Hericium erinaceus: dal mondo dei funghi un potenziale alleato contro l’Helicobacter pylori

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L’Hericium erinaceus, noto anche come Criniera di Leone, è un fungo medicinale tradizionalmente impiegato nella medicina asiatica per il benessere dell’apparato gastrointestinale e, più in generale, per il supporto delle funzioni cognitive, tra cui memoria e concentrazione.

Negli ultimi anni, l’interesse della ricerca scientifica nei confronti di questo fungo è cresciuto, soprattutto per le sue potenziali proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e gastroprotettive.

Diversi studi preclinici hanno indagato la sua possibile attività nei confronti di Helicobacter pylori e il suo ruolo nel mantenimento dell’integrità della mucosa gastrica.

L’infezione da H. pylori rappresenta una delle principali cause di gastrite cronica e ulcera peptica ed è riconosciuta come un importante fattore di rischio per lo sviluppo dell’adenocarcinoma gastrico. Il batterio può determinare un’infiammazione persistente della mucosa attraverso l’attivazione di mediatori pro-infiammatori, tra cui TNF-α, IL-1β e IL-6, contribuendo allo sviluppo di stress ossidativo e danno epiteliale.

Sebbene la terapia eradicante rappresenti il trattamento di riferimento per l’infezione, la crescente resistenza agli antibiotici ha stimolato la ricerca di strategie complementari in grado di favorire la protezione della mucosa gastrica e modulare la risposta infiammatoria. In questo contesto, Hericium erinaceus costituisce un interessante oggetto di studio.

Attività antibatterica di Hericium erinaceus

Il fungo Hericium erinaceus è caratterizzato dalla presenza di numerosi composti bioattivi, tra cui polisaccaridi, erinacine, terpenoidi e altre molecole presenti nel micelio e nel corpo fruttifero. Alcuni studi preclinici hanno evidenziato un’attività inibitoria di specifici estratti del fungo nei confronti di Helicobacter pylori, suggerendo un possibile interesse per il loro impiego nell’ambito della ricerca sulle patologie gastriche associate all’infezione.

Le diverse frazioni del fungo sembrano presentare proprietà biologiche differenti, influenzate dalla composizione chimica dell’estratto, dal metodo di estrazione e dalla parte del fungo utilizzata. Alcune ricerche hanno inoltre approfondito il potenziale coinvolgimento di erinacine e terpenoidi nella modulazione dei processi infiammatori.

Protezione e riparazione della mucosa gastrica

Uno degli aspetti più interessanti di Hericium erinaceus riguarda il suo potenziale effetto protettivo sulla mucosa gastrica. In particolare, i polisaccaridi e altri composti bioattivi del fungo sono oggetto di studio per la loro possibile capacità di intervenire su diversi meccanismi coinvolti nel danno gastrointestinale.

Tra gli effetti osservati o ipotizzati nei modelli sperimentali figurano:

  • Modulazione della risposta infiammatoria, attraverso la possibile riduzione di mediatori pro-infiammatori come TNF-α, IL-1β e IL-6.
  • Contrasto dello stress ossidativo, mediante la riduzione dei processi ossidativi e la modulazione dei sistemi antiossidanti cellulari.
  • Sostegno alla barriera mucosale, attraverso possibili effetti sui meccanismi che contribuiscono a preservare l’integrità dell’epitelio gastrico.
  • Protezione delle cellule epiteliali, con potenziali effetti sulla sopravvivenza cellulare e sui processi di riparazione dei tessuti.
  • Supporto ai meccanismi di difesa gastrica, che comprendono la produzione di muco e bicarbonato e il mantenimento di un’adeguata microcircolazione della mucosa.

La letteratura sperimentale suggerisce inoltre che alcuni composti dell’Hericium possano influenzare mediatori coinvolti nella protezione e nella riparazione della mucosa, tra cui le prostaglandine e l’ossido nitrico.

Il contributo effettivo di questi meccanismi, tuttavia, deve essere ulteriormente chiarito.

Evidenze sperimentali sul danno gastrico

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In modelli animali di ulcera gastrica, alcuni estratti di Hericium erinaceus hanno mostrato effetti favorevoli, associati a una riduzione delle lesioni della mucosa e dei marcatori di perossidazione lipidica. In determinate condizioni sperimentali, tali risultati sono stati accompagnati da una modulazione dell’attività degli enzimi antiossidanti.

