Pacchetto Prostata

Il Pacchetto Prostata, è un insieme di rimedi naturali pensati appositamente per chi ha problemi di prostata (prostatite, ipertrofia prostatica, ecc.).

Prodotti inclusi nel Pacchetto:
- Succo di Aloe, Ricetta classica (flacone da 850g);
- Polline d’Api in granuli, 120g;
- Tisana di Epilobio Parviflorum, 100g;
- Tisana di Ortica, 50g.

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Come assumere i prodotti:

Succo di Aloe: va assunto 3 volte al giorno, nella misura di un cucchiaio, sempre mezz’ora prima dei pasti. Per chi è agli inizi consiglio però di partire con un dosaggio minore, equivalente a un cucchiaino da caffè (anziché un cucchaio grande da minestra). Questo per evitare di avere forti reazioni dovute alla depurazione dell’organismo, come ad esempio la diarrea.

Polline d’Api: il polline va assunto a digiuno, per esempio prima di fare colazione e in generale mezz’ora prima dei pasti o 3-4 ore dopo. Se assumi anche il succo di Aloe puoi assumerlo subito dopo. Durante la giornata può essere assunto nella misura che varia da uno a un massimo di 4 cucchiaini al giorno e può essere accompagnato da un cucchiaio di miele, o sciolto in una bevanda tiepida (non calda, il calore distruggerebbe molte vitamine e nutrienti).

Tisana di Ortica: la tisana di ortica si prepara in questo modo: un cucchiaino di ortica, per un quantitativo d’acqua pari a una tazza. Si lascia riposare l’erba in acqua bollente per circa 10 minuti, dopo di che si filtra e si beve. Consigliata almeno una tazza al giorno, fino a un massimo di tre.

Tisana di Epilobio: la tisana di Epilobio si prepara allo stesso identico modo dell’ortica. Volendo le due erbe si possono abbinare nella stessa tisana (miscela di epilobio + ortica), oppure si possono prendere separatamente. Consigliata almeno una tazza al giorno di tisana d’epilobio, meglio due, o tre.

Questo pacchetto contiene:

1 - Succo di Aloe, Ricetta classica di Padre Zago

La ricetta di Padre Romano Zago è la miglior soluzione per assumere l’Aloe Arborescens fresca, senza l’uso di conservanti o di processi, come la pastorizzazione, che alterano le proprietà dell’Aloe.

Il miele utilizzato in questa ricetta è di fondamentale importanza, sia per mantenere correttamente il composto sia per ampliare le proprietà dell’Aloe. Infatti il miele favorisce la diffusione dell’aloe nel corpo e ne mantiene inalterate le proprietà.

Come assumerla: essendo un prodotto naturale e senza alterazioni di laboratorio occorre fare attenzione solo alle prima somministrazione. In certi casi si consiglia di bere un po’ di acqua subito dopo aver assunto l’aloe.

  1. Mescolare/scuotere bene prima di ogni uso;
  2. Assumere 20/30 minuti prima dei pasti o dopo i pasti per avere un effetto digestivo o contro il reflusso;
  3. Si consiglia di iniziare con un cucchiaino da caffè da uno a due volte al giorno, per i primi due o tre giorni;
  4. Successivamente si passa ad un cucchiaio da minestra per due o tre volte al giorno;
  5. La somministrazione viene protratta fino al termine della confezione;
  6. E’ possibile incrementare l’assunzione anche di 2, 3, 4, 5 cucchiai alla volta;
  7. Dopo l’assunzione di tre confezioni, è consigliata una pausa di qualche giorno.

Il prodotto è realizzato fresco e per una maggiore conservazione va mantenuto in frigo o in ambiente molto fresco o nella parte inferiore del frigo, non esporre il succo alla luce intensa e non rimuovere la carta intorno al contenitore. Si consiglia di prendere il succo con un cucchiaio di acciaio inox o di plastica, non bere direttamente dal flacone.

