Alga Klamath, un elisir per il tuo cervello

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La Klamath, una microalga caratterizzata da un’elevatissima concentrazione di nutrienti, è oggi al centro dell’interesse scientifico per i suoi potenziali benefici sul benessere del sistema nervoso. Le sue proprietà potrebbero contribuire al mantenimento della salute cerebrale, contrastando i processi legati all’invecchiamento, modulando l’infiammazione e favorendo una migliore capacità di attenzione e un equilibrio positivo del tono dell’umore.

La Klamath, scientificamente nota come Aphanizomenon flos-aquae (AFA), è una microalga d’acqua dolce conosciuta per il suo elevato valore nutrizionale e per la presenza di numerosi composti bioattivi. Il suo nome deriva dall’Upper Klamath, un lago situato nello stato dell’Oregon, negli Stati Uniti, dove cresce spontaneamente in un ambiente particolarmente ricco di minerali.

Negli ultimi anni questa microalga ha attirato l’interesse di ricercatori e appassionati di alimentazione naturale grazie alla sua composizione nutrizionale completa e alla presenza di sostanze che sembrano supportare il benessere generale dell’organismo.

I benefici della Klamath sono davvero tanti, ma in questo articolo ci soffermeremo ad esaminare quelli riguardanti il sistema nervoso.

Benefici per il sistema nervoso

La Klamath è nota per la sua altissima concentrazione di nutrienti, in particolare troviamo:

  • Proteine (circa il 60% del peso secco), con tutti gli aminoacidi essenziali;
  • Vitamine, tra cui tutte le vitamine del gruppo B (compresa la B12), vitamina C, vitamina K e carotenoidi (luteina, beta-carotene, zeaxantina e astaxantina);
  • Clorofilla: circa il 2% del peso secco;
  • Feniletilamina (PEA);
  • Afa-ficocianine;
  • Acidi grassi omega-3 ed omega-6;
  • Oltre 60 minerali e oligoelementi in forma organica e biodisponibile.

Alcune sostanze in particolare hanno attirato l’interesse dei ricercatori per i loro possibili effetti sul sistema nervoso.

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Uno dei principali meccanismi studiati riguarda la sua azione antiossidante ed antinfiammatoria. Le afa-ficocianine presenti nella Klamath contribuiscono a contrastare lo stress ossidativo e l’infiammazione, due processi coinvolti nell’invecchiamento cerebrale e nelle malattie neurodegenerative.

Studi di laboratorio hanno mostrato che estratti di Klamath possono proteggere le cellule nervose dai danni associati alla neurodegenerazione.

Un altro aspetto interessante è la presenza della feniletilamina (PEA), una molecola naturalmente prodotta anche dal cervello umano e coinvolta nella regolazione dell’umore, dell’attenzione e della motivazione.

La feniletilamina viene spesso definita come la “molecola dell’amore” poiché il nostro organismo la produce naturalmente in particolari condizioni emotive, come durante l’innamoramento, ma anche in risposta all’attività fisica intensa.

Alcune ricerche suggeriscono che la PEA ha proprietà neuromodulatorie, in quanto sembra sia in grado di influenzare l’attività di neurotrasmettitori come la dopamina e altre catecolamine, sostanze che svolgono un ruolo importante nei meccanismi legati all’attenzione, all’umore e alla risposta agli stimoli.

A differenza di composti sintetici ad azione stimolante, la PEA è una molecola naturalmente presente nell’organismo e viene rapidamente metabolizzata, contribuendo a una regolazione fisiologica dei suoi effetti e limitandone l’accumulo nel tempo.

In modelli sperimentali animali, l’integrazione con estratti di alga Klamath ha mostrato effetti neuroprotettivi, con riduzione dell’infiammazione cerebrale, migliore funzionalità sinaptica e diminuzione dell’accumulo di beta-amiloide, una proteina associata alla malattia di Alzheimer.

La Klamath contiene infine le MAAs (micosporine algali), delle molecole prodotte dalle alghe come protezione dai raggi UV e che nell’organismo umano mostrano interessanti proprietà biologiche. In particolare

  • attività antiossidante;
  • protezione delle membrane cellulari;
  • possibile modulazione dell’attività MAO-B;
  • contributo alla stabilità neuronale.

In alcuni studi su estratti di Klamath le MAAs sono state identificate molecole come porphyra-334 e shinorine, associate ad attività antiossidante e modulazione della degradazione delle amine neuroattive, con potenziale protezione cellulare e sostegno nei processi legati all’invecchiamento.

In quali casi la Klamath potrebbe essere utile?

