi naturali per ridurre i sintomi

La natura ci mette a disposizione numerose piante officinali che, nel caso della sindrome del colon irritabile, possono essere un valido aiuto, in quanto svolgono una o più azioni utili sull'intestino.

Ad esempio troviamo rimedi:

  • carminativi: che riducono la formazione e promuovono l'espulsione dei gas intestinali;
  • antinfiammatori: cioè capaci di ridurre l'infiammazione e quindi il dolore;
  • spasmolitici (o antispastici): che riducono il numero e la violenza delle contrazioni delle mucose gastro-intestinali, cosa che di conseguenza riduce anche il dolore;
  • ansiolitici (sedativi): capaci di ridurre ansia, stress e nervosismo, problema spesso legato a doppio filo con la sindrome del colon irritabile.
  • antidiarroici: come dice la parola stessa, sono erbe efficaci nel contrastare il fenomeno della diarrea e della dissenteria.

Tutti questi rimedi ti saranno senz'altro utili per ridurre i vari disturbi legati al colon irritabile. Tuttavia, ci tengo a precisare, che nessuno di questi rimedi , da solo, può essere definitivo.

Per curare davvero la sindorme del colon irritabile, è necessario agire a 360°, rimuovendo i fattori che sono causa stessa della patologia.

Questo lo si fa in primis migliorando la propria alimentazione (continuando a leggere ti darò qualche consiglio utile).

Inoltre molto importante è la questione psicosomatica. Spesso la colite è un riflesso del nostro stato d’animo, per cui è importante ridurre lo stress. In tale ambito può essere d’aiuto praticare sport, meditazione, yoga, ma anche il ballo e in linea generale qualsiasi attività che riesca a distogliere i tuoi pensieri e a gratificarti, migliorano la qualità della tua vita.

Personalmente amo l’attività in campagna e anche se è molto faticoso, il mio lavoro mi gratifica molto. Per questo ho scelto di fare l’agricoltore :-) .

Ma vediamo ora quali sono i migliori rimedi naturali per il colon irritabile.

1. Aloe

gel aloe vera coliteL’Aloe è una pianta succulenta con foglie sempreverdi, al cui interno è presente un gel semitrasparente e vischioso ricco di principi attivi ad attività antinfiammatoria e lenitiva nei confronti delle mucose con cui entra in contatto.

Esistono oltre 350 varietà di Aloe, le più utilizzate e quelle che ti consiglio anch’io sono l’Aloe Vera e l’Aloe Arborescens. Il gel contenuto nelle foglie di Aloe si può estrarre e bere sotto forma di succo.

Grazie al suo potere antinfiammatorio, il succo di Aloe è estremamente efficace nel trattare tutti quei disturbi infiammatori che interessano l’esofago, lo stomaco ed il colon, come:

  • gastrite,
  • reflusso,
  • ernia iatale,
  • ulcere gastriche,
  • colon irritabile,
  • colite ulcerosa,
  • diverticolite,
  • emorroidi.

Inoltre l’Aloe agisce anche come disintossicante ed antibatterico, il che significa che può favorire la guarigione anche migliorando l’eliminazione delle tossine e dei batteri patogeni che hanno generato l’infiammazione.

Attenzione a fibra ed aloina

Seppur nella maggioranza dei casi l’aloina e la fibra presenti nella buccia dell’Aloe, non siano un problema, le persone che soffrono di colon irritabile e che sono spesso e volentieri soggette ad episodi di diarrea, o di dolori al basso ventre, è meglio che ne evitino l’assunzione.

Questo perché l’aloina è una sostanza ad azione lassativa e il suo consumo potrebbe essere irritante per una persona con problemi di colon irritabile.

In questi casi consigliamo dunque l’assunzione del succo di Aloe Vera senza aloina, o del succo di Aloe Arborescens filtrato, senza buccia.

Come si assume

Tre cucchiai da minestra da assumere a stomaco vuoto 20-30 minuti prima dei pasti. E’ necessario un’assunzione costante per qualche mese prima di poter vedere dei risultati tangibili.

Controindicazioni

L’Aloe Vera senza aloina è un rimedio naturale sicuro che non ha particolari controindicazione, tuttavia se ne sconsiglia l’assunzione in gravidanza.

I nostri prodotti

L'Aloe Vera e l'Aloe Arborescens sono piante che coltiviamo da anni nelle nostre coltivazioni a Fermo, nelle Marche. La coltivazione di queste piante è 100% naturale ed in aperta campagna, ben lontano da possibili fonti di inquinamento come strade, autostrade, discariche, centri abitati, o centri commerciali.

