- Tipo di pianta: albero deciduo a medio sviluppo, altezza 5-10 metri
- Fusto: corteccia grigio scuro, con screpolature che formano lamine
- Foglie: semplici, alterne, lanceolate, lunghe 10-12 cm, con margine seghettato e talvolta ghiandole alla base; pagina superiore verde scuro lucida, inferiore più chiara e opaca
- Fiori: ermafroditi, a 5 petali bianchi o bianco-rosati, fioriscono da febbraio a marzo prima delle foglie
- Frutti: drupe con esocarpo verde e peloso che a maturità si secca; endocarpo legnoso (nocciolo) che racchiude il seme commestibile (mandorla)
- Radici: apparato radicale espanso e profondo.
Habitat e coltivazione
- Origine: Asia centro-occidentale e Mediterraneo orientale
- Clima: temperato-caldo, tollera brevi gelate ma teme le gelate tardive che possono danneggiare i fiori
- Terreno: predilige terreni ben drenati, mediamente fertili, non argillosi e non umidi
- Coltivazione: si mette a dimora in autunno o fine inverno; richiesta irrigazione solo in caso di siccità prolungata; concimazione con letame maturo ogni 2-3 anni
- Diffusione: importante coltura in Italia, soprattutto in Sicilia, Puglia e Calabria.
Utilizzo e proprietà
- Frutti usati come mandorle dolci o amare, sia fresche che secche
- Valore alimentare: ricche di vitamine B1, B2, E, minerali quali magnesio, ferro e calcio
- Uso industriale: preparazione di dolci, confetti, torroni, olio di mandorle dolci per cosmetica e alimentazione
- Proprietà terapeutiche: l’olio è emolliente e lenitivo della pelle, antinfiammatorio e nutriente.
Questa scheda riassume gli aspetti botanici, agronomici e di utilizzo della mandorla, con dettagli morfologici, climatici e proprietà nutrizionali e cosmetiche