2 - Tisana di Epilobio Parviflorum

Consigli d’uso: un cucchiaino da caffè di erbe essiccate per una tazza d’acqua (250 ml). Si mettono le erbe in acqua (ancora fredda) e si mette a scaldare fino ad ebollizione. Poi si spegne e si lascia in ammollo per altri 2 minuti. Si filtra e si beve (calda o fredda). Sono consigliate due tazze di tisana di Epilobio al giorno.

Avvertenze: Non superare la dose giornaliera raccomandata. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Conservare in un luogo fresco e asciutto.

Controindicazioni: Alle dosi terapeutiche l’Epilobio non provoca particolari effetti collaterali, a meno che non ci sia ipersensibilità accertata verso uno o più principi attivi contenuti nella droga. A scopo cautelativo l’impiego di Epilobio è sconsigliato durante la gestazione e l’allattamento.

Descrizione: L’epilobio (Epilobium parviflorum), è diffuso ed abbondante in tutta l’Europa centrale. E’ una pianta erbacea alta 50-60 cm con piccoli fiori violetto-chiari e cresce sulle rive dei corsi d’acqua, sui suoli umidi e ricchi di sostanze nutritive. Sulle nostre Alpi si trova dall’alta pianura fino alle medie quote. Si utilizzano le foglie e i fiori.

Sull’epilobio sono stati condotti diversi studi che confermano il suo impiego in campo urologico. I principali componenti attivi dell’estratto acquoso (tisana), la oenotenina B e l’ellagitannina dimerico-macrociclica, sono in grado di indurre la Endopeptidasi Neutra (NEP), capace a sua volta di ridurre la proliferazione delle cellule prostatiche.
Oltre ad un’azione amtiproliferativa, l’epilobio ha mostrato di possedere proprietà antibatteriche, soprattutto contro l’E. Coli, antinfiammatorie e antiossidanti.

Per quanto riguarda l’utilizzo popolare della tisana, è grazie all’esperienza tramandataci da Maria Treben, famosa erborista e guaritrice Austriaca, che oggi conosciamo le proprietà medicinali di questa preziosa pianta. La Treben utilizzava fiori e foglie dell’Epilobio per trattare tutti i suoi pazienti affetti da malattie a carico della prostata o della vescica. Oggi in Spagna, grazie al botanico e agricoltore Josep Pàmies (coltivatore di piante officinali), l’epilobio sta vivendo un nuovo periodo d’oro e sono in molti i pazienti affetti da prostatite e cancro alla prostata che si stanno curando con successo utilizzando questa pianta e affiancandola alle cure convenzionali con ottimi risultati.

3 - Tisana di Ortica

Consigli d’uso: un cucchiaino da caffè di ortica essiccata per una tazza d’acqua (250 ml). Oppure 5 g di erba essiccata per un litro d’acqua. Da lasciare in infusione in acqua bollente per 10 minuti e poi filtrare. Bere 2-3 tazze al giorno. E’ consigliata l’associazione con l’equiseto in caso di anemia, osteoporosi, capelli, denti e unghie fragili. E’ consiglia l’associazione con l’epilobio in caso di affezioni della prostata e delle vie urinarie (prostatite, ipertrofia prostatica, cistite, ecc.).

Avvertenze: Non superare la dose giornaliera raccomandata. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Conservare in un luogo fresco e asciutto.

Controindicazioni: E’ sconsigliato l’uso della pianta in gravidanza poichè stimola la motilità dell’utero. Non va assunta in concomitanza di farmaci diuretici in quanto ha già proprietà diuretiche e potrebbe causare un abbassamento della pressione.

Descrizione: L’ortica (Urtica Dioica) è una pianta perenne, della famiglia delle urticacee, molto diffusa nel nostro territorio. Cresce spontanea praticamente ovunque: nei campi, nei terreni incolti, a bordo strada, lungo i fiumi e la troviamo fino ad un’altitudine di circa 2500 metri. Le foglie e i rami sono ricoperte da peli urticanti, saturi di acido formico (si, proprio quello presente nelle formiche) che a contatto con la pelle crea una reazione urticante. Tale azione urticante però è annullata con la cottura, anche breve, delle foglie e dei rami.

