Gynostemma pentaphyllum: proprietà e benefici del Jioagulan

Il Gynostemma (Gynostemma pentaphyllum), conosciuto anche con il nome di Jiaogulan, è una pianta erbacea perenne e rampicante appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee. Originaria dell’Asia orientale, cresce spontaneamente soprattutto in ambienti freschi e umidi del sud-est della Cina.
Grazie alla sua adattabilità, il Gynostemma può essere coltivato anche in Italia, preferibilmente in luoghi freschi, umidi e con esposizione a mezz’ombra.
Nella tradizione erboristica cinese questa pianta è conosciuta da secoli e viene chiamata anche “erba dell’immortalità” (Xiancao). È conosciuta inoltre come “Ginseng del Sud”, nome legato alla presenza di alcune sostanze appartenenti alla stessa famiglia di composti presenti nel ginseng, anche se le due piante hanno una composizione e caratteristiche differenti.
Proprietà e benefici del Gynostemma
Il Gynostemma pentaphyllum è particolarmente interessante dal punto di vista fitochimico. Le foglie contengono infatti numerosi composti bioattivi, tra cui soprattutto saponine triterpeniche, gypenosidi, flavonoidi e altri composti polifenolici.
I gypenosidi rappresentano uno dei principali gruppi di sostanze caratteristiche del Gynostemma e sono stati ampiamente studiati in relazione alle proprietà biologiche della pianta.
La ricerca scientifica ha analizzato in particolare le potenziali attività antiossidanti, antinfiammatorie, metaboliche e immunomodulanti degli estratti di Gynostemma.
Principi bioattivi del Gynostemma
Il fitocomplesso del Gynostemma contiene diverse classi di sostanze bioattive. Tra le principali troviamo:
- gypenosidi;
- saponine triterpeniche;
- flavonoidi;
- polifenoli;
- polisaccaridi;
- steroli vegetali;
- aminoacidi e altri composti presenti naturalmente nella pianta.
I gypenosidi sono particolarmente caratteristici del Gynostemma e costituiscono uno dei principali elementi utilizzati per studiarne la composizione fitochimica.
La quantità e la composizione dei principi attivi possono variare in base alla varietà, alle condizioni di coltivazione, alla parte della pianta utilizzata e al metodo di essiccazione ed estrazione.
Ecco le principali proprietà del Gynostemma:
1. Proprietà antinfiammatorie

Le proprietà antinfiammatorie sono probabilmente l'area di ricerca più solida sul Gynostemma pentaphyllum, anche se va detto subito: la maggior parte degli studi disponibili sono preclinici (in vitro su cellule o su modelli animali), non trial clinici sull'uomo.
Ecco cosa emerge dagli studi fin'ora condotti.
Le gipenosidi (le saponine principali della pianta) agiscono su diverse vie molecolari coinvolte nell'infiammazione:
- Inibizione di NF-κB: un fattore di trascrizione considerato il principale "interruttore" che accende la risposta infiammatoria nelle cellule. Uno studio su macrofagi ha mostrato che le gipenosidi bloccano la traslocazione nucleare di NF-κB, riducendo così l'espressione di geni proinfiammatori.
- Inibizione delle vie MAPK/AP-1: le stesse gipenosidi riducono la fosforilazione di chinasi come JNK ed ERK, coinvolte nell'attivazione di AP-1, un altro regolatore chiave dell'infiammazione.
- Riduzione delle citochine proinfiammatorie: in cellule macrofagiche stimolate con LPS (un modello classico per indurre infiammazione in laboratorio), il trattamento con gipenosidi ha ridotto in modo dose-dipendente l'espressione di IL-6, IL-1β, COX-2 e TNF-α, oltre ai livelli di ossido nitrico (NO).
- Inibizione di STAT3: un'altra via di segnalazione implicata in diverse condizioni infiammatorie croniche.
Evidenze in modelli specifici
- Edema infiammatorio: uno studio su ratti ha mostrato che un estratto di Gynostemma pentaphyllum riduce in modo dose-dipendente l'edema della zampa indotto da carragenina (un test standard per valutare farmaci antinfiammatori), agendo tramite le stesse vie NF-κB e MAPK.
- Malattie infiammatorie intestinali: in un modello murino di colite indotta chimicamente, le saponine di Gynostemma hanno attenuato la perdita di peso, l'indice di attività di malattia e l'accorciamento del colon, suggerendo un potenziale interesse per condizioni come colite ulcerosa e morbo di Crohn.
- Stress infiammatorio sistemico: in un modello animale di stress da calore, i saponosidi totali della pianta hanno ridotto l'infiammazione a livello di timo e milza, modulando la via NF-κB e attivando contemporaneamente la via antiossidante Nrf2.
2. Effetto sul metabolismo lipidico (colesterolo e trigliceridi)
Una revisione sistematica pubblicata su Frontiers in Pharmacology nel 2022, che ha analizzato 22 studi randomizzati controllati su un totale di 2.407 partecipanti con dislipidemia, ha rilevato che il Gynostemma pentaphyllum mostra un'efficacia comparabile agli acidi grassi omega-3 e al riso rosso fermentato nel normalizzare i livelli lipidici nel sangue, oltre a risultare complessivamente simile ad alcuni farmaci ipolipemizzanti (statine, fibrati e omega-3) nel regolare trigliceridi, colesterolo totale e colesterolo HDL.
