Noce (Juglans regia)

Scheda tecnico botanica:

noce

Classificazione

  • Famiglia: Juglandaceae
  • Genere: Juglans
  • Specie: Juglans regia L.
  • Nome comune: Noce, Noci

Descrizione botanica

Il Noce è un albero vigoroso, imponente, a crescita lenta, che può raggiungere un’altezza fino a 25-30 metri con un diametro della chioma di 10-12 metri. Il fusto è eretto e robusto con corteccia grigio-argentea che si fessura longitudinalmente con l’età. L’apparato radicale è fittonante e ben sviluppato.

Foglie

Le foglie sono composte pennate, lunghe fino a 35 cm, formate da 5 a 9 foglioline ellittiche o ovato-ellittiche a margine intero, di colore verde chiaro, caduche e di consistenza coriacea. La disposizione è alterna.

Fiori

Il Noce è una pianta monoica, cioè porta sia fiori maschili che femminili sulla stessa pianta. I fiori maschili sono amenti penduli, lungo circa 10 cm, mentre quelli femminili sono piccoli, riuniti in pannocchie e si sviluppano all’apice dei nuovi germogli. La fioritura avviene in primavera.

Frutti

Il frutto è una drupa subglobosa, generalmente di 4-5 cm di diametro, protetta da un mallo carnoso e verde che diventa nero e si stacca a maturità. Al suo interno vi è il guscio legnoso, rugoso e marrone, che racchiude il seme commestibile chiamato gheriglio (la noce). La maturazione avviene tra settembre e novembre.

Habitat e coltivazione

Il Noce predilige climi temperati non troppo caldi o con gelate tardive dannose per la fioritura. Vegeta bene in terreni fertili, profondi, freschi ma ben drenati e preferibilmente leggeri. La messa a dimora avviene in autunno o inverno, con necessità di potature invernali per mantenere la forma. L’albero richiede annaffiature in periodi di siccità prolungata e fertilizzazioni con azoto, fosforo e potassio.

Usi e proprietà

Le noci forniscono un frutto estremamente nutriente, ricco di vitamine (B1, B2, B6, E), acidi grassi Omega-3 e Omega-6, e sono utilizzate sia fresche che secche in cucina. Il legno di noce è molto pregiato per mobili e lavorazioni artigianali. Il mallo ha proprietà tanniniche ed è impiegato in ambito officinale e per conciare pelli.

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