Cibi e rimedi naturali per sciogliere ed eliminare il catarro

Se ti capita spesso di svegliarti con una sensazione di oppressione al petto, di tossire catarro denso, o di avere la sensazione che respirare non sia facile come dovrebbe, potrebbe essere causato da un accumulo di muco nei polmoni, problema che se persiste, può predisporre a problemi più seri come infezioni o congestione cronica.
Oggi vedremo quali cibi e rimedi naturali possono favorire la fluidificazione del muco e quindi l’eliminazione del catarro nei bronchi e in gola.
Prima di continuare però, è necessaria una precisazione.
Muco e catarro sono la stessa cosa?
Molti confondono muco e catarro, tuttavia non sono la stessa cosa, anche se spesso vengono usati come sinonimi. La differenza è soprattutto dove si trovano e come vengono prodotti.
- Muco: è una sostanza liquida e trasparente, che le nostre mucose producono normalmente. Lo troviamo nel naso, nella gola, nei bronchi, nello stomaco, ecc. Svolge una funzione idratante e protettiva delle mucose e è importante per intrappolare batteri, virus e polveri.
- Catarro: parliamo di catarro quando il muco cambia colore e consistenza, diventando più denso e di colorandosi di bianco, giallo o verde. Quando c’è catarro significa che siamo in presenza di un infezione batterica, o virale, oppure di un’irritazione di qualche tipo. Anche il catarro è un’arma di difesa, serve a intrappolare ed eliminare i patogeni, ma può diventare problematico se la sua consistenza è troppo densa e quindi difficile da eliminare per l’organismo.
Il catarro può essere un problema se diventa eccessivo e troppo denso, diventando quindi più difficile da eliminare per l’apparato respiratorio. Ciò capita spesso in problematiche come:
- Infezioni respiratorie comuni, come influenza e bronchite;
- Malattie infiammatorie croniche dell’apparato respiratorio (come la BPCO);
- Asma ed allergie respiratorie.
L’accumulo eccessivo di catarro molto denso può portare congestione, difficoltà nella respirazione e creare un terreno fertile per la crescita di batteri patogeni.
Diventa quindi fondamentale renderlo più fluido, per facilitarne l’eliminazione.
In questo alcuni cibi comuni e l’utilizzo di determinti rimedi naturali, può darci una grossa mano. Vediamo insieme quail sono questi rimedi.
Rimedi naturali per fluidificare il catarro

1. Mantieniti idratato
Il muco è formato in buona parte da acqua, senza la giusta idratazione tende a diventare più denso. Quindi idratarsi è importante.
2. Bevi tisane calde
Anziché bere semplice acqua, ti consiglio di bere tisane calde a base di specifiche erbe.
Andrai così a sommare all’idratazione, anche l’azione del calore e dei principi attivi delle piante, migliorando l’effetto fluidificante sul catarro.
Le erbe da preferire per la preparazione delle tisane sono le seguenti:
- Timo (Thymus vulgaris): pianta aromatica ricca di sostanze come timolo e carvacrolo, che svolgono un’azione benefica sulle vie respiratorie. Il timo gode di proprietà espettoranti, antibatteriche ed antivirali. Può aiutare a sedare la tosse, sciogliere il catarro e ne favorisce l’eliminazione.
- Piantaggine (Plantago lanceolata): è una pianta officinale molto usata nella fitoterapia tradizionale per il benessere di polmoni, bronchi e vie respiratorie. I suoi effetti derivano da una combinazione di mucillagini, flavonoidi, iridoidi (come l’aucubina) e tannini. Le mucillagini in esso contenuto aiutano a ridurre l’irritazione delle mucose e quindi la sensazione di bruciore e secchezza alla gola, ma anche di trachea e bronchi. Inoltre le mucillagini assorbendo acqua aiutano ad idratare e rendere più fluido il catarro, facilitandone la rimozione. Uno dei suoi principi più importanti, l’aucubina, ha effetti simili a blandi antinfiammatori, quindi aiuta a ridurre lo stato infiammatorio delle mucose.