  • Sostegno del tono dell’umore: l’integrazione di PEA attraverso la Klamath può contribuire a migliorare vitalità, interesse e benessere psicologico e combattere stati di ansia e di depressione;
  • Attenzione e concentrazione: grazie alla sua influenza sui circuiti dopaminergici, la PEA contenuta nell’alga Klamath è stata studiata per il suo possibile ruolo nel supporto delle funzioni cognitive e dell’attenzione.
  • Invecchiamento cerebrale: alcuni ricercatori ipotizzano che il mantenimento di adeguati livelli di PEA e l’integrazione di afa-ficocianine, possa contribuire a sostenere la funzione neuronale durante l’invecchiamento e a contrastare lo stress ossidativo;
  • Supporto nelle malattie neurodegenerative: la PEA contenuta nella Klamath è oggetto di studio per il suo potenziale ruolo nella protezione neuronale e nella modulazione dei neurotrasmettitori in condizioni come Parkinson e Alzheimer, ma le evidenze attuali sono ancora preliminari.
  • Azione antinfiammatoria: il contenuto di afa-ficocianine può modulare vie infiammatorie come NF-κB e la produzione di citochine pro-infiammatorie;

È importante sottolineare che, sebbene questi risultati siano promettenti, gran parte delle evidenze deriva da studi in vitro o su animali. Attualmente non esistono prove cliniche sufficienti per affermare che la Klamath possa prevenire o curare malattie neurologiche nell’uomo. Per questo motivo va considerata come un supporto nutrizionale e non come una terapia medica sostitutiva.

La ricerca scientifica suggerisce quindi che la Klamath possa contribuire al benessere del sistema nervoso grazie alle sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e neuromodulatrici, ma sono necessari ulteriori studi clinici per confermare questi benefici nell’uomo.

Come assumere la Klamath?

E’ disponibile in commercio come Klamath pura in polvere, che si può semplicemente sciogliere e assumere per bocca, o in comode compresse. Il dosaggio può variare in base alle esigenze personali. Si va da un minimo di 1 grammo al giorno come semplice prevenzione, fino a 3-4 grammi per un sostegno importante al sistema nervoso.

Bibliografia scientifica

  1. Nuzzo D., Presti G., Picone P., et al. (2018). Effects of the Aphanizomenon flos-aquae Extract (Klamin®) on a Neurodegeneration Cellular Model. Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2018:9089016.
    DOI: 10.1155/2018/9089016. Lo studio ha evidenziato che l’estratto di AFA protegge le cellule neuronali dallo stress ossidativo, dalla tossicità della beta-amiloide e dai processi infiammatori coinvolti nella neurodegenerazione.
  2. Nuzzo D., Picone P., Galizzi G., et al. (2019). Heat-Resistant Aphanizomenon flos-aquae (AFA) Extract (Klamin®) as a Functional Ingredient in Food Strategy for Prevention of Oxidative Stress. Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2019:9481390.
    DOI: 10.1155/2019/9481390. Lo studio descrive le proprietà antiossidanti dell’estratto di Klamath e il suo potenziale ruolo nella protezione cellulare contro i danni ossidativi.
  3. Nuzzo D., Picone P., Di Carlo M. (2019). Natural Compounds as Beneficial Antioxidant Agents in Neurodegenerative Disorders: A Focus on Alzheimer’s Disease. Antioxidants, 8(12):608.
    DOI: 10.3390/antiox8120608. Review scientifica che analizza i composti derivati da Aphanizomenon flos-aquae e il loro potenziale neuroprotettivo nei modelli di Alzheimer.
  4. Galizzi G., Deidda I., Amato A., et al. (2023). Aphanizomenon flos-aquae (AFA) Extract Prevents Neurodegeneration in the HFD Mouse Model by Modulating Astrocytes and Microglia Activation. International Journal of Molecular Sciences, 24(5):4731.
    DOI: 10.3390/ijms24054731. Lo studio su modello animale ha mostrato una riduzione della neuroinfiammazione e una protezione delle strutture nervose attraverso la modulazione di astrociti e microglia.
  5. Taniguchi M., Kuda T., Shibayama J., et al. (2019). In vitro Antioxidant, Anti-glycation and Immunomodulation Activities of Fermented Blue-Green Algae Aphanizomenon flos-aquae. Molecular Biology Reports, 46(2):1775-1786.
    DOI: 10.1007/s11033-019-04628-7. Studio che conferma le proprietà antiossidanti e immunomodulanti dell’AFA, meccanismi considerati importanti per la protezione del tessuto nervoso.

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