I benefici della Salvia: proprietà, utilizzi e consigli per portarla in tavola

benefici della salvia

La salvia è una delle erbe aromatiche più conosciute della tradizione mediterranea. Il suo profumo intenso e il gusto caratteristico la rendono un ingrediente prezioso in cucina, ma questa pianta è apprezzata da secoli anche per le sue proprietà e per il suo utilizzo nella tradizione erboristica.

Ricca di composti vegetali bioattivi, la salvia può essere inserita come spezia in un’alimentazione equilibrata e varia per migliorare il benessere generale, oppure assunta sotto forma di infuso.

Scopriamo insieme quali sono i suoi principali benefici, come utilizzarla e quali precauzioni è utile conoscere.

Salvia: una pianta dalle molte proprietà

La salvia appartiene al genere Salvia e la specie più comunemente utilizzata in cucina è Salvia officinalis. Le sue foglie contengono oli essenziali e diverse sostanze vegetali, tra cui composti fenolici, flavonoidi, tannini, triterpeni (acido ursolico, oleanolico) e principi amari (picrosalvina).

Grazie a questa composizione, alla salvia vengono attribuite diverse proprietà interessanti:

  • Azione antiossidante: alcuni dei suoi composti aiutano a contrastare lo stress ossidativo.
  • Proprietà antinfiammatorie: alcune sostanze presenti nella pianta sono oggetto di studio per la loro possibile attività antinfiammatoria.
  • Supporto alla digestione: tradizionalmente la salvia viene utilizzata dopo i pasti, soprattutto sotto forma di infuso.
  • Benessere della bocca e della gola: nella tradizione popolare è stata impiegata anche per risciacqui e gargarismi.
  • Ridurre alcuni disturbi della menopausa: alcuni studi hanno valutato l’impiego della Salvia per contrastare alcuni disturbi tipici delle donne nel periodo della menopausa, come le vampate di calore e la sudorazione eccessiva.
  • Possibile supporto alle funzioni cognitive: alcuni studi hanno analizzato gli effetti di estratti di salvia sulla memoria e sulle capacità cognitive, anche se sono necessarie ulteriori ricerche per definire meglio questi effetti.

Benefici della Salvia

1. Digestione

pianta di salvia

La Salvia può favorire la digestione sostenendo le normali funzioni digestive e contribuendo a contrastare gonfiore, gas intestinali e crampi addominali. La sua azione è legata alla presenza di composti bioattivi, tra cui oli essenziali, flavonoidi e composti fenolici, che possono favorire le secrezioni digestive e contribuire al rilassamento della muscolatura gastrointestinale.

In particolare sembra aiutare la digestione in tre modi:

  • Azione antispasmodica: alcuni suoi componenti possono contribuire al rilassamento della muscolatura del tratto gastrointestinale, aiutando a ridurre crampi e spasmi.
  • Stimola la produzione di succhi gastrici: la Salvia è tradizionalmente considerata uno stimolante delle secrezioni digestive, contribuendo al normale processo di digestione.
  • Azione carminativa: può aiutare a ridurre la sensazione di gonfiore e la formazione di gas intestinali, favorendone l’eliminazione.

2. Benessere della bocca e della gola

Nella tradizione erboristica, la salvia è stata utilizzata anche per preparare infusi destinati a gargarismi e risciacqui della bocca. In particolare può essere utile per:

  • Azione antinfiammatoria: la salvia contiene composti, tra cui l’acido rosmarinico, che possono contribuire a ridurre l’infiammazione e l’irritazione della mucosa.
  • Azione antimicrobica: alcuni componenti della salvia sono stati studiati in laboratorio per la loro attività contro diversi microrganismi;
  • Effetto lenitivo e astringente: i tannini possono dare una sensazione di sollievo sulle mucose irritate.

Il modo più tradizionale di utilizzarla è come infuso tiepido per fare gargarismi, che possono alleviare temporaneamente dolore e irritazione.

Naturalmente può essere considerata un aiuto sintomatico, non un sostituto delle cure necessarie quando il mal di gola è dovuto, per esempio, a un’infezione batterica.

3. Disturbi legati alla Menopausa

La Salvia è tradizionalmente usata in fitoterapia e medicina popolare per alleviare i fastidi della menopausa, in particolare le vampate di calore e la sudorazione eccessiva.

Alcuni studi sembrano confermare questa azione della pianta.

In uno studio del 2011, 71 donne in postmenopausa con almeno 5 vampate al giorno hanno assunto un preparato di foglie fresche di salvia per 8 settimane. La frequenza/intensità complessiva delle vampate si è ridotta significativamente, con una riduzione del 64% del punteggio dopo 8 settimane.

Uno studio successivo, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, su 80 donne ha trovato dopo 4 settimane una riduzione significativa sia del punteggio complessivo dei sintomi menopausali sia della severità delle vampate nel gruppo che assumeva un estratto di Salvia officinalis. Sono stati osservati anche miglioramenti di sonno e stanchezza.

Un ulteriore trial randomizzato su 66 donne ha riportato miglioramenti di vampate, sudorazioni notturne e disturbi del sonno, oltre ad altri sintomi.

Nonostante gli studi siano promettenti, soprattutto per alleviare vampate di calore e sudorazione durante la menopausa, dagli studi condotti fin’ora non ci sono ancora prove abbastanza solide da considerarla equivalente alle terapie farmacologiche della menopausa con un’efficacia clinicamente ben stabilita.