Per chi soffre di colon irritabile consigliamo l'assunzione dei nostri prodotti senza, o con bassissima percentuale di aloina. Che sono i seguenti:

succo di aloe vera senza aloina succo di aloe arborescens filtrato

2. Decotto di radice di Liquirizia

liquirizia antinfiammatoriaDa millenni utilizzata dalla Medicina Tradizionale Cinese come rimedio per influenza, gastriti, mal di stomaco e disturbi del fegato, la radice di liquirizia deve le sue virtù soprattutto alla presenza di flavonoidi e di glicirrizina (o acido glicirrizico).

I primi hanno infatti attività antispastica sulla muscolatura dello stomaco e dell’intestino, mentre alla glicirrizina viene ascritta una significativa azione antinfiammatoria, mucoprotettiva e cicatrizzante.

Per questi motivi la liquirizia è ritenuto un validissimo rimedio naturale per tutti quei disturbi che interessano l’apparato gastrointestinale, ovvero esofago, stomaco e colon, come reflusso gastroesofageo, iperacidità, gastriti, ulcere, colite, diverticolite, colite ulcerosa, morbo di crohn ed emorroidi infiammate.

Inoltre, esplica una blanda azione lassativa grazie alla presenza di mannite, uno zucchero in grado di contrastare la stipsi attirando acqua nell’intestino e facilitando lo svuotamento del colon.

Come si assume

La liquirizia va assunta come decotto. Ecco come va preparato:

Aggiungi 1 cucchiaino di di radice in polvere in 250 ml di acqua, lascia sobbollire la miscela per 15 minuti senza coperchio, poi filtra. Bevi fino a 3 tazze al giorno.

Una tazza ogni due ore per il trattamento di fase acuta.

Controindicazioni

La liquirizia è un prodotto sicuro, ma come è noto tende ad alzare la pressione e a far trattenere liquidi, per cui è controindicato a chi soffre di pressione alta e achi soffre di ritenzione idrica.

E’ inoltre meglio non utilizzarla per periodi lunghi (oltre il mese).

NOTA BENE: Per ridurre in parte gli effetti collaterali della liquirizia, consiglio di abbinarla ad erbe che hanno un’azione ipotensiva (cioè che riducono la pressione). Queste sono le foglie di Olivo e le foglie di Stevia rebaudiana. Quest’ultimo è anche un ottimo dolcificante naturale. Queste erbe si possono mescolare in parti uguali con la liquirizia per fare il decotto.

Dove acquistare

Puoi ordinare la radice di liquirizia pura e naturale, utile per la preparazione di tisane, direttamente sul nostro sitoweb.

radice liquirizia

3. Zenzero

Lo zenzero rappresenta un rimedio naturale molto valido e molto efficace per trattare numerosi disturbi di diversa natura. Uno di questi disturbi è proprio il colon irritabile.

Il rizoma dello zenzero contiene numerosi principi attivi, tra i quali spiccano gingerolo, shogaolo, paradolo e zingerone, ed oli essenziali.

In particolare il gingerolo è la sostanza che conferisce il caratteristico sapore piccante e da numerosi studi è noto la sua azione antinfiammatoria, analgesica e digestiva.

Da secoli lo zenzero viene utilizzato in Oriente come rimedio per la digestione pesante, poiché:

  • facilita l’assorbimento dei nutrienti,
  • ha proprietà carminative, ovvero riduce la formazione di gas;
  • promuove l’eliminazione di sostanze di rifiuto accumulate nel colon, che possono essere causa di gonfiore e di disbiosi intestinale.
  • è molto efficace nel bloccare la diarera ed è attivo contro Escherichia Coli, uno dei principali batteri patogeni responsabili di infezioni intestinali e dissenteria.

Tra le altre cose bisogna aggiungere che lo zenzero rappresenta il rimedio d’elezione per vomito e nausea. Inoltre, per la sua natura calda, è molto efficace nella cura naturale dei sintomi da raffreddamento.

Controindicazioni:

Lo zenzero è controindicato alle donne in gravidanza e in allattamento e in caso di gastrite ed ulcere, dato che può stimolare eccessivamente le secrezioni gastriche.

Come si usa

Puoi usare sia lo zenzero fresco, che quello essiccato.

Nel caso dello zenzero essiccato in polvere si usa un un cucchiaino da caffè di zenzero in polvere, da versare in infusione in una tazza di acqua bollente per almeno 10 minuti. Successivamente si filtra il tutto e si beve.

