Proprietà dell’olio essenziale di Eucalipto e come utilizzarlo

L’olio essenziale di eucalipto è un rimedio noto per le sue proprietà antimicrobiche, mucolitiche ed espettoranti. Può essere un valido rimedio naturale nella prevenzione e nel trattamento di molti problemi respiratori, come tosse, mal di gola, sinusite, faringite e patologie bronco-polmonari, oltre che per dolori reumatici, articolari e muscolari.
Vediamo più nello specifico che cos’è, quali sono i suoi potenziali benefici e come può essere utilizzato.
Cos’è l’eucalipto?
L’eucalipto è un gruppo di alberi e arbusti appartenenti al genere Eucalyptus, della famiglia delle Myrtaceae. È famoso per le foglie aromatiche, ricche di oli essenziali, e per la crescita molto rapida. Alcune specie di eucalipto possono diventare alberi enormi, arrivando a superare 50–60 metri di altezza.
È una pianta originaria dell’Australia, dove esistono centinaia di specie diverse, tuttavia oggi è diffuso e coltivato in moltissime parti del mondo, con clima caldo o temperato. Cresce anche in Italia, in particolare nelle zone costiere, e nella penisola iberica.
Da cosa si ricava l’olio essenziale?
L’olio essenziale di eucalipto si ottiene tramite distillazione in corrente di vapore delle foglie di piante del genere Eucalyptus.
Esistono diversi tipi di olio essenziale di eucalipto, ottenuti da specie differenti di Eucalyptus, e possono avere composizioni e profumi abbastanza diversi. I più conosciuti sono:
| Olio essenziale | Specie | Caratteristica principale |
|---|---|---|
| Eucalipto globulus | Eucalyptus globulus | Il più noto. Fresco, intenso, balsamico; molto ricco di 1,8-cineolo (eucaliptolo) |
| Eucalipto radiata | Eucalyptus radiata | Fresco ma generalmente più morbido e leggermente dolce |
| Eucalipto smithii | Eucalyptus smithii | Balsamico, più delicato; utilizzato in aromaterapia |
| Eucalipto citriodora | Corymbia citriodora (ex Eucalyptus citriodora) | Profumo limonato, dovuto soprattutto al citronellale |
| Eucalipto dives | Eucalyptus dives | Aroma molto forte e penetrante; composizione diversa a seconda del chemotipo |
Le proprietà dell’olio essenziale sono diverse in base alla specie. In questo articolo parleremo in modo specifico di quello che è l’olio essenziale più utilizzato in aromaterapia, ovvero l’Eucalipto globulus, che è anche l’olio essenziale più ricco di 1,8-cineolo (eucaliptolo), un composto organico naturale che costituisce il principio attivo principale e più studiato dell’olio essenziale di eucalipto.
Composizione chimica dell’olio essenziale di Eucalipto

Il 1,8-cineolo, anche conosciuto come eucaliptolo, è il principale composto terpenico isolato nell’olio essenziale di Eucalipto globulus, noto per il tipico aroma balsamico e per la sua azione mucolitica e spasmolitica sulle vie respiratorie. La sua concentrazione è in genere tra il 60 e l’86%, ma può variare a seconda dell’origine geografica della pianta e al periodo di raccolta.
L’eucaliptolo, seppur in concentrazioni minori, è presente anche nell’olio essenziale di altre specie di eucalipto e anche in altre specie vegetali, in particolare delle famiglie Lamiaceae, Myrtaceae e Zingiberaceae.
Oltre a questo principio attivo, troviamo altre sostanze quali: α-pinene, limonene, α-terpineolo, terpinene-4-olo, p-cimene, γ-terpinene e piccole quantità di altri monoterpeni e sesquiterpeni. Sostanze che, seppure presenti in basse concentrazioni, sono responsabili delle sinergie d’azione osservate negli studi di cui parleremo a breve.
