Colon irritabile: la soluzione naturale si chiama Aloe Vera

aloe vera colon irritabile

Probabilmente ne hai già sentito parlare, il succo di Aloe Vera è uno dei rimedi naturali più efficaci e sicuri per trattare il problema del colon irritabile. Oggi ti vorrei quindi spiegare i motivi per cui dovresti provare l'Aloe, quali sono i possibili benefici per l'intestino e come è meglio assumerlo.

Che cos’è il colon irritabile?

Il colon irritabile, chiamato più correttamente sindrome dell’intestino irritabile (IBS), è un disturbo funzionale dell’intestino. Significa che l’intestino può funzionare in modo alterato anche in assenza di una lesione visibile.

I sintomi tipici del colon irritabile sono:

  • dolore o fastidio addominale, spesso associato alla defecazione;
  • gonfiore e sensazione di pancia tesa;
  • cambiamenti nell’evacuazione: diarrea, stitichezza oppure alternanza delle due;
  • sensazione di evacuazione incompleta;
  • talvolta maggiore sensibilità a determinati alimenti.

Molto spesso questo problema è associato a una disbiosi, ovvero un’alterazione della flora batterica intestinale.

La flora batterica, o microbiota intestinale, è l’insieme dei microrganismi che colonizzano e vivono nel nostro intestino, svolgendo importanti funzioni per il benessere dell’organismo. La disbiosi è una condizione di alterazione dell’equilibrio del microbiota, caratterizzata da una riduzione dei microrganismi benefici e da una relativa proliferazione di quelli potenzialmente nocivi.

E come vedremo a breve uno dei motivi per cui l’Aloe Vera è un ottimo rimedio, è proprio la sua funzione probiotica, che può favorire un migliore equilibrio della flora batterica intestinale.

Perché il succo di Aloe Vera può essere una soluzione?

succo di aloe vera puro

Fin dall’antichità il succo di Aloe Vera viene associato al benessere gastrointestinale, in particolare in caso di problematiche come stipsi, gastrite, reflusso gastroesofageo e colon irritabile.

Questo perché il succo di Aloe Vera, che si ottiene dalla polpa (gel) interna delle foglie della pianta Aloe barbadensis è ricco di polisaccaridi, tra cui l’acemannano.

L’acemannano è una sostanza di cui sono state ampiamente documentate le proprietà:

  • Prebiotica: alcuni studi suggeriscono che possa essere utilizzato o metabolizzato da determinati microrganismi intestinali, favorendo la crescita di batteri benefici e la produzione di metaboliti come gli acidi grassi a corta catena (SCFA);
  • Antinfiammatoria: sono stati osservati effetti modulanti sull’infiammazione, soprattutto in studi di laboratorio e animali;
  • Effetto sulla barriera intestinale: studi sperimentali suggeriscono un possibile supporto all’integrità della mucosa intestinale.

Cosa dicono gli studi scientifici

C’è una meta-analisi recente (Hong et al., 2018), che analizza le proprietà dell’Aloe Vera relativamente al disturbo del colon irritabile. La meta-analisi è stata pubblicata sul Journal of Neurogastroenterology and Motility e ha messo insieme i dati di tre studi randomizzati controllati per un totale di 151 pazienti.

L’analisi aggregata ha rilevato un miglioramento statisticamente significativo del punteggio dei sintomi della sindrome dell’intestino irritabile (IBS) nel gruppo a cui è stato somministrato Aloe Vera rispetto al placebo, con un tasso di risposta superiore nel gruppo trattato.

I benefici sembravano più evidenti nelle forme di IBS a prevalenza diarroica o mista, in particolare su dolore addominale e soddisfazione riguardo alle abitudini intestinali.

