Pelle secca, o irritata? Attenzione al sapone e al bagnoschiuma che utilizzi!

Pubblicato : 29/05/2020 17:47:53
Categorie : Erbe della salute

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Il freddo, il vento, la neve, ma anche il caldo torrido e gli sbalzi di temperatura tra interno ed esterno.

Se la pelle è già molto provata dal clima e dagli agenti atmosferici, a peggiorare le cose vi è anche l’utilizzo di saponi e bagnoschiuma troppo aggressivi, che contengono tutta una serie di sostanze che possono danneggiare ulteriormente la salute della pelle, spesso fino a portare alla manifestazione di irritazioni, pruriti e dermatiti e perfino allergie.

In questo articolo voglio parlarti di sostanze, che appunto sono tutto fuorché salutari per la pelle e che purtroppo trovo sempre con maggiore frequenza nei prodotti di uso quotidiano e in particolare nei saponi, ma anche nella maggior parte delle creme e dei cosmetici.

Iniziamo da più famosi, i petrolati.

1. Petrolati e siliconi

petrolatiI petrolati sono degli idrocarburi, sostanze che derivano dagli scarti di raffinazione del petrolio. In molti prodotti per l’igiene e per la cosmesi vengono utilizzati i cosiddetti “petrolati bianchi”, raffinati e liberi dalle impurità della lavorazione.

A cosa servono?

Sono degli agenti protettivi, che agiscono ricoprendo la pelle con un film oleoso sottile, che evita che l’acqua evapori dalla pelle, evitando quindi la disidratazione.

Tuttavia è un effetto solo momentaneo e controproducente, perché lo strato oleoso formato dai petrolati è impermeabile perfino per l’ossigeno e va a interferire con la normale respirazione cutanea.

Secondo studi scientifici i petrolati interferiscono con il nostro sistema endocrino e causano una iper-sensibilizzazione della cute, aumentando il rischio di dermatiti.

Si tratta inoltre di sostanze comedogene ovvero chiudendo i pori e favoriscono la formazione di punti neri, brufoli e altre imperfezioni.

Infine non sono biodegradabili e giorno dopo giorno si accumulano negli scarichi fognarie di conseguenza nell’ambiente.

Nell’INCI i derivati del petrolio sono riportati con la seguente dicitura: paraffinum liquidum (paraffina), parabeni, vaselina, microcrystalline wax (cera microcristallina), mineral oil (oli minerali), propylene glycol , petrolatum (petrolati) e altri come amodimethicone, cyclomethicone, dimethiconol, trimethylsiloxysilicate cyclopentasiloxane (siliconi)

Le aziende che scelgono una via più naturale ed eco-sostenibile, utilizzano al loro posto oli vegetali naturali, come l’olio di cocco, l’olio di mandorle dolci, l’olio extravergine d’oliva, il burro di karité, ecc.

Si tratta di materie prime indubbiamente più costose, ma rispettose della salute della pelle, e anche dell’ambiente, in quanto si tratta di sostanze naturali biodegradabili.

2. Tensioattivi chimici

I tensioattivi sono sostanze che migliorano il potere pulente di un prodotto; si tratta di molecole che hanno una parte idrofila, che si lega con l’acqua e una parte che si miscela invece con le sostanze grasse.

Le caratteristiche di un tensioattivo sono quindi quelle di emulsionare, mescolare tra loro i liquidi, detergere, “fare la schiuma”; legandosi allo sporco, o al grasso di una superficie, per favorirne l’eliminazione.

Ora bisogna distinguere tra tensioattivi naturali, in genere di origine vegetale, e tensioattivi chimici di origine sintetica. Quest’ultimi sono spesso troppo aggressivi e possono finire col provocare irritazioni se la pelle è molto sensibile.

Mi riferisco ad esempio a sostanze come SLS e SLES, Glycereth-2 cocoate, Laureth-10, Laureth-3 e Magnesium Laureth Sulfate, Ammonium laureth sulfate.

I tensioattivi naturali sono più costosi (aimé, lo sono sempre), ma utilizzandoli anche per un periodo prolungato, sono rispettosi della salute della cute e sono biodegradabili.

Tra i tensioattivi vegetali troviamo ad esempio i derivanti dal cocco e dall’olio d’oliva, che hanno sigle come Sodium coco sulfate, Sodium cocoyl, Hydrolized wheat protein (che include anche le proteine del grano), coco glucoside, disodium cocoyl glutamate.

Anche il Ammonium Lauryl Sulfate (da non confondere con Ammonium laureth sulfate) è un buon tensioattivo anionico sgrassante e schiumogeno, che facila il risciacquo dei prodotti. È un prodotto di origine naturale e completamente biodegradabile, derivato dalla lavorazione dell’olio di cocco.

3. Conservanti

E’ inutile fare i puristi, nella cosmesi è impossibile non utilizzare conservanti! Se non vuoi i conservanti l’unica scelta è farsi il prodotto a casa (per chi ha la possibilità).

Detto questo, ci sono conservanti e conservanti. Ad alcuni bisogna fare particolare attenzione, perché sono fortemente tossici.

Ad esempio la formaldeide (formaldheyde), sostanza fortemente irritante per pelli, capelli e mucose. L’Associazione Internazionale per la Ricerca sul Cancro ( IARC) sin dal 2004 ha inserito la formaldeide nell’elenco delle sostanze considerate cancerogene per la specie umana. Interferisce con i legami tra DNA e proteine. Spesso la troviamo negli smalti per le unghie.