Uso tradizionale delle foglie di eucalipto
Prima che la scienza occidentale ne isolasse i principi attivi, le foglie di eucalipto erano già parte integrante della farmacopea tradizionale degli aborigeni australiani, che le impiegavano da migliaia di anni come rimedio naturale per trattare numerosi disturbi.
- Febbre disturbi respiratori. Le foglie di eucalipto venivano spesso preparate in infuso e utilizzate come trattamento per trattare raffreddore e febbre. Per i disturbi respiratori, in particolare, alcune specie venivano impiegate bruciando le foglie e inalando il fumo, mentre altre venivano usate per trattare raffreddori, congestione dei seni nasali e infezioni respiratorie inalando i vapori delle foglie messe a bagnomaria.
- Ferite, tagli e dolori articolari. Le proprietà antisettiche e astringenti di diverse specie di eucalipto erano note e sfruttate per curare ferite come tagli e piaghe. Per questo motivo molte specie venivano anche utilizzate in preparati per alleviare dolori a muscoli, articolazioni e persino denti; in alcuni casi le foglie venivano applicate come cataplasma (poultice) per lenire il dolore articolare e accelerare la guarigione di tagli, infezioni e problemi cutanei.
- Disturbi gastrointestinali. Alcune specie di eucalipto, come l’Eucalyptus camaldulensis secernono una resina spessa e rossastra nota come kino. Questa sostanza è estremamente ricca di tannini, composti organici dalle spiccate proprietà astringenti e antinfiammatorie. Queste resine venivano usate dagli aborigeni come tonico per i sintomi gastrointestinali: la gommaresina mescolata con acqua era assunta internamente contro la diarrea, spesso sotto forma di infuso con proprietà toniche.
- Reumatismi e altri usi. Per il trattamento dei reumatismi le foglie venivano talvolta utilizzate per allestire giacigli o in vere e proprie “fosse di vapore” riscaldate dal fuoco. Il legno dell’albero, inoltre, veniva impiegato dalle popolazioni aborigene per costruire il didgeridoo, lo strumento a fiato tradizionale.
Dall’uso indigeno alla diffusione globale
Con l’arrivo dei coloni europei, queste conoscenze tradizionali furono progressivamente adottate e sistematizzate. Gli usi tradizionali aborigeni vennero rapidamente ripresi dai primi colonizzatori europei in Australia, contribuendo a diffondere nel mondo la conoscenza del potenziale medicinale dell’eucalipto.
Un passaggio che portò, nel corso dell’Ottocento e del Novecento, all’estrazione industriale dell’olio essenziale e all’identificazione scientifica del 1,8-cineolo come principale responsabile di queste proprietà, oggi confermate dagli studi clinici moderni.
Proprietà ed utilizzi dell’olio essenziale di Eucalipto
Vediamo ora nello specifico le proprietà dell’olio essenziale di eucalipto globulus riconosciute anche dagli studi scientifici e come poterlo utilizzare per ottenere il massimo dei benefici.
1. Benefici per l’apparato respiratorio
È l’ambito con maggiori evidenze cliniche e di cui l’EMA riconosce appieno l’utilizzo.
Il 1,8-cineolo esercita un’azione antimicrobica, antivirale, mucolitica, antinfiammatoria e broncodilatatrice, risultando adatto al trattamento delle infezioni respiratorie e di altre patologie; i suoi effetti medicinali sono stati confermati non solo in vitro e negli studi animali, ma anche in trial clinici.
Uno studio randomizzato in doppio cieco condotto su pazienti con asma steroido-dipendente ha valutato l’effetto risparmiatore di cortisone del 1,8-cineolo. I pazienti trattati con 200 mg di 1,8-cineolo tre volte al giorno per 12 settimane hanno ottenuto una riduzione del 36% del dosaggio giornaliero di prednisolone, contro solo il 7% nel gruppo placebo, con 12 pazienti su 16 nel gruppo cineolo che hanno raggiunto una riduzione degli steroidi orali, rispetto a 4 su 16 nel gruppo placebo (P = 0,012). Gli autori hanno concluso che la terapia a lungo termine con 1,8-cineolo ha un significativo effetto risparmiatore di steroidi nell’asma steroido-dipendente.