La grande quantità di principi attivi noti, e altri ancora non studiati a fondo nel loro insieme, fanno dell’ortica una delle piante con il maggior numero di proprietà medicinali. Le foglie contengono clorofilla in abbondanza, il colorante verde del mondo vegetale (la cui composizione chimica è molto simile a quella dell’emoglobina che tinge di rosso il nostro sangue) che conferisce alla pianta una spiccata proprietà antianemica. Si usa contro l’anemia causate da mancanza di ferro o da perdite di sangue, perché il ferro e l’acido folico, in essa contenuti, stimolano la produzione dei globuli rossi.

La pianta possiede anche proprietà vasocostrittrice (contrae i vasi sanguigni) ed emostatica (ferma le emorragie), quindi è impiegata specialmente nei casi di emorragie nasali e uterine. È utilissima inoltre per le donne che soffrono di mestruazioni abbondanti.

L’ortica è consigliata anche in caso di convalescenza, denutrizione e di esaurimento, perché le foglie sono ricchissime di sali minerali, specialmente di silicio, che stimola il sistema immunitario, di fosforo, magnesio, calcio, manganese e potassio; e di vitamine A, C e K, che la rendono remineralizzante, ricostituente e tonificante.

Ha inoltre azione depurativa, diuretica e alcalinizzante: è indicata in caso di gotta, affezioni reumatiche, di artrite, iperglicemia e cistite; e in generale, quando occorre produrre un’azione disintossicante.

L’ortica ha una grande capacità di alcalinizzare il sangue e facilita l’eliminazione dei residui acidi del metabolismo, che sono strettamente legati a tutte queste malattie.

Si ottengono buoni risultati del suo impiego nei disturbi degli organi dell’apparato digerente, grazie alla sua attività digestiva, perché contiene piccole quantità di cretina, un ormone prodotto da alcune cellule del nostro intestino, che stimola la secrezione del succo pancreatico e la motilità dello stomaco e della cistifellea: l’ortica facilitata così la digestione e migliora la capacità di assimilare i cibi.

Grazie alla presenza di tannini possiede anche proprietà astringenti ed è perciò usata con successo per fermare la per fermare la diarrea, in caso di colite o di dissenteria.

Infine l’ortica possiede un’azione galattogena, dovuta alla capacità di aumentare la secrezione del latte materno, e perciò è consigliabile durante l’allattamento.

4 - Polline d'Api in granuli

Consigli d’uso: il polline va assunto a digiuno, per esempio prima di fare colazione e in generale mezz’ora prima dei pasti o 3-4 ore dopo. Può essere assunto nella misura che varia da uno a un massimo di 4 cucchiaini al giorno e può essere accompagnato da un cucchiaio di miele, o sciolto in una bevanda tiepida (non calda, il calore distruggerebbe molte vitamine e nutrienti).

Avvertenze: tenere lontano dalla portata dei bambini, non superare la dose massima raccomandata.

Controindicazioni: il polline è controindicato ai soggetti allergici ed è controindicato in gravidanza e in fase di allattamento.

Descrizione: Il polline deriva il suo nome dal latino pollen, ossia fior di farina. Esso infatti si presenta come una polvere di colore variabile (giallo-rosso). Il polline è costituito da strutture microscopiche alle quali le piante affidano il trasporto delle proprie cellule germinali. Le api lo raccolgono e lo utilizzano per la produzione di pappa reale, e per l’alimentazione delle larve.

