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La Bacopa monnieri, anche conosciuta come Brahmi, è una piccola piantina acquatica appartiene alla famiglia Plantaginaceae, nativa delle zone umide del sud-est asiatico. E’ nota da secoli in medicina Ayurveda per i suoi effetti benefici sulla salute mentale e sulla memoria, e per il trattamento di patologie di natura psichica come l’ansia e la depressione, o malattie legate al decadimento cognitivo, come la demenza senile e l’Alzheimer.
Non a caso il nome Brahmi, significa “coscienza pura“, nome che deriva dalla divinità induista, il dio Brahma, creatore del pantheon Indù.
Recentemente, sempre più studi hanno rivelato il potenziale terapeutico della bacopa, che suggerisce la sua efficacia nel trattamento di varie condizioni patologiche (ipertensione, infiammazione, colon irritabile, ecc.).
In questa guida vedremo i principali proprietà e benefici di questa pianta, la sua composizione nutrizionale e le modalità d’assunzione.
Del Brahmi si utilizzano principalmente le foglie fresche, come estratto o essiccate e ridotte in polvere. La pianta contiene steroli vegetali, flavonoidi, saponine triterpeniche e alcaloidi specifici di questa pianta, denominati bacosidi, che si ritiene siano i maggiori responsabili della sua attività memo-attiva e cognitiva, oltre a brahmine e herpestine, un’altra classe di alcaloidi che può contribuire agli effetti neuroprotettivi.

Nella medicina Ayurveda l’assunzione della Bacopa monnieri è considerato un rimedio efficace per migliorare le funzioni cognitive, compresa l’attenzione, la memoria e il tempo di reazione, e per rallentare il decorso di patologie neurodegenerative come il morbo di Parkinson e l’Alzheimer. Effettivamente i ricercatori sembrano confermare queste proprietà attribuitegli da tempi dalla medicina tradizionale indiana.
Uno studio [1] condotto su 518 persone, conferma che il Brahmi ha il potenziale per migliorare la cognizione e il tempo di reazione, nonché l’attenzione. La somministrazione di 300 mg/d di estratto di bacopa monnieri ha migliorato sia l’apprendimento che la conservazione della memoria dei soggetti a cui è stata somministrata. D’altra parte, nei bambini e negli adolescenti, il brahmi sembra aver migliorato le abilità linguistiche e i sintomi dell’iperattività. Secondo gli studi, questa capacità di migliorare la memoria è dovuta all’azione di questa pianta sull’attivazione del percorso GABA oltre alla sua azione di stimolare l’acetilcolina.
Un altro studio [2] di 12 settimane condotto su 60 anziani a cui è stata somministrato da 300 mg a 600 mg di estratto di Bacopa monnieri, ha evidenziato un miglioramento della memoria, dell’attenzione e della capacità di elaborare le informazioni, rispetto al trattamento con placebo.
Infine uno studio condotto su topi da laboratorio [3] hanno mostrato un miglioramento delle prestazioni di apprendimento e una maggiore memoria nei ratti trattati con estratto di Bacopa monnieri. Lo stesso studio ha anche scoperto che ha aumentato la lunghezza e la ramificazione dendritica. I dendriti sono parti delle cellule nervose del cervello che sono strettamente legate all’apprendimento e alla memoria
Al Brahmi sono attribuite proprietà neuroprotettive, per la sua capacità di proteggere i neuroni dai danni legati a fattori come lo stress ossidativo e l’infiammazione, processi coinvolti in molte malattie neurodegenerative, come l’Alzheimer e il Parkinson.
Vari studi [4] hanno rivelato la capacità di questa pianta di proteggere dai danni al cervello provocati dall’alluminio e dal perossido di idrogeno, nonché dai danni provocati dai radicali liberi.
Uno studio del 2012 [5] condotto su topi da laboratorio affetti da demenza, ha dimostrato che il trattamento con Bacopa monnieri ha ridotto i danni dei radicali liberi e invertito i segni di compromissione della memoria.
Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) è un disturbo dello sviluppo neurologico che è caratterizzato da sintomi come iperattività, impulsività e facile distrazione. Dalle ricerche è emerso che la Bacopa monnieri può aiutare a ridurre i sintomi dell’ADHD.