La cocamide è un altro conservante molto aggressivo che si nasconde in molti shampoo e bagnoschiuma, che secondo molti esperti sarebbe potenzialmente cancerogena.

Altri conservanti particolarmente pericolosi per la salute della pelle sono: imidazolidinyl urea, diazolidinyl urea, methylchloroisothiazolinone, methylisothiazolinone, DMDM hydantoin, BHA-E320 e BHT-E321.

Sono decisamente meno nocivi e quindi da preferire, conservanti come il sodium benzoate, il potassium sorbate e l’acido citrico.

4. Attenzione ai saponi antibatterici

gel antibattericoCon il Coronavirus è esplosa la “moda” dei detergenti ad azione antibatterica.

Molti clienti mi hanno contattato per chiedermi se trattavamo questo tipo di prodotto. Non è un prodotto che mi interessa, in quanto credo che sia fortemente controindicato per la salute della pelle e ora ti spiego anche il perché.

A) Esiste una flora cutanea e va rispettata! E si, nella pelle, così come nell’intestino, dimorano stabilmente dei batteri “buoni”. Quando la flora cutanea viene gravemente alterata, ad esempio per l’uso sconsiderato di amuchina, o di saponi antibatterici, la funzione di barriera della pelle risulta vulnerabile ed aumenta la suscettibilità alla comparsa di alcune problematiche della pelle, come dermatite, acne e perfino psoriasi.

B) I saponi antibatterici spesso contengano triclosan, un conservante che è anche un interferente endocrino potenzialmente dannoso per la salute del cuore e dell’apparato scheletrico, oltre che altamente inquinante per l’ambiente. Bisogna considerare che questa sostanza è ritenuta nocivi al pari di pesticidi come il glifosato, tant’è che l’FDA ha deciso di mettere al bando tutti i prodotti che lo contengono (per maggior info, leggi qui).

Alcune alternative naturali

Per fortuna sono sempre di più le aziende che si orientano verso la produzione di cosmetici naturali ed “eco-friendly”, cioè amici dell’ambiente.

Anche noi di Erbe di Mauro abbiamo fatto questa scelta e nel nostro store online trovi numerosi prodotti che rispettano questa politica.

Parlando di saponi e bagnoschiuma queste sono le nostre proposte:

1. Saponette solide artigianali

La saponetta solida è in assoluto la scelta più “eco-sostenibile”, in quanto non necessita di un contenitore di plastica, come nel caso del sapore liquido.

La nostra azienda agricola offre un’ampia gamma di saponette naturali e artigianali, prodotte secondo il metodo dell’impasto a freddo, con olio di cocco ed olio di oliva.

Tutte le nostre saponette sono rispettose della salute della pelle, non sono aggressive e si possono utilizzare anche per la pulizia dei capelli!

Ecco la nostra scelta di saponi (l’INCI lo trovi nelle schede dei prodotti):

saponi artigianali

2. Sapone liquido alla Calendula

Se stai cercando un sapone ultra delicato, adatto anche per pelli molto sensibili come quella dei bambini, ti consiglio di provare questo detergente delicato alla calendula.

Un prodotto assolutamente naturale con azione protettiva, emolliente, lenitiva ed antinfiiammatoria.

INCI: Aqua, Ammonium Lauryl Sulfate, Cocamidopropyl Betaine, Chamomilla recutita Flower Water, Sodium chloride, Glycerin, Hydrolized wheat protein, Potassium sorbate, Sodium benzoate, Parfum, Phenethyl alcohol, Caprylyl glycol, Helianthus Annuus Seed Oil, Calendula officinalis Flower Extract, Tetrasodium glutamate diacetate, Citric acid.

sapone  liquido calendula

3. Bagnoschiuma all’Aloe Vera e Agrumi

Il nostro bagnodoccia all’Aloe Vera ed essenze di limone e arancio, è un prodotto naturale indicato per tutte le pelli e anche le più sensibili, tant’è che va bene anche per bambini molto piccoli.

Ha una profonda azione idratante e pulente, senza però irritare la cute.

Non contenendo tensioattivi chimici l’effetto schiumogeno è ridotto (farà poca schiuma rispetto ai prodotti tradizionali).

INCI: Aloe barbadensis leaf juice*, Aqua, Sodium lauroyl sarcosinate, Cocamidopropyl betaine, Coco-betaine, Lactic acid, Glycerin, Phenethyl alcohol, Caprylyl glycol, Limonene, Citrus medica limonum oil, Citrus aurantium dulcis peel oil, Citrus aurantium amara oil, Linalool, Citral.

bagnodoccia aloe

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mauro erbedimauro

Mauro Vallesi, agricoltore

Affascinato dalle molte proprietà benefiche e curative di queste piante e dopo averle utilizzate a lungo, oggi, con l’aiuto della mia famiglia, coltivo con passione Aloe Arborescens, Aloe Vera e molte altre piante aromatiche e officinali. La mia filosofia è semplice, è quella di offrire un’altissima qualità delle materie prime e utilizzare lavorazioni esclusivamente artigianali per produrre i miei prodotti. Regole apparentemente semplici, che servono ad ottenere il massimo dalle mie piante e dai miei prodotti.