Benefici dell’Achillea millefoglie: un prezioso alleato del benessere femminile e della digestione

benefici achillea millefoglie

L’Achillea millefoglie (Achillea millefolium L.), conosciuta anche come millefoglio o erba dei tagli, è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Asteraceae, diffusa in tutta Europa, Asia e Nord America.

Il nome scientifico richiama la leggenda di Achille, che secondo il mito la usava per curare le ferite dei suoi soldati durante la guerra di Troia, un uso che, come vedremo, trova conferme anche nella ricerca moderna.

Utilizzi nella Medicina popolare tradizionale

Tradizionalmente, le sommità fiorite dell’Achillea venivano preparate soprattutto in infuso, talvolta sotto forma di succo della pianta fresca, tintura o impacco.

Per via interna, l’Achillea era impiegata contro disturbi digestivi lievi, in particolare gonfiore, flatulenza, digestione lenta, crampi addominali e inappetenza. In alcune tradizioni veniva inoltre considerata utile per sostenere la funzione biliare e per alleviare sintomi associati a raffreddore e stati febbrili.

Un altro ambito importante riguardava la salute femminile. Nella medicina popolare europea l’Achillea veniva usata per crampi e irregolarità mestruali e in caso di amenorrea per favorire la comparsa delle mestruazioni. Proprio per questi impieghi storici, le fonti tradizionali le attribuivano anche proprietà emmenagoghe.

La nota erborista del ‘900 Maria Treben presenta l’Achillea millefoglie come una delle piante più importanti della sua erboristeria, soprattutto per la salute femminile. Nel libro La salute dalla farmacia del Signore, Maria Treben consiglia l’uso di fiori e foglie di Achillea per la preparazione di infusi da bere in caso di:

  • mestruazioni irregolari o assenti;
  • disturbi della menopausa;
  • disturbi intestinali come colite, dissenteria, gonfiore e flatulenza;
  • disturbi epatici;
  • emorroidi sanguinanti e altre emorragie, in virtù della sua azione emostatica.

Va detto che solo alcune di queste proprietà sono oggi riconosciute dall’EMA – Agenzia europea per i medicinali [1]. In particolare è riconosciuto l’impiego tradizionale per:

  • Digestione: tisane per digestione lenta, inappetenza, gonfiore, flatulenza e crampi intestinali. L’EMA riconosce proprio l’uso tradizionale dell’achillea per lievi disturbi gastrointestinali spasmodici e per la perdita temporanea dell’appetito.
  • Disturbi mestruali: tradizionalmente utilizzata per crampi e mestruazioni dolorose o irregolari. L’EMA riconosce l’uso tradizionale per gli spasmi mestruali.
  • Ferite e sanguinamenti: storicamente era applicata sulle piccole ferite e veniva considerata una pianta emostatica e cicatrizzante. L’uso tradizionale per piccole ferite superficiali è riconosciuto anche nella monografia europea.

Composizione fitochimica

fiori achillea

Il valore terapeutico dell’Achillea deriva dalla sua ricca composizione chimica. Foglie e fiori contengono: flavonoidi, terpenoidi, lattoni sesquiterpenici, acidi fenolici e oli essenziali sono i principali gruppi di sostanze bioattive presenti nella pianta.

Analisi più recenti condotte su fiori e foglie hanno permesso di identificare fino a 48 composti fenolici diversi, con una concentrazione di polifenoli e flavonoidi superiore di circa il 16% nei fiori rispetto al resto della pianta.

Proprietà e benefici riconosciuti dalla Scienza

Nel corso degli anni sull’Achillea millefoglie sono stati condotti diversi studi interessanti, anche se per lo più in vitro. Queste sono le principali proprietà oggi riconosciute.

1. Benefici ginecologici

Tradizionalmente l’achillea è impiegata per il trattamento delle irregolarità mestruali e anche l’EMA ne riconosce l’impiego tradizionale per mestruazioni dolorose o irregolari.

A tal riguardo le evidenze scientifiche più interessanti riguardano la dismenorrea primaria, cioè i crampi mestruali non dovuti a una patologia pelvica identificabile.

  • Un piccolo studio [2] randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, ha coinvolto 96 studentesse. Le partecipanti hanno assunto una tisana di Achillea oppure placebo per tre giorni in ciascuno di due cicli mestruali. Il gruppo Achillea ha mostrato una riduzione del dolore maggiore rispetto al placebo dopo il primo e il secondo mese.
  • Una revisione sistematica [3] pubblicata nel 2024 ha incluso sei studi clinici: tre sulla dismenorrea, due sul sanguinamento mestruale abbondante e uno su entrambe le condizioni. Gli autori hanno rilevato segnali favorevoli sia sulla riduzione del dolore sia sulla quantità di sanguinamento, ma hanno sottolineato la necessità di studi più solidi.