Il polline di api costituisce la più ricca e completa fonte di minerali, vitamine, enzimi ed aminoacidi presenti in natura. Ecco cosa contiene:

  • 21 dei 23 aminoacidi presenti in natura (compresi gli 8 aminoacidi essenziali);
  • Sali minerali tra cui fosforo, potassio, magnesio, calcio, silicio, manganese, rame, ferro, sodio, cromo e zinco
  • Tutte le vitamine presenti in natura, tranne la vitamina F e B4 (adenina), che tra l’altro non sono neanche considerate delle vere e proprie vitamine
  • Flavonoidi (sostanze antiossidanti) e fitosteroli.

Il complesso nutrizionale da cui è costituito rende il polline un integratore naturale utile per risolvere e prevenire numerosi problemi di salute. Viene utilizzato principalmente in questi casi:

  • Per la salute del cuore: I flavonoidi, potenti antiossidanti contenuti nel polline, contrastano l’insorgenza di malattie cardiovascolari, perché abbassano il colesterolo, stabilizzano e rafforzano i capillari, riducono le infiammazioni e combattono la formazione di radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare.
  • Affaticamento e stanchezza cronica: Nel nucleo della sua cellula, il polline racchiude il segreto della vita: le molecole DNA e RNA che stabiliscono la funzione vitali di tutte le cellule. Grazie a queste sostanze rafforza e nutre l’intero organismo, combatte gli stati di affaticamento psicofisico rivelandosi un ottimo adattogeno e antiossidante.
  • In caso di Stress: in virtù alle sue proprietà adattogene lo rendono utile per migliorare l’adattamento e la risposta dell’organismo ad eventi stressanti di varia natura.
  • In caso di Anemia: Queste stesse sostanze unite alla significativa presenza del ferro, in una forma molecolare altamente disponibile per il nostro organismo, conferiscono al polline le virtù nutrienti e antianemiche. E’ utile anche per le persone troppo magre che hanno bisogno di riprendere peso e per chi soffre di anoressia e rachitismo.
  • Rinforza il sistema immunitario: il polline svolge un’azione immunomodulante ed è quindi molto utile nella cura e nella prevenzione di malattie di natura sia virale che batterica. Il polline non attacca direttamente gli agenti patogeni, ma piuttosto stimola e rinforza il sistema immunitario nei confronti di questi microrganismi.
  • Integratore naturale per sportivi: Usato dagli atleti per aumentare la resistenza alla fatica e allo sforzo muscolare, trova impiego nell’attività fisica degli sportivi per l’apporto dei carboidrati e lipidi ma soprattutto come fonte di proteine e di aminoacidi essenziali, superiori a quelli della carne, delle uova e del formaggio, che giustificano le proprietà tonificanti, anabolizzanti, date dalla presenza di 21 dei 23 aminoacidi utilizzati dall’organismo umano.
  • Per il benessere generale: stress e infiammazioni trovano nel polline un nemico giurato grazie alla alta percentuale di vitamina C in esso contenuto. Inoltre acido folico, manganese e niacina aiutano anche a rigenerare i tessuti nervosi.
  • Migliora la memoria e la concentrazione. In generale possiamo dire che il polline aiuta l’attività cerebrale e la memoria in particolare.
  • Tiroide e neuroni migliori: grazie agli aminoacidi presenti, il polline aiuta a migliorare la funzionalità della tiroide e aiuta i neuroni a rimanere giovani. Un aiuto concreto soprattutto in caso di scompensi ormonali o menopausa.
  • E’ un regolatore intestinale: definito da alcuni studiosi come il “poliziotto dell’intestino”, il polline aiuta a limitare la fermentazione e migliora lo stato dell’intestino perturbato da costipazione cronica grazie all’azione attiva sui batteri intestinali.
  • Un aiuto per la prostata: il polline, come l’epilobio, è un rimedio efficace per l’ipertrofia prostatica benigna, grazie alla presenza dei bioflavonoidi che svolgono un’azione antinfiammatoria e inibitrice della crescita del tessuto della prostata, in grado di ridurre il dolore, la congestione e il rischio di cancro alla prostata.

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