Ti consiglio di bere da 2 a 4 tazze al giorno di questa tisana fino al placarsi dei sintomi.

Dove acquistare

zenzero in polvere

4. Melissa, Malva e/o Camomilla

camomilla coliteOltre allo zenzero, di cui ho parlato nel post precedente, ci sono molte altre tisane di erbe che possono aiutare a ridurre i sintomi del colon irritabile.

Vediamoli uno per uno:

  • La Melissa: questa pianta dal caratteristico aroma di limone, è nota per la sua azione sedativa sul sistema nervoso e per le proprietà spasmolitiche, ovvero agisce sulla muscolatura liscia dell’apparato gastro-enterico riducendo sia il numero che il dolore delle contrazioni. Inoltre ha proprietà carminative, cioè favorisce l’eliminazione dei gas intestinali, riducendo quindi la sensazione di gongiore. La tisana di Melissa è indicata sia quando il problema è di natura psicosomatico, sia quando il disturbo è derivato da una cattiva digestione.
  • La Camomilla: per sedare i dolori addominali, la tisana di camomilla è il classico rimedio della nonna che non passa mai di moda. Semplice, economico e soprattutto efficace. Grazie alla presenza di principi amari ed oli essenziali, la camomilla vanta proprietà digestive, antispasmodiche ed antinfiammatorie su tutto l’apparato gastrointestinale. Inoltre riduce i dolori mestruali e ha un effetto sedativo sul sistema nervoso. Per questo motivo anche la tisana di camomilla è molto utile anche in caso di ansia, nervosismo e insonnia.
  • La Malva: la malva è una pianta che cresce spontanea in tutto il territorio. La si riconosce facilmente dai fiori viola e dalle foglie lobate. In fitoterapia si usano foglie e fiori per la preparazione di tisane e decotti. Il decotto di malva è molto utile in caso di stipsi, per la sua blanda azione lassativa, ma anche per sedare i dolori gastrintestinali dovuti a reflusso, gastrite, colite, diverticolite o emorroidi. La pianta contiene mucillagini, che conferiscono alla malva proprietà emollienti e antinfiammatorie per tutti i tessuti molli del corpo.  Questi principi attivi agiscono rivestendo le mucose con uno strato vischioso che le proteggono da agenti irritanti. Allo stesso tempo le mucillagini lubrificano le mucose dell’intestino, facilitando il passaggio e l’evacuazione delle feci.

Controindicazioni

Ad eccezione di rari casi di allergia o intolleranza personale, sono tutte piante molto sicure che difficilmente possono dare effetti collaterali nei giusti dosaggi.

La malva e la camomilla sono tra le poche piante utilizzabili anche durante la gravidanza e l’allattamento, in ogni caso è sempre meglio chiedere prima il parere del proprio medico curante. Eviterei invece con la melissa.

Da sottolineare che un abuso di piante ad azione sedativa, come la melissa e la camomilla, può portare come portare un effetto opposto, cioè maggiore nervosismo ed agitazione.

Come sempre ci vuole equilibrio nelle cose, così come con i farmaci, anche con le piante non bisogna farne un uso sregolato.

Dove acquistare

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5. Olio essenziale di Lavanda

In questo caso parliamo di un prodotto non da bere, ma da utilizzare esternamente per dei massaggi locali nella zona dove si accusa dolore.

L’olio essenziale di lavanda ha uno straordinario potere rilassante sulla muscolatura e sulle mucose, inoltre è anche un ottimo antinfiammatorio.

Come si usa

Basta versare qualche goccia sul basso ventre e massaggiare delicatamente con le mani e in senso orario. L’essenza di lavanda penetra velocemente nei tessuti sottostanti e grazie alla sua azione rilassante, riduce gli spasmi e le contrazioni e quindi anche il dolore.

E’ un rimedio di pronto soccorso che tra l’altro funziona discretamente bene anche con le contratture muscolari e i dolori alla cervicale.

Controindicazioni

Tra i vari oli essenziali, quello di Lavanda officinalis è senza dubbio il più sicuro, e quindi anche quello che presenta meno controindicazioni. Ti basti penasre che è uno dei pochissimi oli essenziale che può essere applicato puro direttamente sulla pelle, anche dei neonati, quando in genere per l'applicazione di queste essenze, è consigliabile utilizzare un olio vegetale come vettore.

Tuttavia, trattandosi di un prodotto altamente concentrato (per fare 1 litro di olio essenziale servono almeno 100-150 kg di fiori di lavanda!), è consigliata sempre prudenza.

Ricorda che per fare effetto, poche gocce sono più che sufficienti.

