Proprietà e benefici dell’olio essenziale di Alloro

benefici olio essenziale alloro

L’alloro (Laurus nobilis) è una pianta che appartiene alla famiglia delle Lauraceae ed è conosciuto soprattutto per le sue foglie aromatiche, capaci di dare carattere a zuppe, sughi e piatti della tradizione mediterranea.

Meno noto è che dalle sue foglie si ottiene, per distillazione in corrente di vapore, un olio essenziale dal profumo intenso, fresco e leggermente speziato.

Uso tradizionale delle foglie di alloro

Prima che la scienza occidentale ne isolasse i principi attivi, le foglie di alloro erano già parte integrante della medicina tradizionale di tutta l’area del Mediterraneo, dove questa pianta cresce spontanea.

Per secoli l’alloro è stato impiegato per la cura di molti disturbi, come:

  • Digestione e gonfiore: l’infuso di foglie di alloro veniva bevuto dopo i pasti per cercare di alleviare la sensazione di pesantezza, i gas intestinali e il gonfiore addominale.
  • Raffreddore e tosse: nella tradizione mediterranea, le foglie di alloro venivano utilizzate per preparare infusi caldi o vapori aromatici, con l’intento di dare sollievo durante i malanni stagionali.
  • Dolori muscolari e articolari. Le foglie, oppure preparazioni oleose a base di alloro, venivano applicate esternamente nei massaggi a muscoli e articolazioni. Come vedremo, questo effetto analgesico è stato confermato anche da alcuni studi.
  • Stimolazione dell’appetito. Il gusto aromatico dell’alloro è da sempre considerato un utile rimedio naturale per stimolare l’appetito e sostenere la funzione digestiva.

Composizione fitochimica

infuso foglie di alloro

L’olio essenziale di alloro si ricava soprattutto dalle foglie ed è una miscela di molte sostanze aromatiche volatili. Tra le principali, le revisioni scientifiche indicano:

  • 1,8-cineolo (o eucaliptolo), di solito il componente più abbondante, lo stesso che dà la nota “balsamica” all’eucalipto;
  • sabinene e α-pinene, monoterpeni dal profumo resinoso e fresco;
  • p-cimene, linalolo, terpinen-4-olo e altri composti presenti in quantità minori.

La composizione però non è sempre uguale: può variare in base al luogo di coltivazione, alla stagione di raccolta, al metodo di essiccazione e al modo in cui l’olio viene estratto.

Le proprietà studiate

1. Azione antimicrobica e antifungina

L’attività antimicrobica è tra gli aspetti più studiati. Numerosi esperimenti hanno valutato la capacità dell’olio essenziale di alloro di ostacolare la crescita di batteri, tra cui Staphylococcus aureus, Escherichia coli e Candida.

In uno studio su un olio prodotto in Oman (Al-Abri e colleghi, 2022), l’attività è risultata maggiore contro lo Staphylococcus aureus, seguito da Pseudomonas aeruginosa ed Escherichia coli, con un effetto anche sulla Candida.

Un lavoro del 2015, pubblicato dal dott. Merghni su Pathologie-Biologie ha mostrato che l’olio essenziale di alloro ostacola sia la crescita sia la formazione del biofilm di ceppi di S. aureus associati a infezioni del cavo orale.

Il biofilm è una comunità di microrganismi che aderisce a una superficie e si protegge con una sorta di matrice. Ostacolarne la formazione è un obiettivo interessante nella ricerca sulle infezioni. In questo studio, i risultati suggerivano anche possibili effetti sulla parete e sulla membrana delle cellule fungine.

Un altro studio brasiliano del dott. Peixoto e colleghi, pubblicato nel 2017, ha descritto un’azione antifungina e antibiofilm contro diverse specie di Candida.

Questo spiega perché l’olio essenziale di alloro sia spesso utilizzato anche come conservante naturale in ambito alimentare e cosmetico.

2. Azione antinfiammatoria e analgesica

L’olio essenziale di alloro viene tradizionalmente associato al sollievo dai dolori muscolari e articolari. Un riferimento scientifico spesso citato è lo studio di Sayyah e colleghi, pubblicato nel 2003 su Phytotherapy Research.

