Enciclopedia delle erbe officinali > Marrubio, Marrubium vulgare L.

Marrubio (Marrubium vulgare L.)

Scheda tecnico botanica:

marrubio

Classificazione

  • Famiglia: Lamiaceae
  • Genere: Marrubium
  • Specie: Marrubium vulgare L.
  • Nomi comuni: Marrubio comune, Marrobio, Mal robbio, Trifoglione, Mentastrico, Mendastro, Robbio, Erba apiola

Descrizione botanica

  • Pianta erbacea perenne, alta fino a circa 1 metro.
  • Fusto eretto, ramificato, coperto da una fitta peluria lanosa che conferisce un aspetto biancastro.
  • Foglie ovali, larghe 3-8 cm, biancastre e lanose, con margini dentati.
  • Fiori piccoli, biancastri o giallastri, raccolti in infiorescenze all’ascella delle foglie superiori.
  • Fioritura primaverile-estiva.

Habitat e distribuzione:

  • Cresce spontaneamente nelle regioni mediterranee, Europa, Africa settentrionale e Asia occidentale.
  • Comune in Italia dal mare alle zone subalpine, tipica di terreni incolti, bordi stradali e macerie.
  • Predilige terreni aridi, spesso calcarei, ma è molto adattabile.

Proprietà e utilizzi:

  • Possiede proprietà espettoranti, digestive, coleretiche, colagoghe e febbrifughe.
  • Ricco di principi amari come la marrubina, tannini, mucillagini e flavonoidi.
  • Impiegato tradizionalmente in tisane e tinture come rimedio naturale per disturbi respiratori con catarro, cattiva digestione e febbri intestinali.
  • Utilizzato come blando antisettico e detergente per ferite esterne.

Curiosità:

  • Il nome “Marrubium” deriva dall’ebraico “mar” (amaro) e “rab” (succo), in riferimento al sapore.
  • Pianta storica, tra le cinque piante amare assunte dagli ebrei in preparazione alla Pasqua.
  • La parte officinale utilizzata è la parte aerea fiorita, raccolta prima della completa fioritura.

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