- Tipo di pianta: Erbacea perenne
- Altezza: 20-60 cm
- Fusto: Eretto, mediamente robusto, ricoperto da peli ghiandolari molto odorosi
- Foglie: Due tipi; le foglie basali sono grandi, ovato-ellittiche, disposte a rosetta basale; le foglie cauline sono opposte, di dimensioni minori e lanceolate
- Fiori: Capolini solitari grandi (6-8 cm), giallo-arancio, con fiori ligulati disposti in un unico ordine a raggiera e fiori tubolosi al centro
- Radici: Rizoma lungo e ramificato, strisciante
- Frutti: Acheni piccoli, scuri con pappo per la dispersione
Habitat e Distribuzione
- Presente in Europa, endemica e relativamente rara in Italia
- Cresce in terreni poveri, silicei, torbiere alte, zone montane da 500 a 2500 metri s.l.m.
- Pianta protetta e in diminuzione in alcune regioni
Principi Attivi e Uso Farmaceutico
- Contiene polifenoli, lattoni sesquiterpenici (tipo 10α-metilpseudoguaianolide), flavonoidi e oli essenziali
- Utilizzata per le proprietà antinfiammatorie, analgesiche, antimicrobiche, antisettiche, antireumatiche e lenitive
- Impiegata principalmente per uso esterno su traumi, contusioni, distorsioni e infiammazioni muscolari
- L’attività antinfiammatoria è dovuta soprattutto ai lattoni sesquiterpenici che agiscono similmente ai corticosteroidi
Curiosità
- Il nome “Arnica” potrebbe derivare dal greco “ptarmikos”, con riferimento alle proprietà irritanti che provocano starnuti. Altri ritengono derivi da “arnakis” (pelle di agnello) per la morbidezza delle foglie
- I capolini sono detti “erba degli starnuti” e la pianta è conosciuta anche come “tabacco di montagna”
Questa scheda riassume le caratteristiche botaniche, l’habitat, i principi attivi e l’uso terapeutico di una pianta officinale molto apprezzata per le sue proprietà antinfiammatorie naturali.