- Famiglia: Apiaceae (Umbelliferae)
- Nome botanico: Pimpinella anisum
- Tipo di pianta: Erbacea annuale aromatica
- Altezza: Da 30 a 70 cm, talvolta fino a 100 cm
- Fusto: Cilindrico, striato, cavo internamente, eretto e pubescente
- Foglie: Differenti a seconda della posizione sul fusto; alla base ovate o rotondeggianti, dentate, lobate o bipennate (3-5 segmenti), con picciolo lungo che forma una guaina; nella parte superiore pennate e piumose con picciolo più corto
- Fiori: Piccoli, bianco-verdognoli o biancastri, riuniti in infiorescenze ad ombrella composta da 7-15 raggi, senza brattee apparenti
- Frutti: Acheni a forma piriforme di 3-5 mm, riuniti in coppie (diacheni), con densa pelosità e caratteristico profumo di anice dovuto all’olio essenziale
- Radice: Fittonante, fusiforme
Habitat e Distribuzione
- Originaria dell’area Mediterraneo-Asiatica, diffusa in Egitto, Grecia e Medio Oriente
- Presente anche in Italia soprattutto in Sardegna, Puglia, Marche, Toscana e Lombardia, in terreni leggeri, profondi, ricchi di sostanza organica e calcarei
- Coltivata in zone temperate e mediterranee
Proprietà e Usi
- Contiene olio essenziale ricco di trans-anetolo, estragolo, flavonoidi e acidi fenilacrilici
- Usata per le sue proprietà carminative, digestive, antispasmodiche, espettoranti e antimicrobiche
- Utilizzata in ambito alimentare come spezia e per prodotti cosmetici e farmaceutici
- I frutti sono raccolti in autunno per estrarre l’olio essenziale utilizzato anche per liquori tipici come sambuca, anisetta e ouzo
Curiosità
- Il nome Pimpinella deriva probabilmente dal latino bipinnula, per la foglia bipennata
- È una delle spezie più antiche, conosciuta e usata sin dall’antichità da Egiziani, Greci e Romani
- Da non confondere con altre piante chiamate anice come l’anice stellato (Illicium verum) e l’anice pepato (Zanthoxylum piperitum)
Questa scheda raccoglie le caratteristiche botaniche, ecologiche e gli usi principali dell’Anice comune, pianta aromatica e officinale di grande importanza storica e moderna.