Anticoagulanti naturali: 5 rimedi naturali per fluidicare il sangue

anticoagulanti naturali

Parlando di anticoagulanti naturali, ci si riferisce a sostanze naturalmente presenti in alcuni alimenti e piante, che possono contribuire a ridurre la coagulazione del sangue, aiutando a mantenere una buona fluidità circolatoria e a prevenire quindi la formazione di trombi.

E’ importante sottolineare che non sostituiscono i farmaci prescritti dal medico, ma possono avere un ruolo di supporto nella prevenzione cardiovascolare, se inseriti in uno stile di vita sano.

Altra premessa da fare, se stai già assumendo dei farmaci anticoagulanti, o antiaggreganti, prima di assumere queste erbe, è sempre bene consultare il proprio medico.

Coaguli e trombi, cosa sono?

Un coagulo è una massa solida o semisolida di sangue , formata da piastrine, fibrinogeno e globuli rossi, che si forma per arrestare un’emorragia. È un meccanismo naturale e protettivo: serve a fermare il sanguinamento e permettere la guarigione.

In rari casi, i coaguli possono formarsi inutilmente all’interno dei vasi sanguigni e il corpo non è in grado di scioglierli. In questo caso si parla dunque di trombi. I trombi son possono formare all’interno di un vaso sanguigno (arteria o vena) e restano attaccati alla parete del vaso. Quando questo accade, si soffre di una condizione chiamata trombosi, che è potenzialmente pericolosa per la salute.

Si possono distinguere due tipi di trombosi: venosa e arteriosa. Come suggerisce il nome, nel primo caso, il coagulo si forma all’interno delle vene, mentre nel secondo tipo, il coagulo all’interno dei vasi arteriosi.

Differenze tra trombosi venosa e arteriosa

Le differenze che contraddistinguono queste due condizioni non sono solo nella localizzazione anatomica, ma anche le cause che le generano.

Trombosi venosa

La principali cause della trombosi venosa sono:

  • Immobilità prolungata (allettamento, gesso);
  • Lunghi viaggi in aereo, o auto;
  • Ricovero ospedaliero;
  • Varici importanti.

La trombosi venosa si verifica più di frequente negli arti inferiori e può provocare gonfiore localizzato, dolore/tensione (spesso al polpaccio o alla coscia), sensazione di calore, arrossamento, o colorazione blu-violacea.

Il rischio più grave è l'embolia polmonare, che si verifica quando il trombo si stacca e raggiunge i polmoni, una condizione potenzialmente mortale

Per questo tipo di condizione il medico in genere prescrive dei farmaci anticoagulanti.

Trombosi arteriosa

La trombosi arteriosa è molto più pericolosa rispetto a quella venosa, perché le arterie portano sangue ricco di ossigeno agli organi (cuore, cervello, arti), percui aumenta sensibilmente il rischio di gravi danni, o morte da ictus e infarto.

La causa primaria è principalmente l’aterosclerosi, cioè l’occlusione delle arterie a causa di placche interne, dovute a colesterolo ossidato, ipertensione, fumo di sigaretta e obesità​.

Per il trattamento della trombosi arteriosa, il medico prescrive gli antiaggreganti piastrinici, di cui il più famoso è senza dubbio l’aspirina.

Quando può essere utile assumere degli anticoagulanti naturali?

Ci sono situazioni gravi, in cui l’anticoagulante naturale non sarà sufficiente e sarà necessario ricorrere a una terapia farmacologica prescritta dal proprio medico.

In genere, si tratta di soggetti che hanno subito un intervento chirurgico al cuore, che hanno avuto un infarto, o che hanno una comprovata tendenza all’ipercoagulazione (che di solito viene diagnosticata tramite screening trombofilo).

Tuttavia ci sono molte altre situazioni in cui non sarà necessario intraprendere un trattamento farmacologico anticoagulante o antiaggregante, ma potrebbe essere comunque consigliato mantenere il sangue più “fluido” possibile.