I ricercatori ipotizzano che parte dell’effetto benefico possa derivare da un’azione “probiotico-simile” dell’Aloe Vera sul microbiota intestinale: citano ricerche secondo cui alcuni ceppi di Lactobacillus derivati dalla foglia di Aloe sarebbero in grado di inibire selettivamente la crescita di enteropatogeni, e che in un trial controllato con placebo il ceppo L. brevis KB290 avrebbe ridotto in modo significativo la frequenza di feci acquose e il dolore addominale in pazienti IBS.

Questo suggerisce un possibile meccanismo di modulazione del microbiota come via d’azione dell’Aloe Vera, più che un semplice effetto lassativo o emolliente.

Altri possibili benefici per l’intestino

intestino microbiota in equilibrio

Al di là del problema specifico del colon irritabile, sono state condotte altre ricerche hanno esplorato il ruolo dell’Aloe Vera su altri aspetti della salute digestiva. Ecco alcuni studi interessanti.

Aloe Vera e funzione gastrointestinale generale

Uno dei primi studi in materia, condotto da Bland (1985) e pubblicato su Preventive Medicine.

Lo studio ha coinvolto dieci soggetti sani, cinque uomini (età media 42 anni) e cinque donne (età media 32 anni), in un protocollo semi-controllato di integrazione orale con succo di Aloe Vera, senza modifiche alla dieta o allo stile di vita abituali. Dopo

I partecipanti sono stati valutati prima e dopo una settimana di assunzione di 180 ml di succo di Aloe al giorno, suddivisi in tre dosi.

I risultati riportano quanto segue:

  • Minore putrefazione intestinale e/o migliore digestione e assorbimento delle proteine (riduzione dell’indice indicano). Dopo 7 giorni di Aloe Vera si è analizzata una riduzione media di 1 unità in indice indicano. L’indicano urinario è un metabolita prodotto dai batteri dell’intestino tenue durante la digestione dell’amminoacido triptofano. Il calo dell’indicano urinario venne interpretato dagli autori dello studio come un’indicazione di minore putrefazione intestinale e/o migliore digestione e assorbimento delle proteine;
  • Ridotta acidità gastrica: il risultato più evidente sul piano chimico è stato l’aumento del pH gastrointestinale di circa 1,88 unità, interpretato come effetto tamponante/alcalinizzante dell’Aloe;
  • Riduzione della presenza dei lieviti: per quanto riguarda la microbiologia, 6 dei 10 partecipanti mostrarono una cultura fecale considerata più favorevole; in particolare, alcuni soggetti che presentavano inizialmente un’eccessiva presenza di lieviti mostrarono una marcata riduzione dopo i 7 giorni.
  • Migliore regolarità intestinale: inoltre, 4 partecipanti riferirono maggiore regolarità intestinale e maggiore comfort dopo i pasti. Tre riferirono maggiore energia/benessere, ma l’autore stesso precisa che questi ultimi aspetti non potevano essere quantificati adeguatamente

Lo stesso autore sottolinea che si tratta di uno studio preliminare, non randomizzato, non in cieco e senza gruppo placebo, ma comunque interessante perché evidenzia dei sostanziali benefici sull’apparato gastrointestinale.

Aloe Vera e colite ulcerosa

Molto interessante uno studio randomizzato e controllato con placebo condotto nel 2004 da Langmead e colleghi e pubblicato su Alimentary Pharmacology & Therapeutics, dove si è valutato il gel di Aloe Vera orale in pazienti affetti da colite ulcerosa.

Lo studio nasce dal fatto che l’Aloe vera, pur essendo ampiamente utilizzata dai pazienti con malattie infiammatorie intestinali per i suoi presunti effetti anti-infiammatori, mancava fino ad allora di prove solide di efficacia terapeutica. L’obiettivo era condurre uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, per valutare efficacia e sicurezza del gel di Aloe Vera nel trattamento della colite ulcerosa da lieve a moderatamente attiva.