I ricercatori hanno osservato effetti analgesici e antinfiammatori in topi e ratti, utilizzando test sperimentali del dolore e dell’infiammazione. Alle dosi antinfiammatorie è stato rilevato anche un moderato effetto sedativo.

Le revisioni più recenti attribuiscono questa proprietà ai terpenoidi dell’olio essenziale e ad altri composti della pianta, ma ricordano che servono ulteriori studi, in particolare sull’uomo, per capire dosi e meccanismi.

3. Azione antiossidante

L’olio e gli estratti di alloro hanno mostrato in laboratorio capacità antiossidante, cioè di contrastare i radicali liberi, molecole instabili coinvolte nell’invecchiamento cellulare. È una delle ragioni per cui l’alloro è oggetto di interesse in campo alimentare e cosmetico.

4. Potenzialità in campo oncologico

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Le foglie di alloro contengono costunolide, un composto vegetale naturale oggetto di studio per le sue potenziali proprietà antitumorali. In esperimenti di laboratorio, il costunolide isolato dalle foglie di alloro ha attivato la morte cellulare programmata in cellule di leucemia umana. I ricercatori hanno osservato frammentazione del DNA e alterazioni associate all'apoptosi.

Un'altra ricerca ha rilevato che il costunolide isolato riduce la sopravvivenza di cellule di carcinoma gastrico umano in coltura. Ha diminuito l'attività di Bcl-2, una proteina che aiuta le cellule danneggiate a resistere alla morte, attivando al contempo segnali interni coinvolti nell'autodistruzione cellulare. Si tratta di uno studio preliminare in cui i ricercatori hanno utilizzato costunolide isolato a concentrazioni controllate.

Come utilizzare l’olio essenziale di alloro

L’olio essenziale di alloro può essere utilizzato per:

  • inalazione: per liberare le vie respiratorie, tramite suffumigi, diffusore elettrico o inalazione a secco;
  • uso cutaneo: per praticare dei massaggi e ridurre il dolore ad articolazioni e muscoli;
  • per via interna: in genere per favorire la digestione e ridurre il gonfiore addominale.

È importante sottolineare che, in tutti e tre i casi, l’olio essenziale di alloro non va mai utilizzato puro, ma sempre diluito.

Vediamo quindi come utilizzarlo:

1. Inalazioni: per liberare le vie respiratorie

L’inalazione dell’olio essenziale di alloro è tradizionalmente apprezzata per le sue proprietà balsamiche ed espettoranti, che possono contribuire a favorire la fluidificazione del muco e a facilitarne l’eliminazione, aiutando così a mantenere libere le vie respiratorie. All’olio essenziale di alloro vengono inoltre attribuite proprietà antibatteriche, antifungine e antivirali.

Per queste caratteristiche, il suo impiego è tradizionalmente associato al sollievo dai disturbi tipici del raffreddore, della tosse e del mal di gola.

L’inalazione degli aromi può avvenire in diversi modi; tra le pratiche tradizionali più conosciute vi sono i suffumigi, detti anche fumigazioni, che prevedono l’inalazione dei vapori di acqua calda. Ecco come procedere:

Suffumigi

Mi preme sottolineare che questa pratica è sconsigliata agli asmatici e ai bambini sotto i 12 anni.

Per adulti e adolescenti, l’uso tradizionale prevede 3–8 gocce di olio essenziale di alloro in 250 ml di acqua molto calda da ripetere da 2 a 3 volte al giorno. Ecco come procedere:

  1. Porta a ebollizione una pentola d’acqua e poi spegni il fuoco;
  2. Posiziona la pentola su una superficie stabile;
  3. Avvicina il viso mantenendo una distanza di sicurezza (circa 20-30 cm dall’acqua);
  4. Copri la testa con un asciugamano per trattenere il vapore;
  5. Respira profondamente per almeno 3–5 minuti. Per aiutarsi è possibile utilizzare un timer, così da mantenere sotto controllo la frequenza e la durata dell’inalazione.

