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Dopo i 40-45 anni non è raro avere problemi di insonnia, in particolare per le donne.
Improvvisamente inizi a svegliarti ogni notte intorno alle 3:00, con gli occhi spalancati, il cuore che batte all’impazzata e un’inspiegabile ansia al petto.
Il giorno dopo ti senti esausta, irritabile e con una nebbia mentale che ti impedisce di concentrarti. Vai dal medico in cerca di risposte. Lui esamina la tua anamnesi e, in cinque minuti, ti prescrive un antidepressivo o un sonnifero, presumendo che tu sia semplicemente “stressata”.
La neuroendocrinologia moderna esige la fine di questa negligenza medica. Quello che stai vivendo non è un disturbo psichiatrico; ma è evento neurologico e biologico innescato dal collasso della vostra architettura ormonale. In poche parole non sei pazza, sei in premenopausa.
Per comprendere qual’è il nocciolo del problema, devi prima conoscere 2 ormoni prodotti dal tuo corpo: il progesterone e il cortisolo.
Il progesterone è un ormone steroideo fondamentale, noto come il principale progestinico, essenziale per il ciclo mestruale e il mantenimento della gravidanza. Ma non serve solo a questo, è un sedativo naturale. Il progesterone raggiunge il cervello e attiva i recettori GABA (gli stessi recettori chimici che attivano gli effetti di farmaci ansiolitici come il Valium).
Mantiene il cervello calmo.
Quando si entra in premenopausa, il progesterone è il primo ormone a crollare. Con la sua scomparsa, si perde il “freno” neurologico notturno.
Senza il progesterone, le ghiandole surrenali impazziscono. In un corpo sano, il cortisolo (l’ormone dello stress e della vigilanza) dovrebbe essere basso di notte e alto al mattino. In menopausa, questo ritmo si inverte.
Alle 3:00 del mattino, il corpo rilascia un picco massiccio e ingiustificato di cortisolo tossico nel flusso sanguigno. Il cervello interpreta questa sostanza chimica come un allarme. Ci si sveglia di soprassalto, in preda al panico, e il sonno profondo (sonno REM) viene completamente interrotto.

In questi casi ecco che ci può essere di grande aiuto l’adattogeno per eccellenza: l’Ashwagandha.
Non tutti gli adattogeni agiscono allo stesso modo né hanno lo stesso impatto sul corpo femminile. L’ashwagandha si distingue particolarmente perché la sua azione.
Non provoca sedazione artificiale come fanno i farmaci e non è stimolante, né aggressiva, ma profondamente regolatrice, qualcosa di fondamentale in una fase così sensibile come la menopausa.
Al contrario di altri composti che “spingono” il corpo a reagire, l’ashwagandha agisce sull’asse ipotalamo-ipofisi-surrenale (HHS), come regolatore, aiutando a ridurre i livelli elevati di cortisolo senza annullare la risposta naturale allo stress.
Questo si traduce in una maggiore stabilità emotiva, una percezione più calma della vita quotidiana, un miglioramento notevole dell’umore e soprattutto una migliore qualità del sonno, proprio perché evita picchi di cortisolo nel cuore della notte.
Molte donne descrivono una sensazione di “riduzione del rumore mentale” e maggiore chiarezza emotiva dopo un uso continuato.
Queste informazioni non si basano solo su quanto ci tramanda la Medicina Ayurvedica, che da millenni fa largo uso di questa pianta medicinale, ma anche e soprattutto grazie ai numerosi studi, che dimostrano la sua efficacia nel ridurre i livelli di cortisolo e migliorare problemi come insonnia, ansia e stress [1, 2, 3].
L’Ashwagandha è una radice per aspetto molto simile al Ginseng, ma si trova in commercio sotto forma di polvere. La polvere va assunta diluita in un po’ d’acqua, da 1 a 2 grammi al dì. Da assumere preferibilmente un grammo la mattina e una la sera, meglio se a stomaco vuoto.
L’ashwagandha è considerata una pianta sicura, tuttavia ci sono dei casi in cui è altamente sconsigliata, vediamo quali:
L’effetto dell’Aswhagandha può essere potenziato abbinandolo ad altre erbe officinali con proprietà simili (adattogeni), o con proprietà rilassante.
La nostra erboristeria agricola ha formulato un integratore specifico per dormire meglio, a base di Ashwagandha e altre 4 erbe/funghi medicinali, che sono: Rhodiola rosea, Hericium erinaceus, Lavanda officinalis e Biancospino. Il prodotto si chiama Dolce Relax.
E’ un integratore in comode capsule, se ne prendono 3 la sera, circa 1 ora prima di coricarsi.
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