In particolare uno studio condotto su 31 bambini [6] di età compresa tra 6 e 12 anni ha rilevato che l’assunzione di 225 mg di estratto di Bacopa monnieri al giorno per 6 mesi ha ridotto significativamente i sintomi dell’ADHD, come irrequietezza, scarso autocontrollo, disattenzione e impulsività nell’85% dei bambini.
Alla bacopa bonnieri sono associate anche proprietà antiepilettiche, in quanto sembra calmare l’iperattività cerebrale. Secondo gli studi le proprietà antiepilettiche sarebbero da attribuire alla capacità di questa pianta di ridurre i livelli di glutammato e aumentare i livelli di GABA [7, 8].
D’altra parte, può essere utile in aggiunta a un trattamento anticonvulsivo, con il farmaco fenitoina, i cui effetti collaterali sono la riduzione della coordinazione, confusione mentale, disturbi alla memoria e deficit cognitivo.
La Bacopa monnieri è nota anche per le sue proprietà adattogene, ovvero migliora la risposta dell’organismo a situazioni di stress, sia fisico che mentale.
In particolare dagli studi [9, 10] sembra essere in grado di ridurre i livelli di cortisolo, anche conosciuto come ormone dello stress e spesso collegato ai problemi di ansia ed insonnia e normalizzare i livelli di noradrenalina, serotonina e dopamina.
Uno studio [11] condotto su topi da laboratorio ha dimostrato che la Bacopa monnieri ha effetti anti-ansia paragonabili a quelli del lorazepam (benzodiazepina), un farmaco comune usato per il trattamento l’ansia.
Un altro beneficio associato al Brahmi è la sua capacità di ridurre la pressione arteriosa.
Come noto l’ipertensione è uno dei maggiori fattori di rischio cardiovascolari, in quanto mette a dura prova il cuore e i vasi sanguigni. Questo può indebolire il cuore e aumentare il rischio di malattie cardiache. In diversi studi la Bacopa monnieri si è dimostrato un rimedio molto valido per ridurre in modo naturale la pressione arteriosa.
In uno studio condotto su animali, la Bacopa monnieri ha ridotto sia i livelli di pressione arteriosa sistolica che diastolica. Lo ha fatto rilasciando ossido nitrico, che aiuta a dilatare i vasi sanguigni, con conseguente miglioramento del flusso sanguigno e abbassamento della pressione sanguigna [12].
Ulteriori studi [13] hanno confermato l’azione vasodilatatoria, che sarebbe da attribuire al contenuto di saponine e flavonoidi presenti nelle foglie della Bacopa.

Alla Bacopa monnieri sono attribuite anche proprietà benefiche come:
Le dosi frequentemente utilizzate negli studi clinici sono comprese tra 300 e 450 mg al giorno. Ma in questo caso si parla quasi sempre di estratto di Bacopa monnieri. Nel caso si acquisti la polvere delle foglie essiccate, il dosaggio dovrà essere più alto. Parliamo di almeno 2/3 grammi al giorno.
La polvere si può semplicemente diluire in acqua a temperatura ambiente, quindi mescolare e bere. O in alternativa si può diluire in altre bevande non calde come frullati, estratti, o yogurt.
Il momento migliore per assumere la Bacopa è al mattino, così da migliorare le funzioni cognitive e la concentrazione. O in alternativa frazionare il dosaggio in due momenti della giornata, cioè la mattina a colazione e prima di pranzo.
La Bacopa potrebbe potenzialmente interagire con farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale, come gli antidepressivi o gli ansiolitici. Se ne sconsiglia inoltre l’assunzione se si fa uso di farmaci anticoagulanti.
La Bacopa potrebbe rallentare la frequenza cardiaca, un effetto di cui tenere conto in pazienti affetti da bradicardia.
In caso si assumano farmaci antiepilettici, o per la pressione, prima dell’uso è consigliato chiedere il parere del proprio medico.
A scopo precauzionale se ne sconsiglia l’assunzione in gravidanza e in allattamento.
Di norma la Bacopa monnieri è ben tollerata e non causa effetti collaterali. Raramente, l’assunzione di Bacopa può causare secchezza delle fauci, nausea, stanchezza o disturbi di stomaco.
Le informazioni fornite su www.erbedimauro.it di Erbe di Mauro Srl sono di natura generale e a scopo puramente divulgativo e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico abilitato (cioè un laureato in medicina abilitato alla professione) o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, farmacisti, fisioterapisti e così via).
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