Enciclopedia delle erbe officinali > Olmaria, Filipendula ulmaria L.

Olmaria (Filipendula ulmaria L.)

Scheda tecnico botanica:

olmaria

Classificazione

  • Famiglia: Rosaceae
  • Genere: Filipendula
  • Specie: Filipendula ulmaria L.
  • Nomi comuni: Olmaria, Spirea ulmaria, Regina dei prati, Olmaria palustre, Barba di capra

Descrizione botanica

  • Pianta erbacea perenne che può raggiungere un’altezza di circa 1,5 m.
  • Fusto eretto, angoloso, marrone-rossastro, quasi eretto.
  • Foglie alterne, composte, lunghe e larghe, con margine seghettato e a volte doppiamente dentato, di colore verde scuro sopra e più chiaro sotto.
  • Infiorescenza a forma di ombrella ramificata, con numerosi piccoli fiori bianchi o bianco-crema, profumati, ciascuno con cinque petali e numerosi stami lunghi più dei petali.
  • Fioritura estiva, da maggio a settembre.
  • Frutti rappresentati da poliacheni arrotolati a spirale, con piccoli semi brunastro-neri.

Habitat e distribuzione

  • Diffusa in tutta Europa e Asia temperata, esclusi i paesi mediterranei costieri più caldi.
  • Predilige ambienti umidi quali prati, fossati, ruscelletti, paludi e boschi ripariali.
  • Cresce dal livello del mare fino a circa 1500 metri di altitudine.
  • Pianta tipica dei prati umidi e delle zone palustri.

Coltivazione

  • Ama posizioni soleggiate o mezz’ombra, al riparo dal vento.
  • Richiede terreno fresco, umido, argilloso o limoso, ben drenato, e con pH tendenzialmente alcalino.
  • Si riproduce per seme in primavera o per divisione dei cespi in autunno o primavera.

Usi e proprietà

  • Rinomata per le sue proprietà officinali: contiene acido salicilico (precursore naturale dell’aspirina), flavonoidi, tannini e oli essenziali.
  • Utilizzata come antinfiammatorio, analgesico, diuretico, sudorifero e per alleviare dolori articolari.
  • Infusi e decotti delle sommità fiorite sono impiegati in fitoterapia e cosmetica, ad esempio in bagni rilassanti o impacchi antinfiammatori.
  • In passato impiegata anche come aromatizzante naturale.

Curiosità

  • Il nome “spirea” deriva dal greco “speira” per la forma a spirale dei frutti.
  • L’acido salicilico fu scoperto originariamente nei fiori dell’olmaria, da cui deriva anche il nome “aspirina”.
  • È una pianta che storicamente è stata associata a proprietà “regali”, denominata anche “regina dei prati”.

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