Che differenza c’è tra Aloe vera ed Aloe arborescens? Qual’è la migliore?

Attualmente il genere Aloe comprende oltre 500 specie riconosciute. Sono piante originarie soprattutto dell’Africa, della Penisola Arabica e di alcune isole dell’Oceano Indiano. Tra queste le più studiate ed utilizzate in ambito cosmetico, fitoterapico ed alimentare, sono l’Aloe vera e l’Aloe arborescens.
A prima vista possono sembrare simili, ma presentano differenze importanti nella forma della pianta, nelle foglie, nella composizione della polpa e nei principali utilizzi. Conoscerle meglio aiuta a evitare confusioni e a scegliere consapevolmente il prodotto più adatto alle proprie esigenze.
Aloe vera e Aloe arborescens: appartengono alla stessa famiglia?
Sì. Entrambe appartengono al genere Aloe e sono piante succulente originarie di ambienti caldi e aridi. Tuttavia, si tratta di due specie differenti.
L’Aloe vera è conosciuta anche con il nome botanico Aloe barbadensis Miller. È oggi ampiamente coltivata in diverse aree del mondo, soprattutto per l’utilizzo del gel contenuto nelle foglie, utilizzato per produrre cosmetici, prodotti per l’igiene, detergenti e succhi da bere.
L’Aloe arborescens, invece, è una specie caratterizzata da un portamento più ramificato e arbustivo. Il nome stesso, arborescens, richiama il suo aspetto “simile a un piccolo albero”. Le sue foglie, insieme al miele e al distillato alcolico, rappresentano l’ingrediente principale della famosa ricetta di Padre Romano Zago.
Le differenze nell’aspetto
Una delle caratteristiche più semplici da osservare riguarda la forma della pianta.
L’Aloe vera tende a sviluppare una rosetta compatta di foglie carnose, larghe alla base e generalmente più spesse. Le foglie possono raggiungere dimensioni considerevoli e presentano spesso piccoli denti lungo i margini.
L’Aloe arborescens ha invece foglie generalmente più strette e sottili, disposte in rosette che si sviluppano su fusti ramificati. Con il tempo può assumere un aspetto decisamente più alto e cespuglioso rispetto all’Aloe vera.
Anche i fiori possono aiutare a distinguerle: entrambe producono infiorescenze appariscenti, ma nell’Aloe arborescens sono tipicamente raccolte in racemi di colore rosso-arancio, mentre nell’Aloe vera le infiorescenze sono generalmente gialle o giallo-aranciate.

Aloe vera

Aloe arborescens
Meglio Aloe vera o Aloe arborescens?
Tra le due varietà l‘Aloe arborescens presenta una maggiore concentrazione di componenti attivi, tra cui polisaccaridi, vitamine e minerali. Per questo motivo Padre Romano Zago consiglia vivamente l’utilizzo di foglie di Aloe arborescens per la preparazione della sua ricetta tradizionale a base di miele e distillato.
In partcilare l’Aloe arborescens è la scelta migliroe come supporto del sistema immunitario, per favorire il naturale processo depurativo dell’organismo e il mantenimento delle funzioni digestive.
Aloe vera: gli utilizzi più comuni
L’Aloe vera è particolarmente conosciuta per l’impiego del suo gel in:
- cosmetici e prodotti per la cura della pelle;
- prodotti lenitivi e idratanti;
- formulazioni per la cura dei capelli;
- succhi da bere, depurati dell’aloina (sostanza lassativa).
Il gel puro ottenuto dalla parte interna della foglia è diverso dal lattice di aloe, che si trova nella parte più esterna della foglia e contiene antrachinoni come l’aloina. Nel succo di Aloe vera questa sostanza viene generalmente eliminata, per evitare effetti lassativi indesiderati.
Aloe arborescens: dove viene utilizzata?
L’Aloe arborescens è tradizionalmente impiegata soprattutto nella preparazione della famosa ricetta del frate francescano, Padre Romano Zago, le cue proprietà ed utilizzi sono descritte nei dettagli nel suo libro “Di cancro si può guarire“.
La ricetta è un frullato preparato con:
- 350g di foglie intere di Aloe arborescens;
- 500g di miele;
- 30-40ml di distillato alcolico (vodka, gin, grappa o altro distillato).
Per maggiori informazioni leggi: Come preparare la ricetta di Padre Romano Zago
Aloe vera o Aloe arborescens: quale scegliere?
La risposta dipende innanzitutto dall’utilizzo.
Se l’obiettivo è trovare un ingrediente ampiamente presente nei prodotti cosmetici e nelle formulazioni a base di gel di aloe, l’Aloe vera è generalmente la scelta più comune.
L’Aloe arborescens è invece la scelta migliore se si vuol preparare la ricetta di Padre Romano Zago, dove si utilizza la foglia intera e non soltanto il gel.