- Liquirizia (Glycyrrhiza glabra): la liqurizia è una delle piante più efficaci per il sistema respiratorio, grazie a una combinazione unica di saponine (in particolare la glicirrizina), flavonoidi e polisaccaridi. È considerata una delle erbe officinali più “attive” specie nei casi di muco denso e infiammazione bronchiale. Gode inoltre di proprietà antivirali ed immunostimolanti. Va detto che questa erba non è per tutti, in quanto può aumentare la pressione arteriosa e tende a favorire la ritenzione idrica.
Piantaggine, Tisana 50-500g e 1kg
Liquirizia radice, Tisana
No Toss, Tisana 50g, 500g e 1kg
3. Fai suffumigi con oli essenziali
I suffumigi sono un rimedio casalingo che consiste nel respirare vapore caldo .
Il calore, già di per se favorisce la fluidificazione del catarro, ma ancor meglio se all’acqua calda vengono aggiunti determinati oli essenziali.
Cosa sono gli oli essenziali?
Gli oli essenziali sono estratti naturali altamente concentrati ottenuti da piante aromatiche. Contengono le molecole responsabili del profumo e di molte proprietà biologiche della pianta (difesa, comunicazione, attrazione degli insetti, ecc.). Sono delle sostanze particolarmente potenti, impiegati in aromaterapia per la cura del corpo in molti dei suoi aspetti.
In particolare gli oli essenziali di timo, eucalipto, menta , niaouli e tea tree oil, sono tutte ottime scelte, in quanto sono noti per le loro proprietà espettoranti, antibatteriche ed antivirali.
Come fare i suffumigi?
- Porta a ebollizione una pentola d’acqua e poi spegni il fuoco;
- Posiziona la pentola su una superficie stabile;
- Aggiungi all’acqua 5-6 gocce di olio essenziale;
- Avvicina il viso mantenendo una distanza di sicurezza (circa 20-30 cm dall’acqua);
- Copri la testa con un asciugamano per trattenere il vapore;
- Respira profondamento per almeno 3–5 minuti. Per aiutarsi è possibile utilizzare un timer, così da mantenere sotto controllo la frequenza e la durata dell’inalazione.
Ripetere più volte
I suffumigi sono efficaci specie se si ripetono più volte durante la giornata. In genere si consiglia di ripetere 2-3 volte al giorno. In particolar modo consigliamo di farne uno la sera, poco prima di andare a dormire, così da facilitare la respirazione durante il sonno.
Controindicazioni
I suffumigi così come l’inalazione di oli essenziali è un pratica generalmente sconsigliata agli asmatici.
Olio essenziale di Timo, 10ml
Olio essenziale di Eucalipto Globulus, 10ml
Olio essenziale di Menta, italiano e puro 10ml
Olio essenziale di Tea Tree oil, australiano e puro 10-50ml
4. Umidifica la stanza

Anche umidificare la stanza è molto importante per mantenere il muco fluido, dato che l’aria secca, tipica degli ambienti riscaldati in inverno, tende a far disidratare le mucose dell’apparato respiratorio, rendendo il muco più denso, viscoso e quindi difficile da eliminare.
Umidificare una stanza è semplice. Puoi farlo sia con soluzioni pratiche “fai da te” sia con dispositivi specifici, con i diffusori elettrici. L’obiettivo è portare l’umidità intorno al 40–60%, ideale per mantenere il muco fluido e le vie respiratorie in salute.
La soluzione pratica e a costo zero è semplicemente quella di appoggiare dei recipienti in vetro, o ceramica, colmi d’acqua, sopra al termosifone. Con il calore l’acqua tenderà lentamente ad evaporare, aumentando l’umidità della stanza.
Aggiungi degli oli essenziali al diffusore
Al fine di migliorare la qualità dell’aria che respiri, puoi aggiungere al tuo diffusore, o al recipiente con l’acqua, qualche goccia di olio essenziale.
Gli oli essenziali sono ottimi per ridurre la carica virale e batterica dell’ambiente, inoltre alcuni oli essenziali sono utili anche per il loro effetto migliorativo sull’umore (tonico, o rilassante, a secondo del tipo).
Questi sono gli oli essenziali più indicati da diffondere nell’ambiente di casa, o del proprio ufficio:
- Oli essenziali specifici per le vie respiratorie: timo, eucalipto, menta, alloro, naioli, tea tree oil, cedro, santoreggia.