3. Supporto sul metabolismo del glucosio
Uno studio pubblicato su Frontiers in Pharmacology nel 2023 ha analizzato l'effetto di un estratto termo-processato di Gynostemma pentaphyllum su modelli murini con disturbi del metabolismo glucidico indotti da dieta ricca di grassi, osservando una riduzione del peso corporeo e della glicemia, un miglioramento dei livelli lipidici e un aumento del glicogeno epatico e degli enzimi antiossidanti.
4. Riduzione del grasso corporeo e miglioramento delle prestazioni fisiche
Una ricerca pubblicata su Nutrients ha esaminato gli effetti della supplementazione di Gynostemma pentaphyllum su un gruppo di uomini sani, evidenziando che 12 settimane di assunzione hanno ridotto significativamente l'area di grasso addominale totale, il grasso sottocutaneo e la circonferenza vita, mentre 16 settimane di supplementazione hanno ridotto la massa grassa dell'1,2%. Lo stesso studio ha inoltre valutato gli effetti sulla performance in allenamento e sull'attività dell'AMPK (un enzima coinvolto nella regolazione energetica cellulare), in un trial randomizzato, controllato con placebo e in doppio cieco.
5. Salute del capello
Un trial clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, condotto su 100 adulti per 24 settimane, ha valutato gli effetti di un estratto di Gynostemma pentaphyllum sui parametri del capello. Dopo 24 settimane, il gruppo trattato ha mostrato un aumento di tre volte nell'elasticità e nella densità dei capelli e di quattro volte nel diametro rispetto al gruppo placebo, con un profilo di sicurezza favorevole e nessun evento avverso significativo registrato negli esami di laboratorio.
6. Proprietà antiossidanti ed immunomodulanti
Diverse osservazioni cliniche indicano che il Gynostemma pentaphyllum può stimolare la proliferazione e l'attivazione di cellule immunitarie come i linfociti, contribuendo a una funzione di regolazione (immunomodulazione) del sistema immunitario, oltre ad agire come antiossidante nel contrasto ai danni cellulari causati dai radicali liberi.
Come usare il Gynostemma
Le foglie essiccate di Gynostemma pentaphyllum possono essere utilizzate per preparare un infuso.
Per una preparazione tradizionale si può utilizzare circa un cucchiaino di foglie essiccate per una tazza d'acqua.
Per preparare la tisana di Gynostemma versare l'acqua bollente sulle foglie e lasciare in infusione per circa 10 minuti. Successivamente filtrare e consumare l'infuso.
Il gusto può risultare leggermente dolce e amarognolo e può essere consumato anche freddo.
Controindicazioni
Sebbene la Gynostemma sia considerata tra le erbe più sicure ad uso alimentare, ci sono alcuni possibili effetti collaterali di cui si dovrebbe essere a conoscenza. La Gynostemma non deve essere assunta da donne in gravidanza e persone che prendono anticoagulanti o con patologie legate alla coagulazione.
Considerazioni finali
Gli studi disponibili, pur promettenti, presentano in alcuni casi limiti metodologici (piccoli campioni, eterogeneità dei protocolli, rischio di bias in alcune revisioni), motivo per cui la comunità scientifica invita a interpretare i risultati con cautela e a proseguire la ricerca con trial più ampi e standardizzati. Il Gynostemma pentaphyllum non va considerato un sostituto di terapie mediche prescritte, ma un possibile supporto complementare da valutare, idealmente, con il parere di un medico o di un nutrizionista, specialmente in presenza di patologie pregresse, terapie farmacologiche in corso, gravidanza o allattamento.
Gynostemma pentaphyllum, In Polvere
Bibliografia scientifica
- Dai N, Zhao FF, Fang M, Pu FL, Kong LY, Liu JP. Gynostemma pentaphyllum for dyslipidemia: A systematic review of randomized controlled trials. Frontiers in Pharmacology, 2022. Disponibile su: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC9459123/
- Protective effect of heat-processed Gynostemma pentaphyllum on high fat diet-induced glucose metabolic disorders mice. Frontiers in Pharmacology, 2023. Disponibile su: https://www.frontiersin.org/journals/pharmacology/articles/10.3389/fphar.2023.1215150/full
- Gynostemma Pentaphyllum Increases Exercise Performance and Alters Mitochondrial Respiration and AMPK in Healthy Males. Nutrients. Disponibile su: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC10675532/
- Therapeutic Potential of Gynostemma pentaphyllum Extract for Hair Health Enhancement: A Randomized, Double-Blind, Placebo-Controlled Clinical Trial. Nutrients, 2025. Disponibile su: https://www.mdpi.com/2072-6643/17/5/767
- Science Meets Nature: Clinical Studies on Gynostemma pentaphyllum's Therapeutic Potential. Disponibile su: https://www.greenskybio.com/plant_extract/-science-meets-nature-clinical-studies-on-gynostemma-pentaphyllums-therapeutic-potential.html
- Wang et al., Chemical composition of tetraploid Gynostemma pentaphyllum gypenosides and their suppression on inflammatory response by NF‐κB/MAPKs/AP‐1 signaling pathways, Food Science & Nutrition, 2020 — https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7020333/
- Gynostemma pentaphyllum saponins attenuate inflammation in vitro and in vivo by inhibition of NF-κB and STAT3 signaling, Oncotarget, 2017 — https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC5675642/
- Exploring the Anti-Inflammatory Activity of the Heat-Processed Gynostemma pentaphyllum Extract (Actiponin®) in RAW264.7 Cells and Carrageenan-Induced Rat Models, PubMed, 2025 — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41009707/
- Total saponins of Gynostemma pentaphyllum mitigate chronic heat stress-induced thymus and spleen inflammation in broilers via NF-κB pathway activation — https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC13049299/
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