In questi casi, è possibile prendere in considerazione l’assunzione di rimedi naturali, come erbe e funghi officinali, o di consumare cibi in grado di garantire una migliore fluidità del sangue e di ridurre i fattori di coagulazione. Ecco alcuni esempi:

  • Persone affette, o appena guariti da malattie infettive: alcune malattie infettive portano ad un aumento della coagulabilità del sangue, un esempio recente è il Covid-19;
  • Persone affette da ipertensione: le persone con ipertensione hanno un rischio maggiore di sviluppare trombi, soprattutto arteriosi;
  • Persone affetti da diabete: le persone diabetiche hanno un rischio significativamente maggiore di sviluppare trombi (sia arteriosi che venosi), con una probabilità di infarto o ictus fino a due-quattro volte superiore rispetto ai non diabetici. L’iperglicemia cronica danneggia i vasi sanguigni, aumenta l’infiammazione e altera la coagulazione del sangue, favorendo la formazione di trombi
  • Persone in sovrappeso: le persone in sovrappeso, o obese, hanno un rischio significativamente maggiore di sviluppare trombi (tromboembolismo venoso), con una probabilità che aumenta proporzionalmente all’aumentare del peso corporeo, specialmente in presenza di obesità addominale.
  • Conducono una vita sedentaria: come abbiamo detto che la sedentarietà è una delle principali cause della formazione di trombi venosi. Se per lavoro, o per studio sei costretto a stare molte ore seduto, l’assunzione di rimedi naturali con proprietà anticoagulanti potrebbero fare al caso tuo.
  • Fumatori: da numerosi studi è emerso che i fumatori hanno un rischio maggiore di sviluppare trombi venosi, circa il 23% in più rispetto a chi non ha mai fumato. Alcuni studi indicano che i fumatori pesanti (>20 sigarette al giorno) hanno un rischio maggiore dal 46% fino al 75% di sviluppare eventi trombotici.
  • Donne che sono sottoposte a trattamento ormonale: Il trattamento ormonale, in particolare quello contenente estrogeni (pillola, cerotto, anello, TOS), aumenta il rischio di trombosi venosa profonda (TVP) e embolia polmonare.

Rimedi naturali anticoagulanti

1. Auricularia auricula-judae

auricularia anticoagulante

L’Auricularia (Auricularia auricula-judae), è un fungo della Medicina Cinese, conosciuto e apprezzato per le sue spiccate proprietà anticoagulanti ed antiaggreganti piastriniche naturali. In particolare dagli studi effettuati [1] sembra agire come inibitore diretto della trombina, un enzima coinvolto nella formazione di coaguli emostatici.

Come si assume

In Cina e Vietnam l’Auricularia è un fungo che viene spesso consumato fresco, ma nel nostro paese è acquistabile solo come integratore, in polvere, o capsule. Il dosaggio raccomandato è di 1,5-2 grammi al giorno. Acquistando la polvere, si può diluire in acqua, o associare ad altri cibi come zuppe, risotti, minestre, yogurt, latte vegetale o frullati.

Controindicazioni

Nel caso si assumano già dei farmaci anticoagulanti o antipiastrinici, l’Auricularia non andrebbe assunta se non dietro il parere del proprio medico. In via precauzionale se ne sconsiglia l’assunzione in gravidanza.

E’ inoltre controindicato per chi è allergico/intollerante ai funghi.

Auricularia auricula-judae in polvere 100-500g

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coltivato in ambiente sano prodotto 100% naturale, senza conservanti 100% vegan

L'Auricularia auricula-judae, comunemente noto come "fungo dell'orecchio di Giuda", è un fungo commestibile che da secoli viene utilizzato anche in medicina tradizionale cinese, in particolare per i suoi benefici a livello cardiovascolare, ma non solo.

  • Auricularia auricula-judae corpo fruttifero essiccato, in polvere.
  • Confezione da: 100g e 500g
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19,70 €

2. Reishi

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Il Ganoderma lucidum, conosciuto anche come Reishi, o “fungo dell’Immortalità“, è uno dei rimedi più noti nella Medicina Tradizionale Cinese.

