- Tipo di pianta: Erbacea perenne
- Altezza: Fusto erbaceo eretto, cavo e striato, alto da 50 cm fino a 1 metro
- Foglie: Grandi, lanceolate o ovali allungate, di colore verde intenso; nelle foglie inferiori si nota un lungo picciolo, mentre le superiori sono più piccole e sessili
- Fiori: Piccoli, raggruppati in pannocchie o spighe fiorite, di colore verde-rossastro, con fioritura da giugno ad agosto
- Radice: Rizomatosa, permette la facile rigenerazione della pianta
Habitat e Distribuzione
- Diffusa in Europa e Asia temperata, presente in tutta Italia dal livello del mare fino fino a circa 2000 metri di altitudine
- Cresce spontanea in prati incolti, lungo strade, corsi d’acqua e terreni argillosi e fertili
- Specie rustica e resistente alla siccità
Coltivazione
- Preferisce terreni umiferi, ben drenati e ricchi di sostanza organica
- Esposizione al sole o mezz’ombra, con irrigazioni moderate soprattutto dopo la semina e nella fase iniziale
- Si semina direttamente in loco da aprile a giugno, a profondità di circa 1-2 cm con file distanti 50-60 cm e piantine a circa 40 cm di distanza
- Moltiplicazione anche per divisione dei cespi, ideale in inverno
- Richiede pochissima manutenzione, resistente alle infestazioni e a malattie
UsI e Proprietà
- Le foglie giovani sono commestibili e hanno un sapore acidulo e fresco, utilizzate in insalate, minestre e salse
- Ricca di vitamina C, ferro e fibre, ha proprietà diuretiche e depurative
- È utilizzata anche in erboristeria per stimolare la digestione e favorire la diuresi
Curiosità
- Il nome “acetosa” deriva dal sapore acidulo delle foglie, simile all’aceto
- In alcune cucine tradizionali europee e asiatiche è un ingrediente comune in zuppe e piatti estivi
- Può essere confusa con specie tossiche simili come il gigaro (Arum maculatum)
Questa scheda riassume la botanica, l’habitat, la coltivazione e gli usi alimentari e terapeutici dell’Acetosa, pianta rustica e versatile molto apprezzata in cucina e fitoterapia.