Enciclopedia delle erbe officinali > Valeriana officinalis L.

Valeriana (Valeriana officinalis L.)

Scheda tecnico botanica:

valeriana

Classificazione

  • Famiglia: Caprifoliaceae (precedentemente Valerianaceae)
  • Genere: Valeriana
  • Specie: Valeriana officinalis L.
  • Nomi comuni: Valeriana, Erba dei gatti, Nardo selvatico, Gataria

Descrizione botanica

  • Origine e distribuzione: Pianta erbacea perenne originaria dell’Europa e di alcune zone dell’Asia temperata, diffusa in prati umidi, boschi aperti e bordi dei corsi d’acqua fino a 1500 m di altitudine.
  • Portamento: Pianta erbacea perenne alta da 1 a 1,5 m con fusto eretto, cavo internamente, robusto e scanalato.
  • Foglie: Composte, imparipennate, con 11-19 foglioline ovato-oblunghe, con margine intero o leggermente dentato, superficie verde scuro, pagina inferiore più chiara e con pelosità sparsa.
  • Fiori: Piccoli, bianco-rosati, riuniti in cime corimbose terminali, con fioritura da giugno a settembre.
  • Radice: Rizoma corto e nodoso da cui emanano radici fibrose, caratteristico per il suo odore pungente e intenso.

Principali componenti chimici

  • Valepotriati (iridoidi)
  • Acevalerenato, esteri di bornile e mirtenile (olio essenziale)
  • Acido valerenico e derivati
  • Flavonoidi
  • Alcaloidi e altri composti volatili

Usi e proprietà fitoterapiche

  • La valeriana è nota per le sue proprietà calmanti, sedative e ansiolitiche, utile per disturbi del sonno, ansia e stress.
  • Utilizzata come spasmolitico per alleviare crampi e dolori intestinali.
  • Favorisce il rilassamento muscolare e migliora la qualità del sonno senza effetti di assuefazione significativi.
  • Impiegata in preparati erboristici sotto forma di infusi, decotti, tinture madri, estratti secchi o capsule.
  • Usata anche in prodotti cosmetici per le sue proprietà rilassanti e lenitive.

Curiosità

  • Il nome “Valeriana” deriva dal latino “valere”, che significa “stare bene”, in riferimento agli effetti benefici sul sistema nervoso.
  • È presente nelle farmacopee di numerosi paesi ed è uno degli estratti naturali più studiati e usati per disturbi neurovegetativi.
  • La pianta è apprezzata anche come repellente naturale per insetti, grazie al suo odore caratteristico.

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