L'uso interno è possibile, ma anche in questo caso è necessaria cautela e va utilizzato in dosaggi minimi, magari consultando prima un medico, un aromaterapeuta, o un naturopata esperto in aromaterapia.

Dove acquistare

olio essenziale lavanda

Qualche consiglio sull’alimentazione

Non sono un nutrizionista e non ho la pretesa di stilare diete personalizzate.

Tuttavia, lavorando a contatto diretto con nutrizionisti, erboristi e farmacisti, penso di aver accumulato una certa esperienza in tutti questi anni di lavoro nel campo della salute e del benessere.

Sono consigli spassionati che puoi o meno seguire, si tratta semplicemente di provare, dato che non si tratta di acquistare integratori, o prodotti vari, ma semplicemente di variare la propria alimentazione per qualche giorno.

Glutine e caseina, due proteine problematiche.

Si sente sempre più spesso parlare di intolleranza e di sensibilità al glutine e alla caseina.

Attenzione, non parlo di celiachia, ma di intolleranze più lievi e difficilmente diagnosticabili con degli esami da laboratorio. L’unico modo per diagnosticare questo tipo di problema è eliminare gli alimenti che contengono glutine e caseina per un certo periodo.

In genere ci vogliono almeno 2 settimane per vedere dei miglioramenti, dipende dal tipo di problema. Se parliamo di una patologia cronica possono occorrere anche mesi.

Spesso il problema del colon irritabile è attribuibile proprio a un intolleranza ad una, o ad entrambe le proteine, che in linea generale l’intestino umano non è in grado di digerire correttamente.

Queste proteine mal digerite, specie se vengono consumate quotidianamente, possono creare seri danni al nostro intestino e portare a disbiosi, costipazione e infiammazione.

Gli alimenti di cui sto parlando sono:

  • Cereali con il glutine: frumento (quindi pane, pasta, pizza, ecc.), orzo, kamut, avena e farro;
  • Latte e derivati: latte, yogurt, formaggi, mozzarella, burro, dolci cremosi, gelati, ecc.

Mi rendo conto che non è cosa semplice, specialmente per come siamo abituati a mangiare noi italiani, ma ti posso assicurare che in moltissimi casi, l'eliminazione totale di questi alimenti, ha portato una una guarigione completa e in un lasso di tempo relativamente breve.

La frutta, mai dopo i pasti

Limitarsi a consumare la frutta solo al mattino, quando il metabolismo è più veloce, renderà sicuramente più semplice la vita al tuo intestino.

Pur essendo ricco di vitamine e sali minerali la frutta contiene fruttosio, un particolare tipo di zucchero che nell’intestino fermenta con molta facilità, producendo gas intestinali e quindi gonfiore. E la probabilità che ciò avvenga è maggiore quando la frutta viene consumata in concomitanza, o dopo aver consumato un pasto a base di carboidrati, come pasta, pane, legumi, patate, ecc.

E lo è ancora di più quando ciò avviene dopo pranzo, o dopo cena, quando il metabolismo rallenta.

No ai cibi spazzatura

Inutile dire che andrebbero evitati il più possibile i cibi spazzatura ricchi di conservanti, così come le fritture e gli alcolici, tutti alimenti che possono alterare l’equilibrio della flora batterica intestinale.

Tra i cibi spazzatura aggiungo le gomme da masticare, le caramelle, le bibite dimagranti e tutti quei prodotti spacciati come "dietetici" che contengono edulcoranti, che come il fruttosio possono fermentare e portare alla formazione di gas indesiderati.

Per concludere

I rimedi naturali che ti ho elencato possono esserti molto utile per ridurre i sintomi correlati al colon irritabile. In particolare pancia gonfia, dolori addominali, diarrea e in parte anche stipsi.

Resta il fatto che nessuna di queste erbe officinali può guarire il tuo disturbo. Il grosso dovrai farlo tu, migliorando la tua alimentazione e il tuo stile di vita.

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mauro erbedimauro

Mauro Vallesi, agricoltore

Affascinato dalle molte proprietà benefiche e curative di queste piante e dopo averle utilizzate a lungo, oggi, con l’aiuto della mia famiglia, coltivo con passione Aloe Arborescens, Aloe Vera e molte altre piante aromatiche e officinali. La mia filosofia è semplice, è quella di offrire un’altissima qualità delle materie prime e utilizzare lavorazioni esclusivamente artigianali per produrre i miei prodotti. Regole apparentemente semplici, che servono ad ottenere il massimo dalle mie piante e dai miei prodotti.