I suffumigi sono efficaci specie se si ripetono più volte durante la giornata. In genere si consiglia di ripetere 2-3 volte al giorno. In particolar modo consigliamo di farne uno la sera, poco prima di andare a dormire, così da facilitare la respirazione durante il sonno.

La pratica dei suffumigi è da evitare se si soffre di asma, in quanto i vapori inalati possono irritare e restringere le vie respiratorie, aumentando il rischio di broncospasmo in una persona asmatica.

Diffusore ambientale

Se l’obiettivo è purificare o profumare l’ambiente, l’olio essenziale di alloro può essere diffuso nell’aria mediante un apposito diffusore elettrico. In alternativa, è possibile aggiungerne qualche goccia a un recipiente di vetro o di terracotta contenente acqua, da collocare vicino a una fonte di calore, come un termosifone.

La diffusione degli aromi contribuisce a rendere l’ambiente più gradevole e può favorire una sensazione di freschezza e benessere e può ridurre in maniera significativa la carica virale e batterica dell’aria , aiutando così a prevenire possibili infezioni respiratorie.

È consigliabile, infine, evitare la diffusione degli oli essenziali in presenza di neonati e bambini molto piccoli o di persone affette da asma grave, poiché le sostanze aromatiche volatili possono irritare le vie respiratorie e provocare reazioni indesiderate.

Inalazione a secco con fazzoletto

Molto semplice, prendi un fazzoletto di carta o di cotone, e aggiungi 1 goccia di olio essenziale di alloro. Facile, pratico, lo porti dove vuoi e lo usi quando vuoi. In qualsiasi momento tiri fuori dalla tasca il fazzoletto e inali il profumo balsamico dell’alloro. Buono come prevenzione, o semplicemente per gli amanti del suo aroma mentolato.

2. Uso cutaneo: per dolori muscolari/articolari

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L’olio essenziale di alloro è utilizzato nella tradizione erboristica anche per massaggi destinati ad alleviare la sensazione di tensione e dolore muscolare e il disagio articolare. Per un impiego esterno, la precauzione più importante è diluirlo sempre in un olio vegetale, senza applicarlo puro direttamente sulla pelle.

Come eseguire il massaggio:

  1. Prepara la miscela: versa dell’olio vegetale in un piccolo recipiente (va benissimo qualsiasi tipo di olio vegetale, ma i più utilizzati sono l’olio di mandorle dolci e di jojoba) e aggiungi le gocce di olio essenziale, mescolando bene. Una buona diluizione è 2 gocce di olio essenziale per un cucchiaino raso di olio vegetale, che sono circa 5 ml.
  2. Applica una piccola quantità: distribuisci la miscela sulla zona interessata, evitando di versarla su ferite, pelle irritata o infiammata.
  3. Massaggia: esegui il massaggio nella zona interessata applicando una leggera pressione, senza esagerare.
  4. Ripeti: se possibile, ripeti almeno due volte al giorno.

Una piccola precauzione. Se è la prima volta che applichi l’olio essenziale di alloro sulla pelle, fai un piccolo test, applicando qualche goccia di questa miscela alla base del polso. Se compaiono bruciore, rossore o prurito, è possibile che tu sia intollerante all’olio essenziale, per cui sarà meglio interrompere ed evitare di utilizzarlo.

3. Uso interno: digestivo e carminativo

Se l’olio essenziale di alloro è puro e naturale, può essere anche ingerito, sempre con le dovute diluizioni. E’ però una pratica da evitare nei bambini sotto i 12 anni. L’assunzione può essere utile soprattutto per favorire la digestione e ridurre la formazione di gas intestinale, responsabile di problemi come gonfiore e crampi addominali.

Può essere altresì utile per sedare la tosse, fluidificare il catarro e ridurre l’infiammazione alla gola.

Versa 1 goccia di olio essenziale di alloro in un cucchiaino di olio vegetale. Puoi usare qualsiasi olio vegetale ad uso alimentare, come olio extravergine di oliva, olio di girasole, o olio di cocco. Quest’ultimo è ottimo soprattutto per problemi di infezioni, per il suo alto contenuto di acido laurico, che pure è un antimicrobico naturale. Se preferisci, in alternativa all’olio puoi usare anche del miele.

