Enciclopedia delle erbe officinali > Santoreggia montana, Satureja montana
Santoreggia montana (Satureja montana)
Scheda tecnico botanica:

Classificazione
- Famiglia: Lamiaceae
- Genere: Satureja
- Specie: Satureja montana
Descrizione botanica
La Santoreggia montana è una pianta perenne semi-sempreverde, suffruticosa, con fusti eretti o ascendenti, ramificati, che raggiungono un’altezza di circa 30-50 cm. Presenta un portamento cespuglioso e compatto. È nota per il suo forte aroma aromatico.
Foglie
Le foglie sono opposte, lineari, di colore verde scuro, con margini cigliati e superficie coriacea. Sono molto aromatiche, con profumo intenso, caratteristiche che la rendono apprezzata in cucina e fitoterapia.
Fiori
I fiori sono ermafroditi, di colore bianco o rosa tenue, disposti in verticillastri di 2-3 elementi all’ascella delle foglie superiori, sostenuti da peduncoli corti. La corolla è peloso-ghiandolosa e fiorisce da luglio a settembre.
Habitat e coltivazione
Originaria delle regioni montane dell’Europa centromeridionale, predilige terreni calcarei, sassosi, ben drenati, e esposizioni soleggiate. Tollera temperature rigide e resiste a lunghi periodi di siccità, purché non vi siano ristagni idrici nel terreno. La propagazione può avvenire per seme in autunno o primavera, o per talea. Il sesto di impianto consigliato varia da 60 a 100 cm tra le file, con 30-40 cm sulle file.
Usi e proprietà
La Santoreggia montana è utilizzata in cucina per aromatizzare carni, pesce e legumi grazie al suo sapore deciso e intenso. In fitoterapia possiede proprietà digestive, antispasmodiche, carminative e antisettiche. È anche impiegata come rimedio per problemi gastro-intestinali e per il benessere generale.