- Oli essenziali rilassanti: arancio dolce, arancio amaro, lavanda officinalis
- Oli essenziali tonici: rosmarino, limone
Gli oli essenziali vanno diluiti nella vaschetta, o nel diffusore con dell’acqua. La diluizione in genere consigliata è dal 2 al 5% (cioè da 2 a un massimo di 5 gocce per 100 ml d’acqua).
5. Mangia questi cibi
Alcuni alimenti possono aiutare a rendere il muco più fluido e facile da eliminare, agendo su idratazione, infiammazione e composizione delle secrezioni. Non sono “farmaci”, ma possono fare una differenza concreta, soprattutto se combinati con una buona idratazione e alla corretta umidificazione della stanza.
Ecco alcuni cibi molto utili per fluidificare il muco:
- Zuppe calde: per l’abbinamento di acqua + calore, le zuppe di verdure sono ottime per favorire la fluidificazione del muco.
- Peperoncino: contiene capsaicina, sostanza responsabile del gusto piccante di questa spezia, agisce stimolando secrezioni più fluide e aumentando il drenaggio nasale.
- Aglio e cipolle (crude): contengono composti solforati, in particolare l’allicina, nota sostanza antibatterica, responsabile anche del tipico odore e del sapore pungente. Svolge anche un’azione fluidificante nei confronti del muco. E’ importante consumare cipolle ed aglio crudi se si vuole ottenere dei benefici, in quanto l’allicina è termolabile, cioè viene distrutta dal calore.
- Zenzero fresco: lo zenzero è ottimo sia nelle tisane, che come cibo (ad esempio grattugiato nelle insalate, o ma sta benissimo anche nella carne bianca, o il pesce, o in molti piatti vegetariani. Questa spezia è ricca di principi attivi come i gingeroli (fenoli antinfiammatori ed antiossidanti), shogaoli (riducono l’infiammazione bronchiale), zingerone (altro fenolo con azione calmante delle mucose ed espettorante), oltre ad oli essenziali come lo zingiberene e il bisabolene, che svolgono un’azione antimicrobica e broncodilatatoria lieve.
6. Elimina questi cibi

- Latte e derivati: è noto da molto tempo che i latticini aumentano la produzione di muco e catarro, e andrebbero quindi evitati del tutto quando ci sono problemi respiratori. Inoltre sono dei cibi fortemente insulinici, cioè il cui consumo stimola la produzione di insulina. E questo è male, dato che l’insulina è fattore pro-infiammatorio.
- Dolci, bevande zuccherate e farine raffinate: tutto ciò che stimola la produzione di insulina andrebbe ridotto e ciò significa evitare lo zucchero, o gli amidi e i cibi che lo contengono, come appunto i dolci, le bevande zuccherate (o con edulcoranti che sono anche peggio) e in generale cibi a base di farine raffinate, come pane bianco, pasta, riso bianco, ecc. Inoltre è noto che questi cibi possono deprimere le difese immunitarie, riducendo l’efficacia delle difese del nostro organismo a possibili agenti patogeni (virus, batteri, funghi, ecc.).
- Alcolici: il consumo di alcol tende a disidratare le mucose e ad aumentare la densità e la vischiosità del muco.
- Modera l’uso del sale: anche il sale è noto per il suo effetto disidratante.
7. NAC (N-Acetilcisteina)
Il NAC, o N-acetilcisteina, anche noto come precursore del glutatione (potente antiossidante) è un integratore mucolitico molto conosciuto per il suo ruolo nel trattamento delle malattie respiratorie.
E’ un potente mucolitico in quanto rompe i ponti disolfuro nelle molecole di muco. Infatti ilmuco è costituito da mucine ricche di ponti disolfuro tra le catene proteiche. La NAC riduce questi ponti produendo un muco più fluido.
Attenzione però, ha delle controindicazioni che è bene conoscere:
- E’ sconsigliato a chi soffre di gastrite ed ulcera gastrica, in quando il NAC può fluidificare eccessivamente anche il muco che è a protezione delle mucose dello stomaco, aumentando l’effetto caustico dei succhi gastrici.
- E’ controindicato nelle persone asmatiche;
- E’ controindicato in caso di insufficienza renale o epatica;
- Se ne sconsiglia l’uso in gravidanza e in allattamento;
- Se ne sconsiglia l’uso sotto i 2 anni.
- Da evitare l’uso contemporaneo con farmaci antitussivi e nitroglicerina.
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