Anche i polisaccaridi del fungo hanno suscitato particolare interesse per i loro potenziali effetti sulle cellule epiteliali gastriche. Studi preclinici suggeriscono che queste molecole possano contribuire alla regolazione dell’infiammazione e dei processi cellulari coinvolti nel mantenimento e nel recupero dell’integrità tissutale.

L’attività biologica dei polisaccaridi può dipendere da diversi fattori, tra cui peso molecolare, composizione e struttura. Queste caratteristiche potrebbero influenzarne le proprietà funzionali e, di conseguenza, il potenziale effetto gastroprotettivo. Non è tuttavia ancora possibile stabilire quale frazione presenti la maggiore efficacia nell’uomo.

Attività antiossidante e modulazione dell’infiammazione

L’infiammazione cronica associata all’infezione da Helicobacter pylori è strettamente correlata allo stress ossidativo, che può contribuire al danno delle cellule epiteliali e al mantenimento dell’alterazione della mucosa gastrica.

In questo ambito, Hericium erinaceus è studiato per la sua possibile attività antiossidante.

Alcuni risultati sperimentali indicano che specifici estratti possono influenzare sistemi di difesa cellulari, compresi quelli associati agli enzimi superossido dismutasi e catalasi, contribuendo a modulare l’equilibrio ossidativo.

Ulteriori studi hanno esaminato il ruolo dell’ergosterolo e di altri composti presenti negli estratti del fungo nella regolazione delle risposte infiammatorie indotte da stimoli batterici, tra cui i lipopolisaccaridi. Anche in questo caso, i risultati ottenuti in modelli sperimentali non sono sufficienti per confermare un effetto terapeutico nell’uomo.

Per concludere

Le evidenze precliniche disponibili indicano che Hericium erinaceus possiede un profilo biologico interessante, caratterizzato da potenziali attività antinfiammatorie, antiossidanti e gastroprotettive. La possibile azione nei confronti di Helicobacter pylori, insieme agli effetti osservati in alcuni modelli sperimentali di danno gastrico, rappresenta un ambito di ricerca meritevole di ulteriori approfondimenti.

L’Hericium erinaceus rappresenta un interessante candidato per la ricerca sul benessere gastrointestinale, soprattutto per il suo possibile contributo alla modulazione dell’infiammazione e alla protezione della mucosa gastrica.

Tuttavia allo stato attuale, non vi sono evidenze sufficienti per considerare l’Hericium erinaceus un trattamento efficace per eradicare l’Helicobacter pylori o per sostituire le terapie farmacologiche indicate.

Saranno necessari studi clinici ben progettati per chiarirne il reale valore nell’uomo e definirne le eventuali applicazioni in ambito gastroenterologico.

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Hericium erinaceus, fungo essiccato a basse temperature e ridotto in polvere. L'Hericium erianceus è un fungo fungo commestibile e dall'uso medicinale appartenente al genere Hericium, originaria del Nord America, Europa e Asia che da secoli trava largo impiego in Oriente sia in cucina, che in campo erboristico.

  • *Hericium erinaceus fungo essiccato (corpo fruttifero) in polvere;
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  • Provenienza: da agricoltura extra UE
16,90 €

Bibliografia scientifica

  1. Gravina AG et al. (2023). World Journal of Gastroenterology, 29(20), 3048–3065. Hericium erinaceus, a medicinal fungus with a centuries-old history: Evidence in gastrointestinal diseases. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
  2. In vitro anti-Helicobacter pylori effects of medicinal mushroom extracts, with special emphasis on the Lion’s Mane mushroom, Hericium erinaceus (higher Basidiomycetes). (2013) https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
  3. Wang XY et al. (2018) Gastroprotective activity of polysaccharide from Hericium erinaceus against ethanol-induced gastric mucosal lesion and pylorus ligation-induced gastric ulcer, and its antioxidant activities. https://www.sciencedirect.com
  4. 5. Wang XY et al. (2018) Recent developments in Hericium erinaceus polysaccharides: extraction, purification, structural characteristics and biological activities. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
  5. Song Y et al. (2025) Recent insights into Hericium erinaceus polysaccharides: Gastrointestinal, gut microbiota, microbial metabolites, overall health and structure-function correlation. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.

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