- Tipo di pianta: Erbacea perenne
- Altezza: 1-2 metri circa
- Fusto: Eretto, ramificato, cilindrico, con superficie pelosa, talvolta vischiosa
- Foglie: Alterne, lunghe 7-15 cm, da ovate a oblunghe, con margine dentato e superficie pubescente
- Fiori: Solitari o riuniti in gruppi, grandi, rosa pallido o bianco, con cinque petali, fioritura da giugno a settembre
- Frutti: Piccoli acheni raggruppati a formare economie, contenenti semi piccoli e numerosi
- Radici: Grossa, carnosa, ricca di mucillagini
Habitat e Distribuzione
- Originaria dell’Europa, Asia occidentale e Nord Africa
- Cresce spontanea in zone umide, argini di fiumi, stagni, zone paludose e scarpate fresche
- Predilige terreni umidi, profondi e ricchi di sostanza organica, in posizione soleggiata o di mezz’ombra
Coltivazione
- Gradisce terreni freschi, ben drenati e ricchi di sostanza organica
- Si propaga facilmente per seme o divisione di ceppi
- Richiede annaffiature regolari e protezione dal vento per evitare danni meccanici
- Il momento migliore per la semina è in primavera o autunno
Proprietà e Usi
- Le radici sono note per l’alto contenuto di mucillagini, usate come emollienti e lenitivi nelle affezioni delle vie respiratorie e gastrointestinali
- Le foglie e i fiori contengono anche flavonoidi e antociani con azione antinfiammatoria e antiossidante
- Usata in fitoterapia per tosse, infiammazioni delle mucose, irritazioni cutanee e come lassativo leggero
- Tradizionalmente impiegata in tisane, sciroppi, decotti e preparati erboristici
Curiosità
- Nel Medioevo l’altea veniva coltivata nei giardini dei monasteri come pianta medicinale essenziale
- Il nome “althaea” deriva dal greco “althainein”, che significa guarire
- È stata utilizzata anche in cucina in alcune culture per le sue proprietà gelificanti
Questa scheda riassume le caratteristiche botaniche, l’habitat, la coltivazione e gli usi terapeutici e tradizionali dell’Altea, pianta officinale ricca di mucillagini apprezzata per le sue proprietà lenitive.