3 Rimedi naturali efficaci contro la forfora

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La forfora è un problema molto comune che può interessare persone di tutte le età. Si manifesta con piccole scaglie bianche o giallastre sul cuoio capelluto, spesso accompagnate da prurito, irritazione e, in alcuni casi, da una sensazione di cute secca o grassa.

Non è grave e non è contagiosa, ma può mettere a disagio. La buona notizia è che la natura ci mette a disposizione parecchi rimedi utili ed efficaci per liberarcene.

In questo articolo vediamo in particolare 3 rimedi, che sono gel di Aloe Vera, olio essenziale di Lavanda officinalis e Tea tree oil, conosciuti per le loro proprietà lenitive e/o antimicrobiche.

Cos’è la forfora e perché viene?

La forfora è un eccessivo e visibile distacco di cellule morte dello strato più superficiale della pelle del cuoio capelluto. Nella sua forma più intensa, accompagnata da arrossamento e prurito, si parla di dermatite seborroica. Le cause sono diverse e si sommano tra loro:

  • un lievito della pelle, la Malassezia (in particolare M. globosa e M. restricta), che vive normalmente sul cuoio capelluto di quasi tutti noi. Si nutre del sebo e, in alcune persone, i suoi residui irritano la pelle e accelerano il ricambio cellulare;
  • la produzione di sebo, che offre al lievito il suo “nutrimento”;
  • la sensibilità individuale della pelle, che spiega perché due persone con lo stesso lievito possono avere risultati opposti.

Una cattiva alimentazione, lo stress e lavaggi troppo aggressivi (o troppo rari) possono peggiorare il quadro.

I rimedi naturali più studiati agiscono su due fronti: ridurre la crescita del lievito e calmare l’infiammazione. Vediamo quali sono e come possiamo utilizzarli.

Rimedi naturali per la Forfora

1. Gel di Aloe Vera

gel di aloe vera estratto

L’Aloe Vera (Aloe barbadensis Miller) è la pianta che conosciamo meglio per le sue proprietà idratanti e lenitive. Il gel contenuto nelle foglie è ricco d’acqua, polisaccaridi e altre sostanze che aiutano a calmare la pelle irritata e a limitare il prurito.

A tal riguardo uno studio pubblicato nel 1999 sul Journal of Dermatological Treatment ha coinvolto 44 adulti con dermatite seborroica. I partecipanti sono stati assegnati casualmente a un trattamento con un’emulsione di Aloe vera oppure a un placebo, cioè una preparazione di confronto priva dell’estratto studiato. Lo studio era in doppio cieco: né i partecipanti né i valutatori conoscevano l’assegnazione dei trattamenti.

Nel gruppo trattato con Aloe sono diminuiti la desquamazione, il prurito e il numero di zone interessate dalla dermatite. La percentuale di miglioramento globale valutata dai dermatologi era del 58% nel gruppo Aloe, contro il 15% nel gruppo placebo. Questi numeri non indicano che tutte le persone trattate siano guarite, ma che la maggior parte ha visto comunque un miglioramento dei sintomi.

Lo studio suggerisce un possibile beneficio sui sintomi, ma presenta limiti importanti, in quanto è stato condotto sulla dermatite seborroica, e non direttamente su soggetti affetti da forfora e su un numero contenuto di partecipanti.

Come usare il gel di Aloe Vera

Scegli un gel puro di Aloe Vera, possibilmente completamente privo di profumi, alcol e sostanze potenzialmente problematiche, come PEG, parabeni, siliconi o altri derivati del petrolio. O, se possibile, utilizza il gel fresco ricavato direttamente da una foglia di Aloe Vera.

Applicalo sul cuoio capelluto umido massaggiando delicatamente, lascia agire 15-20 minuti e poi lava come di consueto. Si può ripetere 2-3 volte a settimana. Prima del primo utilizzo fai una prova su un piccolo punto di pelle, perché le allergie, anche se rare, esistono.

2. Olio essenziale di Lavanda

fiori di lavanda ed olio essenziale

La lavanda (Lavandula angustifolia) è celebre per il suo aroma rilassante. Tuttavia il suo olio essenziale è noto anche per l’attività antimicrobica e antinfiammatoria, proprietà che possiamo sfruttare a nostro vantaggio anche nel trattamento della forfora.

A tal riguardo c’è uno studio iraniano, condotto in laboratorio e pubblicato nel 2018 su Journal of HerbMed Pharmacology. Lo studio è stato condotto su oli essenziali estratti da cumino, artemisia e lavanda. Nello studio gli oli essenziali delle tre piante hanno inibito la crescita di 47 ceppi di Malassezia prelevati da diversi pazienti con problemi di forfora. Nello studio, l’attività antimicrobica degli oli essenziali è risultata superiore a quella dei farmaci antifungini usati come confronto, ketoconazolo e fluconazolo.

Un altro studio, pubblicato nello stesso anno, ha testato uno shampoo antiforfora a base di diverse piante, tra cui la lavanda. Questo lavoro è particolarmente interessante perché non si è fermato agli esperimenti in laboratorio, ma è stato testato su 22 persone, che hanno utilizzato questo shampoo quotidianamente per 4 settimane. Oltre alla lavanda, lo shampoo conteneva anche olio di rosmarino, olio di semi di citron e un estratto di citrus junos.

