Enciclopedia delle erbe officinali > Gynostemma, Gynostemma pentaphyllum
Gynostemma (Gynostemma pentaphyllum)
Scheda tecnico botanica:

Classificazione
- Famiglia: Cucurbitaceae
- Genere: Gynostemma
- Specie: Gynostemma pentaphyllum
Descrizione botanica
- Il Gynostemma pentaphyllum è una pianta erbacea perenne rampicante appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae, tipica del Sud-Est Asiatico, in particolare Cina, Vietnam, Corea e Giappone. È nota anche con il nome comune di “jiaogulan”, che significa “pianta arricciata” in cinese.
- Il portamento è rampicante con fusti sottili e volubili che possono raggiungere diversi metri di lunghezza, muniti di viticci per l’arrampicata. Le foglie sono palmatocomposte, solitamente composte da 5 foglioline (raramente 3 o 7), di forma oblanceolata o ellittica, con margine seghettato e apice acuto.
- I fiori sono piccoli, pentameri (con cinque petali e cinque sepali), verdi o biancastri, riuniti in infiorescenze a pannocchia ascellari ramificate. La pianta è dioica, con individui maschili e femminili separati o talvolta monoici.
- Il frutto è una piccola bacca globosa, di colore verde scuro che diventa nerastra a maturazione, contenente 2-3 semi. La radice è costituita da un rizoma sottile e strisciante.
- La pianta preferisce ambienti umidi e ombrosi, come sottoboschi di foreste umide, bordi di sentieri e zone cespugliose con terreni ben drenati e ricchi di humus, e si adatta bene ai climi subtropicali e temperati caldi con elevata umidità.
Coltivazione
La Gynostemma pentaphyllum è una pianta erbacea rampicante perenne, originaria dell’Asia, che può essere coltivata anche in Italia. È piuttosto rustica, ma preferisce condizioni umide e non troppo esposte al sole.
Condizioni ideali
- Esposizione: mezz’ombra o luce filtrata. Nelle zone molto calde è meglio evitare il sole diretto nelle ore centrali.
- Terreno: fertile, ricco di sostanza organica, fresco ma ben drenato.
- pH: indicativamente da leggermente acido a neutro.
- Umidità: il terreno deve rimanere costantemente fresco, evitando però i ristagni.
- Temperatura: tollera abbastanza bene il freddo quando è ben radicata; nelle zone con gelate intense è consigliabile proteggere la parte basale con una pacciamatura.
- Supporto: essendo rampicante, gradisce una rete, una pergola o un tutore. Può raggiungere diversi metri di sviluppo.
Propagazione
Si può moltiplicare soprattutto tramite:
Talea: in primavera-estate si preleva un segmento di fusto con alcuni nodi e lo si mette in un substrato leggero e umido. La radicazione è generalmente abbastanza facile.
Divisione: una pianta adulta può essere divisa alla ripresa vegetativa, mantenendo radici e germogli su ciascuna porzione.
Seme: possibile, ma meno pratico e generalmente più lento rispetto alla propagazione vegetativa.
Irrigazione
È una delle cose più importanti. Durante primavera ed estate va irrigata quando lo strato superficiale del terreno comincia ad asciugarsi. In vaso può essere necessario irrigare frequentemente durante i periodi caldi.
Una pacciamatura organica (foglie, compost, paglia ecc.) aiuta a conservare l'umidità e protegge le radici.
Raccolta
Le foglie e i giovani germogli possono essere raccolti durante la stagione vegetativa. Per favorire una pianta più cespugliosa, si possono cimare periodicamente gli apici.
Se l'obiettivo è utilizzare le foglie come tisana o alimento, è importante coltivare la pianta in un ambiente non contaminato e identificare correttamente la specie.
Coltivazione in vaso
È una buona soluzione in Italia, soprattutto dove gli inverni sono rigidi. Utilizza un vaso abbastanza grande, con fori di drenaggio, terriccio fertile e un piccolo graticcio. In inverno puoi spostarlo in una posizione riparata se le temperature scendono molto.
Se mi dici in quale zona d'Italia la vuoi coltivare e se in piena terra o in vaso, posso indicarti anche periodo di piantagione, irrigazione, concimazione e protezione invernale adatti al tuo clima.
Principi bioattivi della pianta
I principali principi bioattivi del Gynostemma pentaphyllum sono:
- Gypenosidi – sono il gruppo più caratteristico della pianta; comprendono numerosi saponini triterpenici, strutturalmente correlati ai dammarani.
- Saponine triterpeniche – costituiscono una delle principali classi di metaboliti secondari e comprendono diversi gypenosidi.
- Flavonoidi – tra cui flavonoli e loro glicosidi, associati soprattutto all’attività antiossidante.
- Polifenoli – contribuiscono alla capacità antiossidante dell’estratto.
- Polisaccaridi – frazioni ad alto peso molecolare alle quali sono state attribuite diverse attività biologiche in studi sperimentali.
- Aminoacidi – presenti nelle foglie e negli altri tessuti vegetali come componenti del metabolismo primario.
- Steroli vegetali – tra i componenti lipidici identificati nella pianta.
- Acidi organici – presenti in quantità variabili e coinvolti nel profilo fitochimico della pianta.
- Vitamine e minerali – presenti soprattutto nelle foglie, anche se il loro contenuto dipende dalle condizioni di coltivazione e dalla parte della pianta analizzata.
In particolare, i gypenosidi sono considerati i marcatori fitochimici più importanti del Gynostemma pentaphyllum. La composizione può variare notevolmente in funzione di varietà, ambiente, fase di crescita, parte utilizzata e metodo di estrazione.
Proprietà ed utilizzi
La droga utilizzata sono le foglie e le parti aeree essiccate, notoriamente ricche di saponine ginsenosido-simili chiamate gypenosidi, oltre a flavonoidi, polisaccaridi, amminoacidi, vitamine e oligoelementi.
Nella Medicina Cinese, il Gynostemma pentaphyllum è considerato un potente adattogeno utilizzato da secoli per le sue proprietà tonificanti, energizzanti e antistress. È anche noto come "Ginseng del Sud" e supporta il benessere generale grazie alle sue
proprietà adattogene, antiossidanti, immunostimolanti, ipotensive, ipoglicemizzanti e protettive per il fegato.
Questa scheda riassume le caratteristiche botaniche, ecologiche e fitoterapiche del Gynostemma pentaphyllum, pianta di grande interesse per la sua azione tonica, adattogena e protettiva sulla salute.
Per maggiori informazioni leggi il nostro articolo di approfondimento del Blog: Benefici del Gynostemma