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Enciclopedia delle erbe officinali > Coca, Erythroxylum coca

La Coca è una pianta arbustiva o piccolo albero appartenente alla famiglia delle Erythroxylaceae. Può raggiungere un’altezza tra 1 e 3 metri, con rami diritti e una corteccia di colore rossastro, da cui deriva il nome Erythroxylum, che significa “legno rosso”.
Le foglie sono ovate, sottili, di colore verde intenso, con una caratteristica porzione areolata delimitata da due linee curve longitudinali su entrambi i lati della nervatura centrale, più evidente sulla pagina inferiore della foglia.
I fiori sono piccoli, bianco-giallastri, pentameri, disposti singolarmente o in piccoli gruppi all’ascella delle foglie. Dispongono di 10 stami con antere cuoriformi e di un ovario triloculare che produce una sola loggia. Il frutto è una piccola drupa rossastra contenente un unico seme.
È una pianta originaria delle regioni tropicali centro e nord-occidentali dell’America del Sud, principalmente coltivata nelle Ande di Bolivia, Perù e Colombia, ma anche presente in altre zone tropicali come Cile, Brasile, Cina, Indonesia e Madagascar. Cresce preferibilmente a quote tra 450 e 1800 metri.
La Coca predilige climi con temperature diurne comprese tra 17 e 23 °C, tollerando da 14 a 27 °C, con una piovosità annua tra 700 e 4000 mm. Cresce meglio in terreni fertili, ben drenati, con pH tra 5,5 e 6,5. Non sopporta temperature inferiori a -1 °C e può essere danneggiata da gelate.
La pianta può rimanere produttiva per oltre 15 anni se coltivata nelle condizioni ottimali. La foglia di coca è tradizionalmente masticata dalle popolazioni indigene andine come stimolante e fonte di energia.
Dal punto di vista chimico, dalle foglie si ricavano alcaloidi come la cocaina, che però in natura è presente in basse concentrazioni. La pianta ha un grande valore culturale e tradizionale per le popolazioni locali.
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