Nomi comuni: Pino Bianco, Pino Strobo, Pino di Weymouth
Descrizione botanica
Il pino strobo è un albero sempreverde di grandi dimensioni, può raggiungere altezze di 40-60 metri, con portamento colonnare e chioma conica.
Tronco diritto, coperto da corteccia liscia e bianco-cenerina in giovane età, che diventa screpolata e nerastra con l’età.
Foglie aghiformi riunite in mazzetti di cinque (raramente 3 o 4), lunghe 10-15 cm, di colore verde-bluastro, morbide e flessibili, disposte a raggiera.
Fiori unisessuali, con infiorescenze maschili giallognole e femminili verdi, che compaiono in primavera.
Frutti sono coni (pigne) lunghi 10-15 cm, cilindrici con squame coriacee, disposti su corti peduncoli, con semi alati dispersi dal vento da ottobre.
Habitat e distribuzione
Il pino strobo è Originario del Nord America orientale, presente in Europa soprattutto in regioni temperate e montane.
Vive in foreste di conifere e miste in zone con clima temperato-freddo.
Predilige terreni profondi, freschi e ben drenati, con esposizione soleggiata o mezz’ombra.
In Italia cresce principalmente sulle Alpi e sui rilievi appenninici tra 800 e 2100 metri di altitudine.
Coltivazione
Il pino strobo è una specie semplice da coltivare in climi temperati, resistente alle basse temperature.
Richiede terreni freschi e ben drenati per una crescita ottimale.
Utilizzato anche per rimboschimenti e impianti forestali.
Usi e proprietà
Il legno del pino strobo è leggero, tenero e poco resinoso, utilizzato in falegnameria, imballaggi e industria cartaria.
Specie importante per il rimboschimento e il ripristino di ecosistemi forestali.
Albero ornamentale per giardini e parchi pubblici.
Curiosità
Gli aghi sono morbidi e distinti da quelli di altre conifere più rigide.
Le pigne del Pinus strobus hanno una forma allungata con apice arrotondato, a volte incurvato.
Specie di grande valore ecologico e commerciale.
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