- Tipo di pianta: erbacea annuale o biennale con fusti eretti, ascendenti o decombenti, ramificati e densamente fogliosi
- Altezza: da 10 a 40 cm
- Foglie: alterne, sessili, bipennatosette, finemente divise in lacinie lineari verde scuro e aromatiche con odore caratteristico ma meno gradevole rispetto alla camomilla comune
- Infiorescenza: capolini terminali, solitari o raccolti in corimbi lassi, di tipo discoide, che significa privi di fiori ligulati (i fiori bianchi del raggio mancano)
- Fiori: solo fiori tubulosi gialli, con corolla tubulare zigomorfa, disposti nel disco centrale convesso; i capolini appaiono quindi come dischi gialli privi della corolla esterna bianca
- Fioritura: da giugno a settembre
- Radice: fibrosa
Habitat e distribuzione
- Origine: Asia nord-orientale, specie naturalizzata in Europa, presente in Italia soprattutto nell’Italia centro-settentrionale
- Habitat: luoghi incolti, massicciate, scarpate, terreni ricchi di azoto, prati sterili, zone disturbate, pascoli montani e subalpini
- Altitudine: dall’ambiente montano inferiore alla fascia subalpina
- Comunemente presente nelle aree urbane, rurali e montane
Proprietà e usi
- Proprietà similari alla camomilla comune ma con odore meno gradevole
- Utilizzata in fitoterapia per le sue proprietà antispasmodiche, lievemente sedative, vermifughe e digestive
- Per uso esterno viene impiegata anche come repellente per insetti
- I capolini secchi sono usati soprattutto in preparazioni erboristiche e tisane per disturbi intestinali e spasmi
Curiosità e note
- Differisce dalla camomilla comune per l’assenza dei fiori ligulati bianchi e per un odore più forte e meno dolce
- Il termine “discoidea” si riferisce alla forma a disco dei capolini
- Spesso confusa con la camomilla comune, ma con caratteristiche botaniche e di aroma distintive
Questa scheda sintetizza le caratteristiche botaniche, l’habitat, la distribuzione e le proprietà della Camomilla Romana, specie officinale e diffusa nei territori italiani centro-settentrionali.