Una revisione sistematica più recente conferma questo quadro, sottolineando che i benefici del 1,8-cineolo sono stati dimostrati in trial clinici su pazienti con patologie respiratorie, tra cui broncopneumopatia cronica ostruttiva, asma, bronchite e rinosinusite.
2. Attività antimicrobica
Numerosi studi in vitro documentano un’azione antibatterica significativa.
In una ricerca su ceppi batterici di rilevanza clinica, l’olio essenziale di eucalipto globulus ha mostrato la maggiore attività antimicrobica contro Micrococcus luteus, mentre i test di concentrazione minima inibente hanno indicato una notevole efficacia contro Streptococcus pneumoniae (o pneumococco), ovvero uno dei principali responsabili delle infezioni delle vie respiratorie e di gravi malattie invasive.
Lo stesso lavoro ne ha inoltre valutato il potenziale come conservante alimentare e come agente antibiofilm contro Salmonella enterica, batterio patogeno responsabile principalmente della salmonellosi (nella forma gastroenterica) e della febbre tifoide (o febbre enterica).
Per quanto riguarda l’igiene orale, uno studio ha testato l’olio di eucalipto su batteri patogeni di Streptococcus mutans e Enterococcus faecalis. L’eucalipto ha inibito significativamente sia la crescita batterica sia la formazione del biofilm; nel modello sperimentale il biofilm di S. mutans è risultato fortemente ridotto, un batterio responsabile della formazione della placca dentaria.
3. Proprietà antiossidanti
L’olio essenziale di eucalipto è studiato anche per la sua attività antiossidante. Alcune frazioni dell’olio di Eucalyptus globulus hanno mostrato una capacità di neutralizzare radicali liberi in studi in vitro. In questi casi parliamo di test in vitro.
Un’altra ricerca ha analizzato la composizione fitochimica dell’olio essenziale di eucalipto, rileavndo alti livelli di fenoli totali e flavonoidi, concludendo che l’olio essenziale di Eucalyptus globulus è una ricca fonte di fitocostituenti bioattivi con potenziali applicazioni terapeutiche come agente antiossidante, antinfiammatorio, antibatterico ed antibiofilm.
4. Proprietà antidolorifiche
Nell’uso tradizionale le foglie di eucalipto vengono utilizzate per fare delle frizioni/cataplasmi, anche per il trattamento dei dolori muscolari.
A tal riguardo esistono diversi studi, sia su animali che su esseri umani, che indagano l’azione antidolorifica dell’olio essenziale di eucalipto, utilizzata per via topica, ovvero mediante somministrazione locale nella zona interessata dal dolore.
Uno studio clinico specificamente dedicato all’uso topico di Eucalyptus globulus in combinazione con la menta piperita, per il trattamento di dolori muscolari in persone anziane, è stato registrato su ClinicalTrials.gov. Il razionale dello studio richiama proprio il meccanismo biologico: l’eucaliptolo, componente principale dell’olio essenziale di eucalipto, inibisce la migrazione dei neutrofili riducendo così edema e infiammazione.
Una revisione della letteratura sull’efficacia dell’eucalipto nella gestione del dolore riporta diversi studi che combinano olio di eucalipto e massaggio: ad esempio un massaggio a ultrasuoni con eucalipto per ridurre dolore e ansia e migliorare la qualità del sonno in anziani con lombalgia cronica, e un massaggio aromaterapico in pazienti sottoposti a vitrectomia (intervento che richiede la posizione prona, causa di dolore cervicale e dorsale). La revisione conclude che, pur con una notevole eterogeneità metodologica tra gli studi (diverse concentrazioni, modalità di applicazione, strumenti di misurazione del dolore), l’eucalipto rappresenta un’alternativa promettente per ridurre il dolore, in particolare quello infiammatorio come artrite, dolore muscoloscheletrico e dolore post-chirurgico.