2. Azione digestiva

migliora la digestione

L’uso tradizionale dell’achillea per i disturbi gastrointestinali è riconosciuto anche dall’EMA, in particolare come infusi per disturbi digestivi lievi, inappetenza, gonfiore, flatulenza e crampi intestinali.

Le proprietà digestive e gastroprotettive dell’Achillea millefoglie trovano anche un riscontro scientifico.

Lesioni ed ulcere gastriche

In particolare c’è uno studio sperimentale del 2010 [4] che ha valutato un estratto idroalcolico di achillea nei ratti con ulcere gastriche: i risultati sono piuttosto interessanti: l’estratto somministrato per via orale ha ridotto le lesioni indotte dall’etanolo del 35%, 56% e 81% alle dosi di 30, 100 e 300 mg/kg. Nel modello di ulcera da acido acetico, 1 e 10 mg/kg hanno ridotto l’area ulcerata rispettivamente del 43% e 65%. È stata inoltre osservata una maggiore rigenerazione della mucosa gastrica.

Gli autori hanno collegato l’effetto almeno in parte alla componente antiossidante, perché il trattamento impediva la riduzione di glutatione (GSH) e dell’attività della superossido dismutasi (SOD) e riduceva l’attività della mieloperossidasi (MPO).

Effetto antispastico sull’intestino

C’è una buona quantità di dati sperimentali sull’effetto spasmolitico, ovvero la capacità della pianta di ridurre gli spasmi e le contrazioni involontarie della muscolatura liscia, in particolare degli apparati gastrointestinale e genito-urinario.

  • Per esempio, uno studio [5] su ileo isolato di ratto ha utilizzato un estratto idroalcolico delle parti aeree di A. millefolium. L’estratto ha ridotto significativamente le contrazioni dell’ileo provocate sia da acetilcolina sia da KCl.
  • Un altro studio [6] ha analizzato direttamente la frazione flavonoidica dell’Achillea su ileo isolato di cavia. Quercetina, luteolina e apigenina hanno mostrato attività spasmolitica; gli autori hanno proposto come meccanismo principale il blocco dell’ingresso di calcio nella muscolatura liscia intestinale.

Sono studi che, seppur limitati, sono interessanti perché forniscono una possibile spiegazione farmacologica dell’uso tradizionale dell’Achillea per problemi digestivi come crampi e coliche intestinali.

Motilità gastrica

Ci sono anche dati sperimentali [7] che vanno oltre l’effetto antispastico. Una revisione farmacologica riporta che un estratto acquoso delle sommità fiorite ha mostrato un effetto procinetico sulla motilità gastrica, ovvero sembra sia capace di stimolare la motilità del tratto gastrointestinale, favorendo la peristalsi e accelerando lo svuotamento dello stomaco.

Questi studi danno una possibile base farmacologica all’uso tradizionale della pianta contro la dispepsia.

La stessa revisione riporta inoltre attività coleretica, cioè stimolante la secrezione biliare, attribuita soprattutto ad alcuni acidi dicaffeoilchinici e frazioni flavonoidiche.

3. Cicatrizzazione delle ferite e salute della pelle

È forse l’uso più antico e riconosciuto. Le foglie e i fiori di achillea vengono impiegati da secoli per favorire la guarigione di tagli e abrasioni.

Uno studio clinico [8] in doppio cieco ha mostrato che l’olio di achillea esercita un’azione antinfiammatoria per uso cutaneo e previene la formazione di cicatrici ipertrofiche, confermandone il potenziale come base per preparazioni fitoterapiche dermatologiche. L’estratto di achillea è studiato anche per le sue attività antimicrobiche, antiossidanti, fotoprotettive e anti-invecchiamento, motivo per cui è sempre più utilizzato nell’industria cosmetica.

Come si utilizza

Le parti aeree fiorite dell’achillea (sommità fiorite) sono la porzione della pianta più utilizzata in fitoterapia, generalmente sotto forma di:

  • Infuso o tisana, per favorire la digestione e come blando rimedio per il ciclo mestruale;
  • Tintura madre, per uso interno più concentrato;
  • Olio essenziale o macerato oleoso, per applicazioni topiche su piccole ferite, irritazioni cutanee o cicatrici;
  • Impacco di foglie fresche, secondo l’uso tradizionale più antico, applicato direttamente su tagli e abrasioni.