Il Reishi è noto in micoterapia per le sue proprietà immunomodulanti, adattogene e antinfiammatorie, utili per ridurre lo stress, migliorare la qualità del sonno e supportare il sistema cardiovascolare. Ricco di beta-glucani e triterpeni, agisce come potente antiossidante, epatoprotettore e può aiutare a regolare la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo.

Diversi studi dimostrano l’effetto anticoagulante, seppur moderato, di alcuni dei suoi principi attivi.

Questo studio [2] in vitro e in vivo che ha osservato inibizione dell’aggregazione piastrinica con estratti acquosi di Ganoderma lucidum e la riduzione dell’aggregazione piastrinica indotta da ADP.

Altro studio [3], questa volta solo in vitro, mostra l’attività anticoagulante dei β-glucani, presenti nel Reishi.

Come si assume

Il Reishi non è un fungo commestibile, ovvero si può assumere solo sotto forma di integratore. E’ acquistabile nella forma di fungo intero essiccato (in polvere, o capsule), oppure come estratto titolato in beta-glucani.

I beta-glucani sono i principi attivi più studiati in particolar modo per l’effetto immunomodulante, ma per ottenere il massimo dei benefici, l’ideale è assumere il fungo intero essiccato. Il motivo è che il fungo, nella sua integrità, contiene quello che in gergo medico viene definito come “fitocomplesso“, ovvero un insieme di nutrienti (vitamine, sali minerali, polisaccaridi, terpenoidi, enzimi, ecc.) che all’interno dell’organismo agiscono in sinergia, potenziando l’uno il lavoro dell’altro.

Il dosaggio consigliato per il fungo intero, in via preventiva, è di 1,5-2 grammi al giorno.

Controindicazioni

Trattandosi di un fungo il Reishi è controindicato alle persone allergiche, o intolleranti ai funghi. Se ne sconsiglia l’uso a chi assume già dei farmaci anticoagulanti, o antiaggreganti.

In via precauzionale è meglio non assumerlo durante la gravidanza.

3. Curcuma

curcuma

La Curcuma (Curcuma longa) e in particolare la curcumina, il suo principio attivo più importante, è un altro famoso anticoagulante naturale, a cui bisogna aggiungere le comprovate proprietà antinfiammatorie ed antiossidanti, molto importanti per proteggere il cuore e i vasi sanguigni dallo stress ossidativo e dalle infiammazioni croniche.

Relativamente alle sue proprietà anticoagulanti, in questi studi in vitro [3], la curcumina ha mostrato di inibire l’aggregazione piastrinica indotta da vari agonisti (ADP, PAF, acido arachidonico) tramite inibizione della formazione di trombossano A2 e modulazione del Ca²⁺.

In un altro studio del 2015 [5] condotto su ratti da laboratorio, i curcuminoidi (principi attivi della Curcuma) hanno mostrato una notevole attività anti-piastrinica modulando più meccanismi coinvolti nell’aggregazione piastrinica.

Curcumina e biodisponibilità

La curcumina è il principio attivo più studiato, specialmente per le sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie ed anticoagulanti. Ha un grosso problema, viene assimilata con grosse difficoltà dal nostro organismo.

Per permettere un miglior assorbimento della curcumina, è importante associarla a un pizzico pepe nero. Ne basta davvero un pizzico. Questa associazione permette di aumentare l’assorbimento intestinale della curcumina del 2000%, aumentandone quindi l’efficacia.

Come si assume

La curcuma si può assumere come spezia fresca, acquistando la radice nei vari supermercati. Oppure come polvere, o integratore in capsule. In via preventiva 1,5 grammi al giorno è un buon dosaggio, ma ricordati sempre di associarlo a un pizzico di pepe nero, o sarà completamente inutile.