Come utilizzare l’olio essenziale di Eucalipto
L’olio essenziale di eucalipto può essere utilizzato per inalazione, o per via topica, e in alcuni casi, su supervisione del medico, se puro e naturale può essere anche ingerito.
È importante sottolineare che in tutti e tre i casi, l’olio essenziale di eucalipto non andrebbe mai utilizzato puro, ma sempre diluito.
Vediamo quindi come utilizzarlo:
1. Inalazioni: ottimo per i problemi respiratori

L’inalazione dell’olio essenziale di eucalipto ha una forte azione mucolitica, per cui può aiutare a fluidificare ed eliminare velocemente il catarro, favorendo quindi la liberazione delle vie respiratorie. Inoltre l’olio essenziale di eucalipto esercita anche un’ottima azione antimicrobica. Per questo motivo è un valido alleato naturale in caso di raffreddore, tosse, mal di gola e infezioni respiratorie (bronchiti, polmoniti, ecc.).
L’inalazione si può fare in vari modi, ma la più efficace è sicuramente tramite la tecnica dei suffumigi, anche nota come fumigazione.
Suffumigi
Mi preme sottolineare che questa pratica è sconsigliata agli asmatici e ai bambini sotto i 12 anni.
Per adulti e adolescenti, l’uso tradizionale prevede 3–8 gocce in 250 ml di acqua molto calda da ripetere da 2 a 3 volte al giorno. Ecco come procedere:
- Porta a ebollizione una pentola d’acqua e poi spegni il fuoco;
- Posiziona la pentola su una superficie stabile;
- Avvicina il viso mantenendo una distanza di sicurezza (circa 20-30 cm dall’acqua);
- Copri la testa con un asciugamano per trattenere il vapore;
- Respira profondamente per almeno 3–5 minuti. Per aiutarsi è possibile utilizzare un timer, così da mantenere sotto controllo la frequenza e la durata dell’inalazione.
I suffumigi sono efficaci specie se si ripetono più volte durante la giornata. In genere si consiglia di ripetere 2-3 volte al giorno. In particolar modo consigliamo di farne uno la sera, poco prima di andare a dormire, così da facilitare la respirazione durante il sonno.
La pratica dei suffumigi è da evitare se si soffre di asma, in quanto i vapori inalati possono irritare e restringere le vie respiratorie, aumentando il rischio di broncospasmo in una persona asmatica.
Diffusore ambientale
Se si vuole semplicemente sanificare l’ambiente, l’olio essenziale di eucalipto può essere diffuso nell’ambiente, ad esempio tramite un apposito diffusore elettrico, oppure semplicemente aggiungendo qualche goccia a una ciotola, o un contenitore di vetro o di coccio con dell’acqua, posizionati accanto a una fonte di calore, come il termosifone.
Questa tecnica è utile per migliorare la qualità dell’aria, riducendo la carica virale e batterica e al contempo umidificare la stanza. La diffusione è sicuramente meno efficace rispetto alla pratica dei suffumigi, ma molto utile come prevenzione.
In ogni caso non andrebbe utilizzata se ci sono bambini molto piccoli, o persone con gravi problemi d’asma.
Inalazione a secco con fazzoletto
Molto semplice, prendi un fazzoletto di carta o di cotone, e aggiungi 1 goccia di olio essenziale di eucalipto. Facile, pratico, lo porti dove vuoi e lo usi quando vuoi. In qualsiasi momento tiri fuori dalla tasca il fazzoletto e inali il profumo balsamico dell’eucalipto. Buono come prevenzione, o semplicemente per gli amanti del suo aroma mentolato.
