- Tipo di pianta: albero tropicale sempreverde, da sottobosco
- Altezza: normalmente raggiunge 5-10 metri, ma coltivato può restare più basso (4-5 m)
- Fusto: eretto, con corteccia liscia e rigonfiamenti chiamati “cuscinetti” da cui nascono fiori e frutti (fenomeno chiamato caulifloria)
- Foglie: alterne, ovali, lucide sopra, di colore verde intenso, lungo fino a 30 cm, con margine leggermente ondulato e picciolo articolato che si muove in base alla luce
- Fiori: piccoli (circa 1 cm), di colore bianco, verde o rosato, riuniti in mazzetti sulle parti legnose della pianta. Solo una piccola percentuale di fiori diventa frutto.
- Frutti: grosse capsule allungate chiamate cabosse, lunghe 10-15 cm e pesanti tra 300-500 g (fino a 1 kg eccezionalmente), con buccia dura e solcata, da verde a giallo-marrone a maturità;
- Semi: chiamati fave di cacao, ovoidali e piatti, da 25 a 75 per frutto, immersi in una polpa bianca dolce e acquosa.
Habitat e distribuzione
- Origine: area tropicale dell’America centrale e meridionale, in particolare la regione amazzonica e bacino dell’Orinoco.
- Coltivazione: principale coltura tropicale oggi in Africa occidentale, Sud America, Asia tropicale.
- Clima: umido tropicale, con temperature medie superiori a 20 °C e abbondanti piogge distribuite durante l’anno.
Proprietà e usi
- Semi ricchi di burro di cacao (grassi), alcaloidi stimolanti come teobromina e caffeina, polifenoli, flavonoidi, proteine e carboidrati.
- La teobromina è uno stimolante lieve, favorisce il buon umore e ha azione diuretica.
- Uso alimentare: base per cioccolato, bevande al cacao, prodotti dolciari.
- Uso cosmetico: il burro di cacao è utilizzato come emolliente e protettivo cutaneo in creme, balsami e stick labbra.
- Impieghi tradizionali e commerciali estesi, anche in quanto antiossidante e stimolante.
Questa scheda sintetizza le caratteristiche botaniche, ecologiche, produttive e utilitarie della pianta di cacao, definita “il cibo degli dei” per la sua importanza storica e culturale.