Benefici del Miele di Manuka: un miele speciale con spiccate proprietà antibatteriche

benefici miele di manuka

Si sente sempre più spesso parlare del miele di Manuka, come di un "miele superiore" con caratteristiche e proprietà uniche. Ed effettivamente le cose stanno proprio così: il miele di Manuka è davvero speciale e in questo articolo ti svelerò quali sono le peculiarità che lo contraddistinguono.

Descrizione

Il miele di Manuka è un miele monofloreale prodotto dalle api a partire dal nettare dell’albero Leptospermum scoparium, meglio noto appunto come albero di Manuka, pianta sempreverde che cresce solo in alcune zone della Nuova Zelanda.

Il miele di Manuka si caratterizza per un colore più scuro, consistenza cremosa e viscosa e un sapore molto pronunciato, dolce ma con note amarognole in sottofondo. E’ considerato un miele superiore agli altri in virtù del suo contenuto di metilgliossale, una sostanza unica contenuta solo nel miele di Manuka e dotata di spiccate proprietà antibatteriche.

Va detto che il miele di Manuka non è tutto uguale, la concentrazione di sostanze antibatteriche può variare anche di molto da lotto a lotto. Per questo motivo i produttori hanno ideato un’apposita scala di valutazione che misura la “potenza antibatterica” del miele di manuka. Il punteggio è chiamato UMF in inglese (MGO in italiano) che sta per”Unique Manuka Factor”. La valutazione minima per essere considerato un miele con proprietà antibatteriche è 10 e aumenta con l’aumentare della concentrazione di metilgiossale e di altri composti con proprietà antibatteriche.

Per cui non tutto il miele di Manuka è da considerarsi “antibatterico” ma solo il miele che evidenzia un certo valore MGO che può variare anche sensibilmente da prodotto a prodotto. Come detto la valutazione minima è 10, mentre la massima che puoi trovare in commercio è 700.

Proprietà e benefici del miele di Manuka

pianta manuka

La pianta di Manuka, così come il suo miele, hanno una lunga storia nella medicina tradizionalmente dei Maori della Nuova Zelanda come un antimicrobico, antinfiammatorio e rimedio curativo soprattutto per i disturbi digestivi, orali e cutanei.

La ricerca scientifica non ha fatto altro che confermare molte delle proprietà attribuitegli da secoli dai guaritori Maori.

1. Proprietà antibatteriche

L’importanza del miele per scopi medicinali è ben documentata sia nell’uso che si è fatto nella storia, che dai recenti studi scientifici. Le proprietà antimicrobiche del miele possono variare in base alla fonte floreale utilizzata dalle api. Nel caso del miele di Manuka, la proprietà antibatteriche sono risultate decisamente più elevate rispetto ad altri tipi di miele, in particolare per la sua ricchezza di metilgliossale, oltre che di altre sostanze ad elevata azione antimicrobica, come il perossido di idrogeno e varie sostanze di natura fenolica. Maggiore è il contenuto di queste sostanze e maggiore sarà l’azione antibatterica del miele.

Diversi studi effettuati [1, 2] confermano l’attività antibatterica del metilgliossale contenuta nel miele di Manuka e ulteriori studi [3] confermano la maggiore attività batterica in relazione all’aumento dell’indice UMF (MGO in Italiano).

Un ulteriore studio [4] evidenzia anche un’azione antibiofilm che il miele di Manuka avrebbe su alcuni tipi di batteri patogeni. Il biofilm è una specie di “protezione” che i batteri usano per mettersi al riparo da pericoli, come gli stessi antibiotici. Ciò significa che in presenza di biofilm gli antibiotici sono molto meno efficaci. Da questa ricerca è emerso che il miele di Manuka è in grado di opporsi alla produzione di biofilm di alcuni patogeni, come lo Staphylococcus aureus.

2. Proprietà cicatrizzanti

Nell’medicina popolare il miele di Manuka viene impiegato da secoli anche per la cura di ferite, piaghe ed ulcerazioni.

