Enciclopedia delle erbe officinali > Prezzemolo, Petroselinum crispum
Prezzemolo (Petroselinum crispum)
Scheda tecnico botanica:

Classificazione
- Famiglia: Apiaceae
- Genere: Petroselinum
- Specie: Petroselinum crispum Mill.
- Nome comune: Prezzemolo
Descrizione botanica
Il prezzemolo è una pianta erbacea biennale, diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo e largamente coltivata per scopi culinari e medicinali. Nel primo anno produce una rosetta di foglie, nel secondo l’infiorescenza con stelo eretto che può raggiungere 50 cm di altezza.
Foglie
Le foglie sono glabre, tripennatosette o bipennatosette, di colore verde intenso, con contorno triangolare irregolare e margine dentato o increspato. Le foglie inferiori hanno lobi più ampi e picciolo lungo, quelle superiori sono più semplici, più strette e spesso sessili.
Fiori
L’infiorescenza è un’ombrella composta da 5-10 ombrellette, ciascuna con 10-15 piccoli fiori a cinque petali bianchi (a volte con sfumature verdi o rosa). Fiorisce in estate, producendo frutti acheni con superficie scanalata.
Frutti
I frutti sono acheni piano-convessi con 5 scanalature verticali evidenti. Sono di piccole dimensioni, con lunghezza intorno ai 3 mm.
Habitat e coltivazione
Originario delle regioni mediterranee, il prezzemolo cresce bene in climi temperati con terreni ben drenati, nutrienti e ricchi di sostanza organica. Preferisce esposizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate. La raccolta delle foglie avviene dalla primavera all’autunno, mentre la radice si raccoglie in autunno dopo il primo anno di vita.
Usi e proprietà
Il prezzemolo è una delle erbe aromatiche più utilizzate in cucina, impiegata fresca o essiccata per insaporire molti piatti. Contiene oli essenziali ricchi di apiolo, miristicina, flavonoidi e vitamine (A, C, K). In fitoterapia ha proprietà diuretiche, sudorifere, antinfiammatorie e digestive. Tradizionalmente è usato per favorire la digestione, alleviare disturbi renali e migliorare la diuresi.