Metti in bocca e aspetta 5 secondi prima di deglutire. Ripeti non più di 2 volte al giorno e per un massimo di 15 giorni.

E’ preferibile assumerlo sempre a stomaco pieno.

L’assunzione per via interna è sconsigliata in caso di gastrite, reflusso gastroesofageo o ulcere peptiche. Non usarlo mai puro e se possibile consultare sempre un medico prima di ingerire qualsiasi olio essenziale, data la natura altamente concentrata del prodotto.

Controindicazioni ed effetti collaterali

L’olio essenziale di alloro è altamente concentrato e può essere caustico se usato puro sulla pelle o sulle mucose, motivo per cui andrebbe sempre diluito, sia per uso topico, sia per uso interno. È richiesta cautela anche in caso di allergie alle Asteraceae, famiglia a cui appartengono verdure come lattuga, tarassaco, radicchio, cicoria, carciofo, margherite e altre.

Essendo fortemente irritante, va sempre tenuto lontano dagli occhi evitando anche di toccarsi con le dita dopo l’utilizzo, se non ci si lava accuratamente prima.

Per uso interno è controindicato per chi soffre di gastrite, reflusso gastroesofageo o ulcere peptiche.

Nei bambini piccoli va evitata l’inalazione, soprattutto troppo da vicino, in quanto può scatenare broncospasmo o laringospasmo. Stessa cosa inoltre per le persone asmatiche. Per cui se ne sconsiglia l’utilizzo nelle persone asmatiche e nei bambini sotto i 12 anni.

Da evitare inoltre qualsiasi tipo di utilizzo per le donne in gravidanza, o in allattamento.

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Olio essenziale di Alloro (Lauro Nobilis L), 100% puro e naturale prodotto in Italia tra la provincia di Fermo e Macerata, tramite distillazione in corrente di vapore delle foglie di Alloro.

Utile per :

  • Reumatismi, dolori muscolari e articolari;
  • Funghi della pelle/unghie;
  • Per il benessere della pelle e dei capelli;
  • Antisettico delle vie respiratorie;
  • Gonfiore alle gambe, cattiva circolazione;
  • Gonfiore e cattiva digestione.

Altre informazioni utili:

  • Confezione da 10ml
  • Prodotto in Italia, nelle Marche
  • Ingredienti: Olio essenziale di Alloro (Lauro Nobilis L)
12,20 €
Vedi

Bibliografia scientifica

  • Paparella A., Nawade B., Shaltiel-Harpaz L., Ibdah M. (2022). “A Review of the Botany, Volatile Composition, Biochemical and Molecular Aspects, and Traditional Uses of Laurus nobilis”. Plants, 11(9), 1209. DOI: 10.3390/plants11091209. pmc.ncbi.nlm.nih
  • Peixoto L.R. e colleghi (2017). “Antifungal activity, mode of action and anti-biofilm effects of Laurus nobilis Linnaeus essential oil against Candida spp”. Archives of Oral Biology, 73, 179–185. DOI: 10.1016/j.archoralbio.2016.10.013. pubmed.ncbi.nlm.nih
  • Sayyah M., Saroukhani G., Peirovi A., Kamalinejad M. (2003). “Analgesic and anti-inflammatory activity of the leaf essential oil of Laurus nobilis Linn.” Phytotherapy Research, 17(7), 733–736. DOI: 10.1002/ptr.1197. pubmed.ncbi.nlm.nih
  • Lobstein A., Couic-Marinier F., Briot C. (2017). “Huile essentielle de Laurier noble”. Actualités Pharmaceutiques, 56(571), 57–60. DOI: 10.1016/j.actpha.2017.09.035. https://www.sciencedirect.com
  • Hibasami H. et al. (2003), “Sesquiterpenes (costunolide and zaluzanin D) isolated from laurel (Laurus nobilis L.) induce cell death and morphological change indicative of apoptotic chromatin condensation in leukemia HL-60 cells.” Pubblicato su International Journal of Molecular Medicine, 12(2):147–151. pubmed.ncbi.nlm.nih
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