E’ consigliabile assumere la curcuma durante, o dopo i pasti, preferibilmente dopo aver consumato dei cibi grassi, come olio, burro, uova, o carne. Questo perché la curcumina è un principio attivo liposolubile, cioè che si scioglie e si assorbe attraverso i grassi.

Controindicazioni

L’assunzione di Curcuma è da evitare per chi soffre di calcoli biliari. Nel caso si assumano già dei farmaci anticoagulanti o antipiastrinici, la Curcuma non andrebbe assunta se non dietro il parere del proprio medico.

In via precauzionale se ne sconsiglia l’assunzione in gravidanza, se non in piccole quantità, in quanto potrebbe stimolare le contrazioni uterine e aumentare il rischio di sanguinamento e quindi di aborto.

4. Meliloto

meliloto cumarine sangue

Il meliloto (Melilotus officinalis) è una pianta erbacea spontanea della famiglia delle Fabaceae, nota per i piccoli fiori gialli profumati. In fitoterapia è apprezzata per la sua ricchezza di cumarine e in piccola parte di dicumarolo.

La cumarina è un composto organico aromatico naturale, noto per il suo profumo dolce simile al fieno appena tagliato, o alla vaniglia. Questa sostanza possiede proprietà flebotoniche e antiedemigene, utili nel trattamento dell’insufficienza venosa.

Il dicumarolo è un potente anticoagulante naturale, noto chimicamente come 3,3′-metilen-bis(4-idrossicumarina), che inibisce la sintesi dei fattori di coagulazione vitamina K-dipendenti. E’ interessante sapere che è proprio a partire da questa sostanza [6] che è stato realizzato il famoso farmaco anticoagulante warfarin, prescritto a pazienti con problemi di trombosi venosa.

Come si assume

Il meliloto si trova sotto forma di estratti o erba essiccata per la preparazione di tisane. Per avere un effetto fluidificante sul sangue si consigliano da 1 a 2 tazze di tisana al giorno.

Controindicazioni

Si sconsiglia l’assunzione di Meliloto in caso di disturbi della coagulazione (emofilia, o piastrinopenia), in caso di ulcere o sanguinamenti, allergie a cumarinici, allergie a leguminose e a chi soffre di favismo. In via precauzionale andrebbe evitato in gravidanza.

In caso si stia già assumendo dei farmaci anticoagulanti orali, o eparina, prima dell’assunzione di Meliloto è bene consultare il proprio medico.

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5. Cannella

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La cannella ed in particolare la varietà Cassia (Cinnamomum cassia) è ricca di cumarine, che come abbiamo visto per il Meliloto, è una sostanza che può avere lievi effetti anticoagulanti.

Naturalmente non mancano gli studi che dimostrano le proprietà anticoagulanti di questa spezia.

In uno studio di laboratorio [7], condotto su estratti di Cannella cassia ha mostrato che diversi composti in esso presenti (eugenol, cinnamic alcohol, 2‑idrossicinnamaldeide, ecc.) inibiscono l’aggregazione piastrinica indotta da vari agonisti (arachidonic acid, U46619, epinefrina), con potenze superiori a quella dell’aspirina in modelli in vitro. Tuttavia, l’effetto diretto sugli indici classici di coagulazione (PT / aPTT) risultava molto debole.

In un altro studio [8], il cinnamophilin, un lignano isolato dalla cannella, ha dimostrato di inibire, la seconda fase dell’aggregazione piastrinica indotta da ADP o adrenalin a concentrazioni micromolari, agendo da antagonista dei recettori del trombossano A₂.

Come si assume

Per un migliore effetto anticoagulante, si consiglia di optare per la varietà Cassia, anziché per la più famosa Ceylon.

La cannella si può assumere quotidianamente come spezia in polvere (mezza cucchiaino, circa 2 grammi) in yogurt, porridge, caffè, tè, o infusi, oppure utilizzando le stecche per tisane e bevande calde.

Controindicazioni

Pur essendo un prodotto naturale la Cannella ha delle controindicazioni che è bene conoscere.

