Liquirizia (Glycyrrhiza glabra L.)
Scheda tecnico botanica:

Classificazione
- Famiglia: Fabaceae (leguminose)
- Genere: Glycyrrhiza
- Specie: Glycyrrhiza glabra L.
- Nomi comuni: Liquirizia, Regolizia, Radice dolce
Descrizione botanica
- Tipo di pianta: erbacea perenne rustica, alta da 1 a 2 metri
- Fusto: eretto, cilindrico, lignificato e ramificato in alto
- Foglie: composte, imparipennate, formate da 9-17 foglioline ovali o ellittiche, viscide per le ghiandole presenti
- Fiori: piccoli, di colore blu pallido o lilla, riuniti in racemi peduncolati, fioritura in estate
- Frutti: legumi oblunghi o fusiformi, lunghi 2-25 cm, contenenti 2-6 semi reniformi.
Radici e rizomi
- Radice: molto sviluppata, con rizomi grossi da cui si sviluppano stoloni lunghi fino a 2 metri e radici secondarie estese
- Rizoma: fusto modificato sotterraneo, utilizzato per l’estrazione della liquirizia, ricco di glicirrizina che conferisce il gusto dolce.
Habitat e coltivazione
- Origine: Mediterraneo orientale, Asia sud-occidentale; spontanea anche nell’Europa meridionale e Italia centro-meridionale
- Habitat: suoli argillosi o sabbiosi, da 0 a 1000 m di altitudine, in zone calde e assolate
- Coltivazione: in Italia soprattutto in Calabria, radici raccolte in autunno su piante di almeno 3 anni.
Proprietà e usi
- Utilizzo principale: radice utilizzata per dolci, caramelle, tisane e estratti farmaceutici
- Effetti salutistici: espettorante, emolliente, cicatrizzante gastrico, antinfiammatorio, antispastico, lassativo blando e tonico
- La radice ha un sapore da 50 a 170 volte più dolce dello zucchero grazie alla glicirrizina contenuta nella corteccia.
- Controindicazioni: se ne sconsiglia l'uso a persone ipertese, o che soffrono di problemi di ritenzione idrica e disturbi renali
Questa scheda sintetizza i principali aspetti botanici, ecologici e di utilizzo della liquirizia, con attenzione alla morfologia, chimica della radice e tradizioni di coltivazione.