Piantaggine, l'erbaccia che cura tosse, mal di gola, problemi digestivi, ferite, irritazioni e molto altro ancora...

La Piantaggine (Plantago lanceolata o major) è una pianta selvatica commestibile, appartenente alla famiglia delel Plantaginaceae, che cresce praticamente ovunque. La puoi trovare facilmente nei giardini, nei parchi comunali, ai margini dei boschi, nei campi incolti, e perfino sui bordi dei marciapiedi e delle strade.
Sebbene venga spesso considerata solo un’erbaccia, questa pianta è stata utilizzata fin dall’antichità, per scopi alimentari e medicinali.
Con il termine “Piantaggine” ci si riferisce a una famiglia di piante comprendente circa 275 specie, di cui le più comuni sono la Lanceolata e la Major.
Ancora oggi la Piantaggine è molto apprezzata in fitoterapia per le numerose proprietà medicinali e per la versatilità. Infatti, come vedremo, è utilizzabile per il trattamento di numerosi problemi.
Principali benefici della Piantaggine

Ogni parte della pianta è commestibile o utilizzabile per la preparazione di tisane.
In medicina naturale si utilizzano soprattutto le foglie, ricche di
- mucillagini (sostanze gelatinose con proprietà emollienti e protettive);
- iridoidi come aucubina e catalpolo (con proprietà antinfiammatorie);
- flavonoidi come apigenina e luteolina (antiossidanti);
- tannini (antinfiammatorie ed astringenti)
- sali minerali (specialmente calcio, ferro e zinco);
- vitamine B1, B2, B3, B9, A, C e K.
Ma vediamo più nello specifico le potenzialità curative di questa pianta.
1. Benefici a livello respiratorio
Le foglie di Piantaggine usate per la preparazione di infusi e sciroppi, sono ottime per lenire i disturbi respiratori più comuni. Le sue foglie sono infatti ricche di mucillagini, che a contatto con le mucose formano un film protettivo, calmando tosse secca ed irritazioni della gola.
Svolge inoltre un’azione espettorante e fluidificante sul muco, facilitando l’eliminazione del catarro.
Inoltre le foglie di Piantaggine contengono l’aucubina, sostanza nota per l’antinfiammatorie, antistaminiche e antimicrobiche che aiutano a decongestionare le vie respiratorie anche in caso di allergie.
2. Guarigione delle ferite e cura della pelle
Le foglie fresche di Piantaggine rappresentano un antico e sicuro rimedio per favorire una rapida guarigione da ferite, tagli, punture d’insetto e scottature.
Grazie alle proprietà antinfiammatorie, cicatrizzanti e antibatteriche, le foglie fresche di Piantaggine possono essere schiacciate o masticate e applicate direttamente sulla lesione.
Così facendo agiranno rapidamente, riducendo l’infiammazione ed il fastidio percepito, riducendo il gonfiore e prevenendo possibili infezioni.
3. Supporto digestivo
Grazie all’elevato contenuto di mucillagini e tannini, la Piantaggine svolge un buon effetto antinfiammatorio anche sull’apparato gastrointestinale e può aiutare a ridurre irritazioni dello stomaco e dell’intestino, come gastrite e colon irritabile.
I tannini svolgono inoltre un’azione astringente, molto utile quando si soffre di diarrea, mentre le mucillagini rappresentano anche un prezioso prebiotico, cioè una fibra insolubile di cui si nutrono i nostri batteri intestinali (microbiota).
4. Utile per la salute di gola e gengive
Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie la Piantaggine è spesso un ingrediente di collutori e dentifrici, utilizzata per lenire infiammazioni del cavo orale come ascessi alla bocca, gengiviti, mal di gola e faringiti.
In mancanza di prodotti specifici, è possibile semplicemente preparare una buona tisana di Piantaggine e fare degli sciacqui come se fosse un collutorio, riducendo lo stato infiammatorio del cavo orale.
Come utilizzare la Piantaggine
- per disturbi digesti e respiratori, tisana di Piantaggine: la tisana di Piantaggine è un rimedio naturale espettorante e antinfiammatorio, ideale per tosse e vie respiratorie. Si prepara versando 1 cucchiaino raso di foglie essiccate in 250 ml di acqua bollente e lasciandole in infusione per circa 8-10 minuti, coprendo la tazza. Bere da 2 a 4 tazze al giorno, preferibilmente lontano dai pasti.
- per irritazioni cutanee, ferite, punture d’insetto, impacchi di Piantaggine fresca: : si raccoglie una o più foglie, a seconda dall’apliezza della zona da trattare. Più sono giovani e meglio è. Si lavano accuratamente e si sminuzzano o in alternativa si possono masticare fino a formare una poltiglia (rimedio popolare chiamato poultice o cataplasma masticato) in questo modo si libera la linfa. Infine applicare direttamente sulla zona interessata, mantenendola premuta per qualche minuto fino a quando il prurito o il dolore diminuiscono.
Controindicazioni ed effetti collaterali
La Piantaggine è generalmente ben tollerata, specialmente la tisana, o gli sciroppi ed è utilizzabile già dai 3 anni in su. Le preparazioni alcoliche, come la tintura madre, potrebbero essere sconsigliate in persone affette da disturbi al fegato, e nei bambini sotto i 13 anni.
Se ne sconsiglia il consumo in gravidanza ed allattamento.
Attenzione a dove raccogli la pianta
La piantaggine cresce praticamente ovunque e spesso la si trova nei pressi di zone molto trafficate e quindi inquinate. Come molte altre piante anche la piantaggine tende ad assorbire sostanze inquinanti, come metalli pesanti (cadmio, piombo, ecc.)
Per questo motivo è fortemente sconsigliata la raccolta in prossimità di zone trafficante o potenzialmente inquinate da sostanze chimiche, tipo pesticidi e diserbanti.