In uno studio del 2012 [5] è stata valutata l’azione cicatrizzante del miele di Manuka rispetto a un trattamento convenzionale delle lesioni ulcerative sui piedi dei pazienti diabetici. Dallo studio è risultato che l’applicazione locale del miele di Manuka sull’ulcerazione ha ridotto il tempo di guarigione di 12 giorni.
D’altra parte la ferita è risultata sterile dopo una settimana di trattamento per il 78,13% dei pazienti trattati con il miele di Manuka, contro il 35,5% del gruppo a cui era stato somministrato un trattamento convenzionale. Nella 6° settimana la ferita è risultata sterile per l’intero gruppo testato con il miele di Manuka, rispetto al 12,5% nel gruppo placebo. A dimostrazione anche del suo potente effetto antibatterico.

3. Gastrite ed ulcere gastriche

miele manuka

Da alcuni studi [6] è emerso che il miele di Manuka può essere utile anche per trattare gastriti ed ulcere gastriche provocate dall’Helicobacter pylori.

Uno studio del 2017 [7] ha preso in esami la dieta di 294 individui tra i 18 e i 69 anni, con lo scopo di determinare se specifici fattori dietetici influenzano la positività all’ H. pylori o la virulenza dell’agente patogeno. I risultati del presente studio hanno mostrato che la sieroprevavalenza di H. pylori IgG era significativamente più bassa tra le persone che consumavano regolarmente il miele di Manuka (circa 5 giorni alla settimana).

Inoltre, coloro che consumavano regolarmente il miele avevano significativamente meno probabilità di avere infezioni associate a specifici ceppi di H. pylori che aumentano l’incidenza di malattie come ulcere peptiche e cancro gastrico.

Possibili applicazioni d’uso

Dalle ricerche fin’ora condotte il miele di Manuka si è dimostrato particolarmente utile nel:

  • trattamento delle infezioni batteriche del tratto respiratorio superiore (URTI), come naso, faringe e laringe. Può quindi essere utile la somministrazione del miele di Manuka in problematiche abbastanza comuni come raffreddore, tosse, mal di gola, congestione nasale ed influenza.
  • trattamento e prevenzione di gastriti ed ulcere gastriche associate ad Helicobacter pylori.
  • applicazione esterna sulla cute per favorire la guarigione da ferite, piaghe, bruciature ed ulcerazioni, in virtù delle sue proprietà cicatrizzanti ed antibatteriche. In questo caso il miele va applicato sul il taglio o la bruciatura, per poi procedere con una normale fasciatura con garza sterile.

Modalità d’assunzione

Per uso interno il miele di Manuka va utilizzato come un normale miele. Si può mangiare crudo, o diluito in acqua o bevende a temperatura ambiente, o tiepide. Si sconsiglia il consumo con bevande calde, o bollenti, in quanto il calore può distruggere molti dei suoi preziosi principi attivi.

Considerando che il miele di Manuka, come qualsiasi altro tipo di miele, è ricco di zuccheri, non bisogna abusarne e se ne consiglia il consumo soprattutto la mattina, o nella prima parte della giornata.

Controindicazioni

Trattandosi di un alimento ricco di zuccheri, il miele di Manuka andrebbe evitato, o consumato con moderazione se la persona è affetta da iperglicemia o diabete.

Inoltre ne è controindicato il consumo da persone allergiche al miele.

Bibliografia

  • [1] Identification and quantification of methylglyoxal as the dominant antibacterial constituent of Manuka (Leptospermum scoparium) honeys from New Zealand
  • [2] Methylglyoxal in Manuka Honey – Correlation with Antibacterial Properties
  • [3] An Explanation of why the MGO Level in Manuka honey does not show the antibbacterial activity
  • [4] Manuka-type honeys can eradicate biofilms produced by Staphylococcus aureus strains with different biofilm-forming abilities
  • [5] Manuka honey-impregnated dressings in the treatment of neuropathic diabetic foot ulcers;
  • [6] In vitro Study of Anti-Helicobacter pylori Activity of Honey: A Systematic Review;
  • [7] Influence of Dietary Factors on Helicobacter pylori and CagA.

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