2. Uso cutaneo: per problemi respiratori e dolori muscolari/articolari
La pelle non è una barriera invalicabile, gli oli essenziali hanno un basso peso molecolare e riescono a penetrare facilmente nella cute, arrivando a raggiungere velocemente agli organi sottostanti. Nel caso specifico dell’eucalipto si può sfruttare questa proprietà per trattare disturbi respiratori di vario genere applicando l’olio essenziale (saggiamente diluito in olio vettore) nelle zone del torace e nella superiore della schiena, tra le scapole. Ecco come fare:
- Diluisci 1-2 gocce di olio essenziale, in un cucchiaio di olio. Puoi usare qualsiasi olio, i più utilizzati di norma sono olio di mandorle dolci, olio di jojoba, olio di cocco o olio extravergine di oliva;
- Se è la prima volta che usi questo olio essenziale, prima di procedere fai un test e applica l’olio essenziale diluito in olio vettore su una piccola parte di pelle. Ti consiglio di farlo sul polso.
- Se non ti crea irritazione, procedi applicandolo sul torace e poi dietro le scapole.
- Dopo aver applicato l’olio, massaggia con i polpastrelli per permettere l’assorbimento. Consiglio di non risciacquare.
- Se possibile, ripeti almeno due volte al giorno.
Allo stesso modo, si può usare questa procedura anche per trattare dolori muscolari ed articolari. Dagli studi è emerso che l’olio essenziale di eucalipto può essere utile per alleviare il dolore nei casi di edemi, artrite, dolore muscoloscheletrico e dolore post-chirurgico.
3. Uso interno (ingestione): sempre per problemi respiratori
Se l’olio essenziale di eucalipto è puro e naturale, può essere anche ingerito, sempre con le dovute diluizioni. E’ però una pratica da evitare nei bambini sotto i 12 anni. L’assunzione può essere utile per sedare la tosse, fluidificare il catarro e ridurre l’infiammazione alla gola.
Versa 1 goccia di olio essenziale in un cucchiaino di olio vegetale. La migliore scelta è l’olio di cocco, per il suo alto contenuto di acido laurico, che pure è un antimicrobico naturale. Si può comunque optare per qualsiasi altro olio vegetale (extravergine di oliva, girasole, ecc.). In alternativa si può usare anche del miele.
Metti in bocca e aspetta 5 secondi prima di deglutire. Ripetere non più di 2 volte al giorno e per un massimo di 15 giorni.
Non usare mai puro e se possibile consultare sempre un medico prima di ingerire qualsiasi olio essenziale, data la natura altamente concentrata del prodotto.
4. Igiene orale (con olio di cocco)

Grazie alla sua documentata attività antimicrobica, l’olio essenziale di eucalipto rientra in numerose formulazioni naturali di collutori per combattere e prevenire la formazione di placca, tartaro e carie.
Inoltre è possibile addizionale l’olio essenziale di eucalipto alla tecnica del oil pulling con olio di cocco, una pratica ayurvedica che può aiutare a mantere una buona salute orale, senza sostituire l’uso dello spazzolino e del filo.
Che cos’è l’oil pulling?
In breve è una pratica in cui si sciacqua la bocca con un cucchiaio di olio di cocco, per circa 10 minuti. Poi si sputa. Si fa la mattina prima di colazione. L’olio di cocco ha una forte azione antibatterica, ma si può potenziare con l’aggiunta di una goccia di olio essenziale di eucalipto, o in alternativa di timo.
Per saperne di più sull’oil pulling, leggi il nostro articolo di approfondimento: Oil pulling con olio di cocco: un rimedio naturale contro placca dentale e irritazione gengivale
Controindicazioni ed effetti collaterali
L’olio essenziale di eucalipto è altamente concentrato e può essere caustico se usato puro sulla pelle o sulle mucose, motivo per cui andrebbe sempre diluito, sia per uso topico, che per uso interno. È fortemente irritante, e va sempre tenuto lontano dagli occhi evitando anche di toccarsi con le dita dopo l’utilizzo, se non le si lava accuratamente prima.
Nei bambini piccoli va evitata l’inalazione, soprattutto troppo da vicino, in quanto può scatenare broncospasmo o laringospasmo. Stessa cosa inoltre per le persone asmatiche. Per cui se ne sconsiglia l’utilizzo nelle persone asmatiche e nei bambini sotto i 12 anni.
Da evitare inoltre qualsiasi tipo di utilizzo per le donne in gravidanza, o in allattamento.
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