4. Possibile supporto alle funzioni cognitive

cervello salvia memoria

Alcuni studi suggeriscono un possibile effetto della Salvia su memoria, attenzione e vigilanza, non una dimostrata capacità di prevenire o curare il declino cognitivo.

Ecco cosa mostrano gli studi fin’ora condotti su questa pianta

  • In uno studio randomizzato, doppio cieco e controllato con placebo, 39 volontari anziani sani hanno assunto un estratto standardizzato di Salvia officinalis. Sono stati osservati miglioramenti in alcuni test di memoria e attenzione rispetto al placebo.
  • Un altro studio randomizzato, controllato con placebo, ha coinvolto 94 adulti sani di 30–60 anni e ha valutato sia gli effetti acuti sia quelli dopo 29 giorni di integrazione con un estratto combinato di Salvia officinalis e Salvia lavandulaefolia. Sono emersi miglioramenti in alcune misure di memoria di lavoro e accuratezza.
  • Una revisione sistematica degli studi clinici sulle specie di Salvia ha trovato risultati complessivamente promettenti per memoria e prestazioni cognitive, ma ha sottolineato importanti limitazioni: campioni piccoli, preparazioni diverse, dosaggi differenti e qualità metodologica non sempre elevata. Gli autori concludono che sono necessari studi clinici più rigorosi.

I risultati sono promettenti, ma le evidenze sono ancora limitate e non consentono di considerare la salvia un trattamento per il deterioramento cognitivo o per le demenze

Perché potrebbe funzionare?

Una delle ipotesi riguarda il sistema colinergico. Alcuni componenti della salvia sembrano inibire le colinesterasi, enzimi che degradano l’acetilcolina. Poiché l’acetilcolina è coinvolta nei processi di memoria e attenzione, questo potrebbe contribuire agli effetti osservati. È però un possibile meccanismo, non la prova che l’assunzione di salvia migliori necessariamente la cognizione nella vita quotidiana.

Come utilizzare la Salvia

In genere i metodi sono due, come spezia, o come tisana.

Salvia come Spezia

Uno dei modi più semplici per consumare la salvia è utilizzarla come erba aromatica. Le sue foglie sono perfette per insaporire tantissimi piatti come:

  • pasta e gnocchi;
  • burro e condimenti;
  • carni bianche;
  • legumi;
  • verdure al forno;
  • patate;
  • frittate e uova.

Il suo aroma deciso permette inoltre di ridurre la quantità di sale e di altri condimenti in alcune preparazioni, contribuendo a rendere i piatti più saporiti senza complicarne la ricetta.

Tisana di Salvia

infuso foglie di salvia

La tisana di salvia può essere preparato semplicemente lasciando alcune foglie fresche o essiccate in acqua calda per circa 10 minuti. Se utilizzi la Salvia essiccata, per un quantitativo di 250 ml di acqua, vanno bene circa 1,5-2 grammi. Dopo l’infusione, è consigliabile filtrare la bevanda.

Si può bere dopo i pasti per favorire la digestione, o utilizzare tiepida per fare dei gargarismi, favorendo il benessere della bocca e della gola.

Come conservare la Salvia

La salvia fresca può essere conservata per alcuni giorni in frigorifero, preferibilmente avvolta in carta da cucina o riposta in un contenitore adatto.

Per averla a disposizione più a lungo, è possibile essiccare le foglie in un luogo asciutto e ventilato e conservarle successivamente in un contenitore ben chiuso, lontano dalla luce e dall’umidità.

Controindicazioni della Salvia

La salvia è generalmente sicura quando viene utilizzata nelle normali quantità alimentari, ma un consumo eccessivo o l’impiego di preparati concentrati può comportare alcuni rischi. È quindi importante distinguere l’uso della salvia come semplice erba aromatica dall’utilizzo di estratti, tinture e soprattutto oli essenziali.

Quando può essere controindicata?

Durante la gravidanza e l’allattamento è prudente evitare l’uso di preparati concentrati a base di salvia senza aver prima consultato il medico. Le normali quantità utilizzate per insaporire gli alimenti sono una cosa diversa dall’assunzione di estratti o prodotti erboristici.

Attenzione particolare all’utilizzo dell’olio essenziale di salvia è molto concentrato e non deve essere considerato equivalente alle foglie utilizzate in cucina, o come infuso.

Alcuni componenti dell’olio essenziale, in particolare il tujone, possono risultare tossici a dosi elevate e possono provocare effetti indesiderati a carico del sistema nervoso. Per questo motivo l’olio essenziale non dovrebbe essere assunto per via orale senza una precisa indicazione e supervisione professionale.

Conclusione

La salvia è molto più di una semplice erba aromatica. Grazie al suo profumo intenso e alla presenza di numerosi composti vegetali, può rappresentare un’interessante aggiunta a un’alimentazione varia ed equilibrata.

Il modo più semplice per sfruttarne le caratteristiche è probabilmente anche il più naturale: usarla in cucina, nelle giuste quantità, per arricchire di gusto i nostri piatti.

Come per tutte le piante officinali, è importante non confondere gli usi tradizionali con vere e proprie proprietà terapeutiche e prestare attenzione soprattutto a estratti e preparazioni concentrate.

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