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Meliloto (Melilotus officinalis)
Scheda tecnico botanica:

Classificazione
- Famiglia: Fabaceae (o Leguminose)
- Genere: Melilotus
- Specie: Melilotus officinalis
Descrizione botanica
- Portamento: erbaceo, generalmente biennale, con fusto eretto e ramificato.
- Altezza: può raggiungere circa 50–150 cm.
- Fusto: eretto, angoloso e ramificato.
- Foglie: alterne e trifogliate; le foglioline sono ovali-oblunghe, con margine dentellato. La fogliolina centrale presenta un piccolo picciolo, mentre le laterali sono quasi sessili.
- Fiori: piccoli, gialli, profumati, riuniti in racemi allungati e piuttosto densi.
- Calice: formato da 5 denti.
- Corolla: tipica delle Fabaceae, papilionacea.
- Frutto: un piccolo legume, generalmente ovoidale, contenente uno o pochi semi.
- Radice: fittonante, con ramificazioni laterali.
- Fioritura: generalmente da maggio a settembre, variabile in base al clima.
- Habitat: prati, incolti, margini delle strade, terreni calcarei e ambienti soleggiati; è diffuso in gran parte dell'Europa e dell'Asia occidentale.
Una caratteristica distintiva del meliloto è il profumo dolce e particolare, dovuto soprattutto alla cumarina, che si sviluppa in quantità maggiore durante l'essiccazione della pianta.
Habitat e distribuzione
Il meliloto è una specie molto adattabile, diffusa soprattutto nelle regioni temperate dell’Europa e dell’Asia.
- Habitat: cresce in ambienti aperti e soleggiati, come prati, pascoli, terreni incolti, margini delle strade, scarpate e argini.
- Terreni: predilige terreni calcarei, asciutti o moderatamente umidi, ben drenati e ricchi di nutrienti.
- Luce: è una pianta eliofila, quindi predilige zone esposte al sole.
- Distribuzione: è originaria dell'Europa e dell'Asia temperata, ma oggi è presente anche in altre parti del mondo, dove in alcune aree è diventata una specie naturalizzata.
- In Italia: è abbastanza comune e si può trovare in diverse regioni, dalla pianura alle zone collinari e montane, soprattutto negli ambienti disturbati e nei terreni abbandonati.
- Adattabilità: sopporta bene periodi di siccità e condizioni ambientali relativamente povere, caratteristica che ne favorisce la diffusione.
Caratteristiche fisiologiche e chimiche
Il meliloto contiene diversi composti bioattivi, concentrati soprattutto nelle parti aeree della pianta.
- Cumarine: sono i principali costituenti caratteristici del meliloto. Tra queste troviamo cumarina, umbelliferone, scopoletina e altri derivati cumarinici. La cumarina è responsabile del tipico profumo dolce di fieno della pianta essiccata.
- Flavonoidi: sono presenti sostanze come quercetina, kaempferolo e loro glicosidi, associate soprattutto ad attività antiossidante.
- Acidi fenolici: comprendono diversi composti fenolici che contribuiscono alle proprietà antiossidanti dell'estratto.
- Saponine: presenti in quantità variabili e appartenenti alla frazione secondaria dei metaboliti della pianta.
- Tannini: contribuiscono alla componente polifenolica del meliloto.
- Altri componenti: sono presenti anche mucillagini, zuccheri e sostanze minerali, in proporzioni variabili a seconda della parte della pianta e delle condizioni di crescita.
Proprietà ed utilizzi
Questi sono i principali benefici attribuiti alla pianta del meliloto:
- Azione venotonica: favorisce il tono e la funzionalità delle vene.
- Azione antiedemigena: può contribuire a ridurre la formazione di edemi e la sensazione di pesantezza agli arti inferiori.
- Azione sul microcircolo: favorisce la circolazione a livello dei piccoli vasi.
- Azione antinfiammatoria: alcuni suoi composti, in particolare le cumarine e i flavonoidi, sono studiati per la loro attività antinfiammatoria.
- Azione antiossidante: i flavonoidi e altri composti fenolici aiutano a contrastare lo stress ossidativo.
- Sollievo per le gambe pesanti: viene tradizionalmente utilizzato in preparati destinati al benessere delle gambe e della circolazione venosa.
- Azione lenitiva: alcuni preparati a uso esterno sono tradizionalmente impiegati per attenuare fastidio e gonfiore locale.
La pianta è impiegata soprattutto per la preparazione di infusi ed estratti. Per maggiori informazioni leggi l'articolo del Blog: Benefici del Meliloto.
Coltivazione del Meliloto
- Semina: si può seminare direttamente nel terreno, preferibilmente in primavera oppure in autunno nelle zone dal clima mite.
- Esposizione: predilige una posizione soleggiata e luminosa.
- Terreno: cresce bene in terreni calcarei, fertili e ben drenati; tollera anche terreni relativamente poveri e asciutti.
- Irrigazione: non necessita di molta acqua una volta sviluppato, perché sopporta abbastanza bene la siccità. Le irrigazioni sono più importanti durante la germinazione e nelle prime fasi di crescita.
- Concimazione: generalmente non richiede concimazioni abbondanti, anche perché, essendo una Fabacea, può instaurare una simbiosi con batteri azotofissatori presenti nelle radici.
- Crescita: è una pianta rustica e abbastanza facile da coltivare; può raggiungere oltre un metro di altezza in condizioni favorevoli.
- Raccolta: le parti aeree vengono generalmente raccolte durante la fioritura, quando la concentrazione dei principi caratteristici è significativa.
- Essiccazione: dopo la raccolta, la pianta deve essere essiccata rapidamente in un luogo asciutto, ventilato e al riparo dalla luce diretta.
- Conservazione: il materiale essiccato deve essere conservato in condizioni asciutte, perché una cattiva essiccazione può favorire alterazioni indesiderate dei suoi composti, in particolare delle cumarine.
Il meliloto è quindi una specie rustica e poco esigente, adatta soprattutto a terreni soleggiati e ben drenati.