Centella asiatica

Scheda tecnico botanica:

centella asiatica

Classificazione

  • Famiglia: Apiaceae (Umbellifere)
  • Genere: Centella
  • Specie: Centella asiatica L.
  • Nomi comuni: Centella, Tigre del prato, Gotu Kola

Descrizione botanica

  • La Centella è una pianta erbacea perenne, con altezza da 5 a 15 cm, con portamento strisciante grazie a stoloni sottili e verdi o verde-rossastri.
  • Foglie cuoriformi (reniformi), di circa 2-4 cm di diametro, portate da un picciolo lungo circa 2 cm, con margine dentellato e venature palmate ben evidenti.
  • Fiori minuscoli, bianchi o rosati, riuniti in piccole ombrelle globose poco sopra il suolo, racchiusi da due brattee verdi.
  • La Centella asiatica ha radice rizomatosa, biancastra e ricoperta di peli radicali.

Habitat e distribuzione

  • Originaria dell’Asia tropicale, è diffusa in India, Cina, Indonesia, Africa meridionale, Madagascar, alcune zone dell’Australia e America tropicale.
  • Cresce preferenzialmente in ambienti umidi, paludosi e lungo corsi d’acqua.
  • Vegeta bene anche su superfici rocciose parzialmente ombreggiate.

Coltivazione e raccolta

  • La Centella richiede esposizione luminosa ma non il sole diretto intenso.
  • Terreno umido, leggermente acido, e ben drenato.
  • Si coltiva facilmente tramite divisione di stoloni o talee.
  • Le foglie si raccolgono al momento della fioritura, generalmente in estate.

Usi e proprietà

  • La Centella asiatica viene utilizzata in fitoterapia per le sue proprietà cicatrizzanti, antinfiammatorie, venotoniche e neuroprotettive.
  • In cosmetica, impiegata in prodotti per migliorare la microcircolazione, ridurre smagliature, cellulite e favorire la rigenerazione cutanea.
  • Tradizionalmente usata per disturbi vascolari, emorroidi e per il recupero da ferite o ustioni.
  • I suoi principali componenti attivi sono triterpenoidi pentaciclici, tra cui asiaticoside, madecassoside e centelloside.

Curiosità

  • Il nome “tigre del prato” deriva da una leggenda indiana secondo cui le tigri ferite si rotolavano nella pianta per accelerare la guarigione.
  • È considerata un fondamentale rimedio tradizionale indiano e cinese.
  • La sua versatilità terapeutica è confermata da numerose ricerche scientifiche odierne.

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