La tisana di Achillea è l’impiego tradizionale più diffuso. Si può preparare con le sommità fiorite fresche, o essiccate nel modo che segue:

  • Procurarsi circa 1,5–2 g di sommità fiorite essiccate (il doppio se sono fresche);
  • Versare 250 ml di acqua bollente in una tazza e aggiungere l’Achillea
  • Coprire e lasciare in infusione per circa 10 minuti.
  • Filtrare e bere.

Per il trattamento di disturbi femminili e digestivi sono generalmente consigliate da 2 a 3 tazze al giorno.

Possibili controindicazioni

Nonostante il buon profilo di sicurezza generale, l’achillea appartiene alla famiglia delle Asteraceae, la stessa di camomilla e arnica, e può causare reazioni allergiche in soggetti sensibili, oltre a fotosensibilizzazione e, in rari casi, dermatiti da contatto.

È inoltre sconsigliata in gravidanza per il possibile effetto emmenagogo (stimolante sull’utero).

Chi assume farmaci anticoagulanti, ormonali o altri trattamenti dovrebbe consultare un medico prima dell’uso, poiché sono state documentate possibili interazioni farmacologiche. Come per ogni pianta officinale, è sempre bene chiedere il parere di un medico o di un erborista qualificato prima di iniziarne l’assunzione, specialmente in presenza di patologie o terapie in corso.

Conclusioni

L’Achillea millefoglie rappresenta un esempio emblematico di come la sapienza fitoterapica tradizionale possa trovare conferma nella ricerca scientifica contemporanea. Le sue proprietà cicatrizzanti, digestive e antiossidanti ne fanno una pianta versatile, tanto in ambito fitoterapico quanto cosmetico, pur restando necessari, come sottolineano le stesse revisioni scientifiche, ulteriori studi clinici sull’uomo per validare in modo definitivo molti degli usi tradizionali.

Bibliografia scientifica

  1. Millefolii herba – herbal medicinal product – https://www.ema.europa.eu/
  2. Effect of Achillea Millefolium on Relief of Primary Dysmenorrhea: A Double-Blind Randomized Clinical Trial” Journal of Pediatric and Adolescent Gynecology – https://www.sciencedirect.com
  3. The Impact of Achillea Millefolium on Primary Dysmenorrhea and Menstrual bleeding: A Systematic Review https://jmrh.mums.ac.ir
  4. Antiulcerogenic activity of hydroalcoholic extract of Achillea millefolium L.: involvement of the antioxidant system”, Journal of Ethnopharmacology, 130(1):85–92. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/
  5. Antispasmodic Effects of Yarrow (Achillea Millefolium L.) Extract in the Isolated Ileum of Rat https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/
  6. Investigation of the spasmolytic activity of the flavonoid fraction of Achillea millefolium s.l. on isolated guinea-pig ilea https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/
  7. Achillea millefolium: Mechanism of action, pharmacokinetic, clinical drug-drug interactions and tolerability https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov
  8. Yarrow (Achillea millefolium Linn.) a herbal medicinal plant with broad therapeutic use – A review
    https://www.researchgate.net/
  9. A Comprehensive review of its phytochemistry and pharmacological properties – Advances in Horticultural Science, Firenze University Press
    https://oaj.fupress.net
  10. Pharmacological Potential of Achillea millefolium: A Review of Its Anti-inflammatory, Antioxidant, Antispasmodic, and Antimicrobial Properties – Bentham Science
    https://www.eurekaselect.com
  11. Pharmacognosy, Phytochemistry and Pharmacological Properties of Achillea millefolium L.: A Review (2017) – PubMed
    https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/
  12. Achillea millefolium: Mechanism of action, pharmacokinetic, clinical drug-drug interactions and tolerability – ScienceDirect
    https://www.sciencedirect.com/
  13. Ethnopharmacology, Phytochemistry, and Biological Activities of Achillea millefolium: A Comprehensive Review – Springer Nature Link
    https://link.springer.com/
  14. Phenolic Compounds in Flowers and Herb of Achillea millefolium L.: Histochemical and Phytochemical Studies – PMC
    https://www.ncbi.nlm.nih.gov/
  15. Achillea millefolium Essential Oil Mitigates Peptic Ulcer in Rats through Nrf2/HO-1 Pathway – PMC
    https://www.ncbi.nlm.nih.gov
  16. Borrelli F., Romano B., Fasolino I. (2012) – Prokinetic effect of a standardized yarrow (Achillea millefolium) extract and its constituent choline: studies in the mouse and human stomach, Neurogastroenterol. Motil., 24: 164-171. DOI: https://doi.org/.

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