- Tipo di pianta: Albero sempreverde da frutto, variabile dall’arbusto al piccolo albero
- Altezza: Da 3 a 9 metri circa
- Foglie: Lunghe circa 10 cm, di forma ellittica, lucide e di colore verde scuro, con caratteristico picciolo alato e spine all’ascella fogliare
- Fusto e Rami: Fusto eretto con rami spinosi, soprattutto nei giovani esemplari
- Fiori: Bianchi, singoli o riuniti in racemi ascellari, con cinque sepali e cinque petali, profumatissimi; da questi fiori si estrae il pregiato olio essenziale di neroli
- Frutti: Bacche globose leggermente schiacciate alle estremità, con buccia rugosa di colore arancione-rossastro, polpa amara e aromatica
Habitat e Distribuzione
- Originario del Sud-est Asiatico, oggi coltivato nelle regioni mediterranee, soprattutto in Italia, Spagna e Nord Africa
- Vive bene in terreni medi, da leggeri a pesanti, preferendo clima temperato-mite e buona esposizione al sole
- Resiste a temperature fino a circa 0 °C, ma non a gelate intense
Usi e Proprietà
- Olio essenziale di neroli: estratto dai fiori, utilizzato in profumeria e aromaterapia per le proprietà calmanti e rilassanti
- Frutti e bucce: usati in cucina e per la produzione di liquori, marmellate e aromi
- Proprietà fitoterapiche: attività digestiva, tonica, antispasmodica, stimolante il metabolismo; il frutto immaturo è ricco di sinefrina, che agisce come termogenico e stimolante
- Uso come portinnesto: molto comune nell’agrumicoltura per innestare altri agrumi
Curiosità
- Il nome scientifico aurantium deriva dal latino “arancia” e fa riferimento al colore aranciato del frutto
- L’olio di neroli prende il nome dalla principessa Anna Maria de La Trémoille, duchessa di Nerola, che lo rese famoso nella corte di Luigi XIV
- L’arancio amaro viene spesso utilizzato come agente aromatizzante in dolciumi, bevande e profumi
Questa scheda presenta le principali caratteristiche botaniche, ecologiche e gli usi tradizionali e moderni dell’Arancio amaro, un agrume di grande importanza aromatica e medicinale.