In tutto 44 pazienti affetti da colite ulcerosa sono stati randomizzati a ricevere gel di Aloe Vera per via orale, oppure placebo, 100 ml due volte al giorno per 4 settimane, con un rapporto 2:1 (più pazienti trattati che nel gruppo placebo).

I partecipanti sono stati reclutati da ospedali dell’area di Londra e dovevano avere un punteggio SCCAI (Simple Clinical Colitis Activity Index) tra 3 e 12, una scala che va da 0 a 19 dove i punteggi più alti indicano malattia più severa. Il gel utilizzato proveniva dalla pianta Aloe barbadensis.

Risultati

L’indice di attività clinica semplice della colite e i punteggi istologici sono diminuiti significativamente durante il trattamento con Aloe vera, ma non con il placebo. I punteggi sigmoidoscopici e le variabili di laboratorio non hanno invece mostrato differenze significative tra i due gruppi. Gli eventi avversi sono stati minori e simili nei due gruppi.

Secondo gli autori l’Aloe vera, in persone con colite ulcerosa attiva lieve-moderata, ha prodotto un miglioramento clinico più frequente rispetto al placebo e una riduzione dell’attività infiammatoria istologica.

Gli autori sottolineano comunque che sono necessarie ulteriori valutazioni del potenziale terapeutico del gel di Aloe Vera nelle malattie infiammatorie intestinali.

Attenzione alla presenza di antrachinoni

Nel caso specifico del colon irritabile è bene fare una precisazione.

E’ importante distinguere tra il gel (polpa interna) della foglia di Aloe Vera ed il lattice. Quest’ultimo è un liquido giallognolo presente nella parte più esterna della foglia, ricca di antrachinoni.

Gli antrachinoni (come l’aloina, barbaloina, aloe-emodica, ecc.) sono sostanze con attività lassativa, che agiscono stimolando la peristalsi, cioè i movimenti della mucosa intestinale.

Almeno che il colon irritabile non sia collegato un problema di stipsi, è preferibile evitare la presenza del lattice, in quanto l’effetto lassativo potrebbe irritare ulteriormente le mucose.

Per cui è preferire optare per un Succo di Aloe Vera senza aloina.

Come assumere il succo di Aloe Vera in caso di colon irritabile

Dai dati che abbiamo i risultati ottenuti dimostrano che serve almeno un periodo di circa un mese per ottenere risultati apprezzabili con il succo di Aloe Vera. Il dosaggio minimo consigliato è di 45 ml (3 cucchiai da minestra).

E’ preferibile assumere il succo puro a stomaco vuoto, prima dei tre pasti principali.

Controindicazioni

Si sconsiglia l’assunzione di succo di Aloe Vera in donne in gravidanza, o in allattamento.

In caso di malattie infiammatorie acute o croniche, è preferibile assumere il succo puro di Aloe Vera, privo di aloina.

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Bibliografia scientifica

  • Hong SW, Chun J, Park S, Lee HJ, Im JP, Kim JS. Aloe vera Is Effective and Safe in Short-term Treatment of Irritable Bowel Syndrome: A Systematic Review and Meta-analysis. J Neurogastroenterol Motil. 2018;24(4):528-535. doi: 10.5056/jnm18077. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30153721/
  • Jeffrey Bland, Ph.D. Linus Pauling Institute of Science & Medicine – Effect of Orally Consumed Aloe Vera Juice on Gastrointestinal Function in Normal Humans (1985) https://scientificpdflibrary.amb-wellness.com/wp-content/uploads/2024/01/Effect-Of-Orally-Consumed-aloe-vera-juice.pdf
  • Langmead, L., Feakins, R.M., Goldthorpe, S., Holt, H., Tsironi, E., De Silva, A., Jewell, D.P., Rampton, D.S. “Randomized, double-blind, placebo-controlled trial of oral aloe vera gel for active ulcerative colitis”, pubblicato su Alimentary Pharmacology & Therapeutics, volume 19, numero 7, 2004, pagine 739–747. Wiley Online Library.

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