Enciclopedia delle erbe officinali > Ruta comune, Ruta graveolens
Ruta comune (Ruta graveolens)
Scheda tecnico botanica:

Classificazione
- Famiglia: Rutaceae
- Genere: Ruta
- Specie: Ruta graveolens
- Nome comune: Ruta, Ruta comune
Descrizione botanica
La Ruta è una pianta erbacea perenne suffruticosa, con portamento cespuglioso e fusti legnosi alla base e più erbacei in alto, che raggiunge un’altezza di 40-100 cm. La pianta è glabra, di colore verde glauco e presenta ghiandole oleifere che le conferiscono un aroma caratteristico, pungente e intenso, sgradevole per alcuni.
Foglie
Le foglie sono alterne, tripennatosette o bipennatosette, con segmenti spatolati o lineari di consistenza carnosa. Sono verde glauco con una lieve patina cerosa e punteggiate da ghiandole oleifere che emanano un forte odore aromatico. Sono profumatissime ma possono irritare la pelle o causare fotosensibilizzazione se maneggiate senza protezione.
Fiori
I fiori sono di piccole dimensioni, di colore giallo-verdognolo, portati da infiorescenze apicali a racemo o corimbo. Hanno 4 o 5 petali leggermente dentati e ondulati, sepali acuti persistenti e ovario supero. Fiorisce da maggio ad agosto.
Frutti
Il frutto è un coccario glabro, subsferico, composto da 4 o 5 carpelli rugosi con denti apicali arrotondati. Contiene numerosi semi.
Habitat e coltivazione
Specie tipica delle zone mediterranee, cresce spontaneamente in sterpaglie, zone sassose e terreni calcarei, asciutti e soleggiati, dal livello del mare fino a 1100 m di altitudine. Predilige terreni poveri e ben drenati. È una pianta rustica resistendo anche a inverni miti.
Proprietà e usi
La Ruta contiene furocumarine, alcaloidi chinolonici e un olio essenziale dal forte odore. Per questo motivo è considerata una pianta tossica se assunta in dosi eccessive e può provocare irritazioni cutanee, fotoallergie, arrossamenti e vesciche. Viene usata con cautela in fitoterapia per le sue proprietà emmenagoghe, antispasmodiche, antinfiammatorie, stimolanti e rubefacenti. Tradizionalmente è impiegata per favorire la circolazione, il ciclo mestruale e come repellente per insetti e roditori. Veniva anche coltivata come pianta protettiva contro la paura e gli influssi negativi.