Enciclopedia delle erbe officinali > Biancospino, Crataegus monogyna
Biancospino (Crataegus monogyna)
Scheda tecnico botanica:

Classificazione
- Famiglia: Rosaceae
- Genere: Crataegus
- Specie: Crataegus monogyna
- Nome comune: Biancospino
Descrizione botanica
- Tipo di pianta: Arbusto o piccolo albero deciduo
- Altezza: Solitamente 2-5 metri, può raggiungere fino a 8 metri in condizioni favorevoli
- Fusto: Tronco spesso contorto, con corteccia grigiastro-bruna, ramoscello giovani dotati di spine alla base
- Foglie: Alterne, picciolate, di forma romboidale o trilobata con margine seghettato, lucide e verde brillante superiormente, più chiare sotto
- Fiori: Piccoli (circa 1-2 cm di diametro), bianchi con toni leggermente rosati, profumati, riuniti in corimbi eretti e composti; fioritura da aprile a giugno
- Frutti: Piccole drupe rosse o arancioni, tondeggianti, carneose, di circa 7-10 mm, contenenti un solo nocciolo
- Radici: Profonde e ben sviluppate, aiuta il consolidamento del suolo
Habitat e coltivazione
- Distribuito in tutta Europa, Asia occidentale e Nord Africa
- Comune in siepi, margini di boschi, radure, spazi aperti fino a 1900 metri di altitudine
- Predilige terreni calcarei e ben drenati, con esposizioni soleggiate o semiombreggiate
Principi attivi
Il biancospino contiene diversi gruppi di sostanze bioattive, concentrati soprattutto nelle foglie, fiori e frutti. Ecco i più importanti:
- Flavonoidi: iperoside, vitexina, vitexina-2″-O-ramnoside, rutina e quercetina. Sono tra i composti più studiati e contribuiscono all'attività antiossidante e cardiovascolare.
- Procianidine oligomeriche (proantocianidine): polifenoli particolarmente abbondanti nelle foglie e nei fiori, associati agli effetti sul sistema cardiovascolare.
- Acidi fenolici: soprattutto acido clorogenico e caffeico, con attività prevalentemente antiossidante.
- Triterpeni: acido ursolico, oleanolico e crataegolico, presenti soprattutto nei frutti e in altre parti della pianta.
- Amine e altri composti fenolici: presenti in quantità variabili e meno rilevanti dal punto di vista farmacologico.
- Vitamine e pigmenti nei frutti: carotenoidi, vitamina C e antocianine, con ruolo soprattutto antiossidante.
Proprietà ed usi
- Importante pianta officinale per proprietà cardiotoniche, vasodilatatrici, antispasmodiche e sedative
- I fiori e le foglie sono usati per trattare disturbi cardiaci lievi, ipertensione, ansia e insonnia
- Può essere impiegata in tisane, estratti fluidi e integratori
- I frutti, oltre a un valore alimentare, hanno anche proprietà antiossidanti e vitaminiche
Per maggiori informazioni sul biancospino leggi il nostro articolo di approfondimento sul blog: Benefici del Biancospino
Curiosità
- Conosciuto storicamente come pianta protettrice degli alberi e portatrice di buona fortuna
- Facile da coltivare e utilizzato come pianta ornamentale e come siepe difensiva grazie alle spine
- Nel linguaggio dei fiori simboleggia protezione e amore duraturo
Questa scheda riassume le caratteristiche botaniche, l’habitat, i principali usi medicinali e la diffusione del Biancospino, specie officinale di grande importanza nella fitoterapia tradizionale e moderna.
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