Nelle persone trattate sono stati osservati miglioramenti della forfora, dell’arrossamento e dell’estensione delle lesioni, oltre a una diminuzione significativa della quantità di sebo sul cuoio capelluto.

Va detto per onestà che in questo studio non si può attribuire il miglioramento alla sola lavanda, perché lo shampoo conteneva più ingredienti, per cui lo studio non permette di stabilire esattamente la sua efficacia. Inoltre, il campione era molto piccolo.

Come usare l’olio essenziale di lavanda

Sebbene l’olio essenziale di lavanda vera è tra i più delicati in assoluto è preferibile non usare l’olio essenziale  puro sulla pelle, o sul cuoio capelluto. In questo caso si può aggiungere e diluire nello shampoo, oppure in un olio vegetale (per esempio jojoba o mandorle dolci) nella quantità di 2 gocce per un cucchiaino di olio (5 ml), e si massaggia sul cuoio capelluto per poi lavare.

Si consiglia di evitarne l’uso in gravidanza, in allattamento e nei bambini sotto i 6 anni senza consiglio del medico.

3. Tea tree oil

tea tree fiori boccettino

Il tea tree oil è l’olio essenziale ottenuto per distillazione in corrente di vapore di foglie e sommità fiorite di Melaleuca alternifolia, pianta che cresce in Australia, comunemente noto come albero del tè. È un rimedio naturale noto per le sue proprietà antimicrobiche ad ampio spettro, oltre che per la sua attività antinfiammatoria.

L’olio essenziale di tea tree è il rimedio naturale che, nell’ambito del trattamento della forfora, vanta il maggior numero di studi scientifici a supporto del suo potenziale impiego.

Molto interessante è uno studio pubblicato nel 2002 sul Journal of the American Academy of Dermatology da Satchell e colleghi. Lo studio ha coinvolto 126 persone, uomini e donne dai 14 anni in su, con forfora da lieve a moderata. Per scelta casuale, metà ha usato uno shampoo con il 5% di tea tree e l’altra metà uno shampoo placebo, cioè senza il principio attivo. Lo shampoo è stato utilizzato quotidianamente per 4 settimane.

La forfora è stata valutata in due modi: con un punteggio dato dai medici che misura quanto è estesa e quanto è grave, e con le valutazioni dei pazienti su desquamazione, prurito e untuosità dei capelli. Era uno studio “in singolo cieco”: i partecipanti non sapevano quale shampoo stessero usando.

Risultati ottenuti dallo studio:

  • Chi ha usato lo shampoo al tea tree è migliorato del 41%, contro l’11% del gruppo placebo.
  • Sono migliorati in modo significativo anche l’area interessata, la gravità, il prurito e l’untuosità percepiti. La desquamazione è migliorata, ma la differenza non era abbastanza solida da escludere il caso.
  • Non sono stati segnalati effetti collaterali.

Gli autori dello studio concludono che lo shampoo al 5% di tea tree sembra essere efficace e ben tollerato nel trattamento della forfora.

Come usare il Tea tree oil?

La strada più semplice è aggiungere qualche goccia di Tea tree oil direttamente nello shampoo. Come visto nello studio la percentuale di diluizione al 5% sembra funzionare bene. Significa 5 ml di tea tree per 100 ml di shampoo. Per quella che è la nostra esperienza non serve lavare tutti i giorni, ma 3 volte a settimana è più che sufficiente.

È preferibile non usare il tea tree oil puro sulla pelle o sul cuoio capelluto, dato che in persone sensibili può causare irritazione.

Bibliografia scientifica

  1. Satchell AC, Saurajen A, Bell C, Barnetson RS. Treatment of dandruff with 5% tea tree oil shampoo. J Am Acad Dermatol. 2002;47(6):852-855. doi:10.1067/mjd.2002.122734. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
  2. Vardy DA, Cohen AD, Tchetov T, Medvedovsky E, Biton A. A double-blind, placebo-controlled trial of an Aloe vera (A. barbadensis) emulsion in the treatment of seborrheic dermatitis. 1999. https://www.researchgate.net
  3. Naeini A, Nazeri M, Shokri H. Inhibitory effect of plant essential oils on Malassezia strains from Iranian dermatitis patients. J Herbmed Pharmacol. 2018;7(1):18-21. doi:10.15171/jhp.2018.04. https://www.researchgate.net
  4. In vitro Study and Clinical Trial of Natural Essential Oils and Extract Against Malassezia Species, pubblicato nel Journal of Mycology and Infection nel 2018. https://www.researchgate.net
  5. Henley DV, Lipson N, Korach KS, Bloch CA. Prepubertal gynecomastia linked to lavender and tea tree oils. N Engl J Med. 2007;356(5):479-485. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov
  6. Dawson TL Jr. Malassezia globosa and restricta: breakthrough understanding of the etiology and treatment of dandruff and seborrheic dermatitis through whole-genome analysis. J Investig Dermatol Symp Proc. 2007;12(1):15-19. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov.

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