Patologie più comuni che interessano le articolazioni
Le articolazioni possono essere colpite da diverse patologie, infiammatorie, degenerative, traumatiche o metaboliche. Ecco le più comuni:
1. Artrite (infiammatoria)
- Artrite reumatoide: malattia autoimmune cronica che colpisce soprattutto mani, polsi e piedi. Sintomi: dolore, gonfiore, rigidità mattutina prolungata, stanchezza.
- Artrite psoriasica: può colpire dita, ginocchia e colonna.
- Artrite settica: infezione articolare (emergenza medica). Sintomi: dolore intenso, febbre, articolazione calda e gonfia.
Cause dell'Artrite
Si pensa che l'artrite sia una patologia causata da predisposizione genetica e da fattori ambientali come fumo, infezioni, stress. Tuttavia nuovi studi fanno pensare che un'altra possibile causa sia l'alimentazione. Relativamente all'artrite settica, la causa è invece da attribuire a batteri o virus, che possono entrare nell’articolazione tramite sangue, ferite o interventi chirurgici.
2. Artrosi (degenerativa)
Usura della cartilagine che si manifesta con l’avanzare dell’età, specie dopo i 55-60 anni. Le forme più comuni di artrosi sono:
- Gonartrosi (ginocchio)
- Coxartrosi (anca)
- Spondiloartrosi (colonna vertebrale)
Sintomi: dolore con il movimento, rigidità breve, limitazione progressiva.
Cause dell'Artrosi
Nell'artrosi è una patologia degenerativa che si presenta con l'avanzare dell'età, ma si verifica con maggiore probabilità in soggetti in sovrappeso, o che gli anni si sono sottoposti a lavori pesanti o movimenti ripetitivi ed usuranti. Altra possibile causa sono i traumi articolari precedenti e le alterazioni posturali.
3. Gotta (metabolica)
E’ una malattia dovuta al deposito di cristalli di acido urico. Colpisce spesso l’alluce.
Sintomi: attacchi improvvisi di dolore molto intenso, gonfiore e rossore.
Cause della Gotta
La Gotta è una forma di artrite causata da un eccesso di acido urico nel sangue (iperuricemia). Quando l’acido urico è troppo alto, forma cristalli che si depositano nelle articolazioni, provocando dolore intenso e infiammazione. E' una malattia direttamente collegata alla dieta e in particolare al consumo eccessivo di purine (presente soprattutto nella carne rossa, frutti di mare e frattaglie), alcolici e fruttosio.
Rimedi naturali per i dolori articolari
Quali rimedi utilizzare per favorire il benessere delle articolazioni? Ecco alcune piante studiate per la loro attività antinfiammatoria:
- Curcuma e pepe nero: la curcuma, in particolare il suo principio attivo, la curcumina, mostra potenziali proprietà antinfiammatorie e antiossidanti che possono aiutare a ridurre l’infiammazione e la percezione di dolore associati a artrite e artrosi. Diversi studi hanno dimostrato che la curcumina può migliorare il dolore, in particolare nell’osteoartrite del ginocchio. In alcuni casi, l’integrazione ha permesso di ridurre la quantità di farmaci antinfiammatori tradizionali assunti. E’ importante l’associazione con il pepe nero, in quanto la sua presenza aumenta sensibilmente la biodisponibilità della curcumina e quindi l’efficacia stessa del trattamento.
- Artiglio del diavolo: nome botanico Harpagophytum procumbens, si tratta di una pianta originaria dell’Africa meridionale, utilizzata tradizionalmente per trattare le infiammazioni articolari. Le sue proprietà sono attribuite ai composti iridoidi, come l’harpagoside, che hanno effetti antinfiammatori e analgesici. Alcuni studi suggeriscono che l’artiglio del diavolo possa essere utile nel trattamento di osteoartite, artrite reumatoide e reumatismi. E’ spesso inserito come ingrediente in creme e pomato ad uso esterno.
- Gynostemma pentaphyllum: questa pianta è conosciuta da secoli nella medicina tradizionale asiatica per le sue proprietà adattogene, antinfiammatorie e rigeneranti dell’organismo. Dagli studi fatti è emerso che contiene i gypenosidi, composti triterpenici simili ai ginsenosidi del Panax ginseng, ma con un effetto più equilibrato e di lunga durata sull’organismo. Il Gynostemma pentaphyllum agisce in modo mirato sui meccanismi dell’infiammazione cronica silente, quella che accompagna molte patologie degenerative e metaboliche. I gypenosidi modulano le vie enzimatiche iNOS e COX-2, riducendo la produzione di ossido nitrico e prostaglandine, e inibiscono la cascata NF-κB, considerata il principale “interruttore” molecolare dell’infiammazione. Inoltre, regolano le vie MAPK (ERK, JNK, p38), riducendo la liberazione di TNF-α e IL-6. Questi effetti si traducono in una protezione dei tessuti e in un riequilibrio del sistema immunitario. In modelli animali di artrosi il Gynostemma ha ridotto la degradazione cartilaginea e l’espressione di enzimi catabolici come MMP e ADAMTS, preservando la struttura articolare.
- Alloro: l'uso dell'olio essenziale di alloro per i dolori articolari è noto da tempo. Questa pianta era infatti usata per preparare l'unguento laurino e l'alcolato di trementina, entrambi utilizzati per frizioni utili in caso di dolori muscolari e articolari, lividi e reumatismi.
- Equiseto arvense: Equisetum arvense è un rimedio naturale efficace per i dolori articolari grazie all’alto contenuto di silice e sali minerali, che favoriscono la rimineralizzazione ossea, migliorano l’elasticità articolare e riducono l’infiammazione. È utile in caso di artrosi, artrite e per sostenere la guarigione di fratture e tessuti connettivi.