La cumarina contenuta, può risultare tossica per fegato e reni se consumata in quantità elevate e per lunghi periodi. Per tale motivo si sconsiglia di usarla in maniera continuativa per più di 3-4 mesi e a dosi massime di 2 grammi al giorno.

Se ne sconsiglia il consumo in gravidanza.

La cannella può interferire o potenziare il lavoro di alcuni farmaci come:

  • farmaci per la glicemia: potenzia l’effetto dei farmaci antidiabetici, può causare ipoglicemia.
  • anticoagulanti: può aumentare il rischio di sanguinamento.
  • FANS: può rendere gli antinfiammatori più aggressivi per lo stomaco.

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La cannella è una spezia originaria dello Sri Lanka aprezzatta per il suo profumatissimo aroma e per un gusto dolce e leggermente pepato. In cucina viene impiegata per aromatizzare tè, tisane, cioccolate, latte, dolci, gelati e liquori. In medicina naturale se ne fa uso per regolarizzare lo zucchero nel sangue (glicemia), come digestivo e antisettico e per le sue note proprietà antiossidanti.

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Alimenti che aumento la fluidità del sangue

Ci sono alcuni cibi che sono ritenuti dei veri e propri anticoagulanti naturali, in grado quindi di migliorare la fluidità del sangue. In particolare parliamo di

  • Aglio e Cipolla: tra le verdure aglio e cipolla sono considerate dei potenti anticoagulanti. In particolare è il loro principio attivo, l’allicina che agisce fluidificando il sangue e prevenendo la formazione di trombi. Va però detto che l’allicina è una sostanza termolabile, cioè si disattiva con il calore (sopra i 60°C), o in pochi minuti di cottura. Per cui questo effetto si ottiene solo mangiando aglio e cipolle crude, o poco cotte.
  • Omega-3: gli acidi grassi Omega-3 (EPA/DHA) riducono la viscosità del sangue e possono inibire l’adesività delle piastrine, agendo come antitrombotici naturali. Per questo cibi che ne sono ricchi, come il pesce azzurro, le noci, i semi di lino, i semi di chia ed i semi di canapa, posso contribuire a migliorare la salute cardiovascolare.
  • Zenzero: lo zenzero è un’altra spezia nota per la sua attività anticoagulante. Questo è dovuto dalla presenza di principi attivi attivi quali i gingeroli e gli shogaoli, che possono ridurre l’aggregazione delle piastrine, inibire in parte la sintesi di trombossano e che svolgono un effetto antinfiammatorio.
  • Kiwi: anche se non è stato identificato alcun componente particolare, l’estratto di kiwi mostra in vitro un effetto antiaggregante maggiore di tutti gli altri frutti. Uno studio di intervento su volontari a cui venivano dati 2-3 kiwi al giorno per un mese, ha confermato l’effetto del kiwi di ridurre la tendenza all’aggregabilità piastrinica.

Bibliografia

  • [1] Extraction Optimization, Structural Characterization, and Anticoagulant Activity of Acidic Polysaccharides from Auricularia auricula- judae;
  • [2] Experimental and clinical studies on inhibitory effect of ganoderma lucidum on platelet aggregation;
  • [3] Regioselective sulfation of β-glucan from Ganoderma lucidum and structure-anticoagulant activity relationship of sulfated derivatives;
  • [4] Inhibitory effect of curcumin, a food spice from turmeric, on platelet-activating factor- and arachidonic acid-mediated platelet aggregation through inhibition of thromboxane formation and Ca2+ signaling;
  • [5] Anti-platelet activity of water dispersible curcuminoids in rat platelets;
  • [6] A pharmacological review of dicoumarol: An old natural anticoagulant agent;
  • [7] Platelet anti-aggregation activities of compounds from Cinnamomum cassia;
  • [8] Pharmacological characterization of cinnamophilin, a novel dual inhibitor of thromboxane synthase and thromboxane A2 receptor.

Disclaimer

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