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Ginkgo biloba
Scheda tecnico botanica:

Classificazione
- Famiglia: Ginkgoaceae
- Genere: Ginkgo
- Specie: Ginkgo biloba L.
Descrizione botanica
Il Ginkgo biloba è l’unica specie superstite della famiglia Ginkgoaceae e rappresenta un “fossile vivente” originario della Cina orientale. È un albero deciduo che può raggiungere un’altezza fino a 30-40 metri con una chioma piramidale ampia e ramificazioni a 45°.
Foglie
Le foglie sono semplici, caduche, lunghe 5-8 cm, lungamente picciolate, di colore verde chiaro, con una tipica forma a ventaglio (flabelliforme), spesso leggermente bilobate. Presentano numerose nervature dicotome che si diramano ad angolo acuto, una caratteristica unica tra le piante.
In autunno le foglie assumono una vivace colorazione giallo-dorata molto decorativa prima di cadere. La lamina fogliare può variare leggermente in forma e margine a seconda dell’età e della posizione sulla pianta.
È una pianta dioica, con individui maschili e femminili distinti. I fiori maschili sono piccoli coni gialli che liberano polline in primavera; le femmine portano ovuli singoli su peduncoli isolati. La fecondazione avviene a terra dopo un lungo periodo di impollinazione anemofila.
Semi e frutta
I semi sono rivestiti da un involucro carnoso giallo-verde simile a un piccolo frutto, contenente una parte legnosa commestibile dopo la torrefazione. La pianta è resistente al freddo fino a -34°C, alla siccità, all’inquinamento e a molte malattie.
Proprietà
Dal punto di vista terapeutico, gli estratti delle foglie di Ginkgo sono ricchi di flavonoidi (glicosidi flavonoidici) e terpeni trilattone (ginkgolidi e bilobalide), noti per stimolare la circolazione sanguigna, l’ossigenazione cellulare e avere effetti antiossidanti. Viene impiegato principalmente in fitoterapia per migliorare le funzioni cognitive e circolatorie.
Questa scheda riassume le caratteristiche botaniche uniche del Ginkgo biloba, la sua ecologia e l’importanza medica e ornamentale a livello globale.