Enciclopedia delle erbe officinali > Farfaro, Tussilago farfara L.

Farfaro (Tussilago farfara L.)

Scheda tecnico botanica:

farfaro

Classificazione

  • Famiglia: Asteraceae (Compositae)
  • Genere: Tussilago
  • Specie: Tussilago farfara L.
  • Nomi comuni: Farfaro, Tossilaggine, Tossilago, Tossilaggine maggiore, Farfaraccio

Descrizione botanica

  • Tipo: Pianta erbacea perenne, rizomatosa.
  • Altezza: Da 10 a 40 cm circa.
  • Fusto: Prima della comparsa delle foglie, produce fusti fioriferi lunghi, eretti e scarsi di foglie, terminanti con un capolino giallo simile a un piccolo tarassaco.
  • Foglie: Foglie grandi, rotondeggianti o cuoriformi, con margine irregolare e superficiesuperiore verde scuro, inferiore più chiara e leggermente tomentosa; le foglie compaiono dopo i fiori.
  • Fiori: Capolini gialli, primaverili, riuniti singolarmente su steli di poche foglie.
  • Radice: Rizoma sottile e corto, molto fibroso.

Habitat e distribuzione

Predilige luoghi umidi, rive di corsi d’acqua, argini, pascoli e terreni disturbati, dal piano fino allamedia 

Principali componenti chimici

  • Mucillagini espettoranti
  • Alcaloidi pirrolozidinici (attenzione tossicità)
  • Flavonoidi
  • Sesquiterpeni (petasina, isopetasina)
  • Tannini

Proprietà e usi fitoterapici

  • Azione espettorante, lenitiva e antinfiammatoria sulle vie respiratorie.
  • Tradizionalmente usata contro tosse, bronchite, raffreddore, mal di gola e infiammazioni delle mucose.
  • Foglie fresche usate esternamente per lenire irritazioni cutanee, infiammazioni, piaghe e dermatiti.
  • Stimola la fluidificazione e l’espulsione del catarro.
  • Usata come sedativo della tosse in infusi e decotti, anche in sciroppi per i bambini.
  • Uso moderato e temporaneo raccomandato a causa della presenza di alcaloidi tossici per il fegato; in alcune nazioni è vietata nei bambini, in gravidanza o per uso prolungato.

Curiosità e tradizione

  • Il nome “tussilago” deriva dal latino “tussis” (tosse) e “ago” (spingere, allontanare), indicandol’uso contro la tosse.
  • Apprezzata anche in cucina, le foglie giovani possono essere aggiunte nelle insalate per il loro sapore leggermente amaro e aromatico.
  • La pianta è una delle prime a fiorire in primavera, indicatore di cambiamento stagionale.

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