Benefici dell'Epilobio parviflorum, la pianta per la salute della Prostata

epilobio prostata

Epilobio e prostata è un binomio molto conosciuto nel mondo dell'erboristeria. Questa pianta officinale, e in particolare l'Epilobium parviflorum, è tradizionalmente utilizzata per il benessere della prostata e delle vie urinarie.

In questo articolo ti spiegherò che cos'è l'epilobio, quali sono le sue proprietà, quali benefici può offrire alla prostata, come riconoscere la pianta, dove cresce, dove acquistarla e come preparare la tisana di epilobio.

Ti parlerò inoltre della differenza tra Epilobium parviflorum ed Epilobium angustifolium, dei principali principi attivi della pianta e di ciò che emerge dalla ricerca scientifica.

1. Quale scegliere? Epilobio angustifolium o parviflorum?

epilobio angustifolium

Esistono numerose varietà di epilobio, ma le più studiate e più utilizzate sono:

  • l’epilobium parviflorum (o epilobio dal fiore piccolo);
  • l’epilobium angustifolium (o garofanino di bosco).

Nel mondo dell'erboristeria l'Epilobium parviflorum è particolarmente conosciuto per il suo tradizionale impiego a sostegno della funzionalità della prostata e delle vie urinarie.

È tuttavia interessante sapere che la monografia dell'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) prende in considerazione sia Epilobium parviflorum sia Epilobium angustifolium come “willow herb” e ne riconosce l'uso tradizionale per il sollievo di alcuni sintomi delle basse vie urinarie associati all'iperplasia prostatica benigna.

Per questo motivo, non è corretto affermare in termini assoluti che una specie sia “curativa” e l'altra no.

Tuttavia noi di Erbe di Mauro teniamo in grande considerazione quella che è l'uso tradizionale dei grandi erboristi della storia e in tale ambito un grande contributo ce l'ha dato l'erborista Maria Treben.

L'esperienza di Maria Treben

Una delle figure di spicco che ha contribuito maggiormente alla diffusione dell'Epilobio, è stata l'erborista Maria Treben, che nel suo libro La Salute dalla Farmacia del Signore descrive l'impiego dell'epilobio in relazione ai disturbi della prostata.

Ecco un breve estratto di quanto riporta nel suo libro, riferendosi all’epilobio:

Il suo potere curativo è talmente grande che spesso libera di colpo da tutti i fastidi prostatici. Si è dato il caso di alcuni uomini che erano in attesa dell’operazione e che urinavano a gocce con grande difficoltà; bastava una sola tazza di tisana per farli migliorare. S’intende che la tisana va bevuta per un periodo prolungato per ottenere la guarigione.

Sempre riferendosi all’epilobio, Maria Treben prosegue elencando alcune testimonianze importanti di guarigione dei suoi pazienti.

Infine sottolinea: non va mai utilizzata, ne raccolta la varietà epilobio angustifolium.

Il motivo, purtroppo, non lo specifica, ma ci fidiamo della sua saggezza e della sua esperienza.

L'esperienza di Josep Pàmies

Josep Pàmies è un agricoltore e studioso spagnolo di erbe officinali, diventato celebre dopo la pubblicazione del video "Piante che curano, piante proibite".

L’associazione, con sede in Catalogna, gestisce enormi coltivazioni di piante officinali di ogni tipo, provenienti da ogni parte del Globo. E tra queste c’è anche l’epilobio.

Il loro obiettivo, che è poi quello che sono pone la nostra azienda agricola, è di informare la gente sull’uso medicinale di queste piante, anche per il trattamento di patologie difficili o a volte impossibili da curare anche per la medicina tradizionale.

L’associazione inoltre raccoglie e condivide le testimonianze di chi, di volta in volta, ottiene risultati dall’uso di queste piante.

3. Proprietà e benefici dell’Epilobio

Principali costituenti

L’Epilobium parviflorum Schreb. (epilobio a fiori piccoli) contiene una miscela piuttosto complessa di sostanze fitochimiche. La composizione cambia sensibilmente in funzione di parte della pianta, provenienza, periodo di raccolta e metodo di estrazione, quindi è più corretto parlare di un profilo di principi attivi piuttosto che di una composizione fissa

  • Tannini e composti correlati (4-14%): ad es. oenothein B, oenothein A, tri-, tetra- e penta-O-galloylglucose
  • Flavonoidi (1-2%): kaempferol, quercetina, miricetolo, ecc.
  • Acidi fenolici e loro derivati: acido ellagico, dilattone di acido valoneico, acido clorogenico, acido neoclorogenico, acidi cumarinolchinici, acidi feruloilchinici, acido gallico, acido cinnamico, acido protocatecuico, acido caffeico, acido ferulico, ecc.
  • Steroidi (circa 0,4%) e triterpeni (circa 1,5%): ad esempio colesterolo, campesterolo, stigmasterolo, β-sitosterolo, acido ursolico, acido corosolico, acido oleanolico
  • Altri componenti: ad esempio acido linoleico, acido palmitico, acido stearico, acido eicosenoico, acido behenico, acido arachidico.

Benefici dell'Epilobio per la prostata

epilobio parviflorum pianta

L’epilobio è conosciuto ed impiegato da anni nella medicina popolare, nel trattamento di disturbi tipici dell’uomo, come la prostatite, l’ipertrofia prostatica benigna e tutti i disturbi della minzione ad essi associati.

E’ inoltre molto efficace nel ridurre gli stati infiammatori delle vie urinarie, come le cistiti e le uretriti.

L’acido gallico, i bioflavonoidi e il miricetolo-3-0-beta-D-glucuronide, tutti principi attivi naturalmente contenuti nella pianta dell’epilobio, esercitano una potente azione antiedemica ed antinfiammatoria sulla prostata e su tutto il tratto urinario, con una spiccata azione inibitrice sulle prostaglandine.

“Cosa sono le prostraglandine?

Le prostaglandine sono delle sostanze simili ad ormoni, naturalmente presenti nel corpo umano, derivate dagli acidi grassi essenziali linoleico e linolenico, composte da 20 atomi di carbonio, che rappresentano la chiave di numerose funzioni biologiche.

Esse svolgono un ruolo importantissimo nella regolazione dei processi infiammatori, aumentano la sensibilità del corpo umano al dolore e alla temperatura corporea.

Inibire le prostaglandine, significa in parole semplici, ridurre la percezione del dolore e stimolare l’organismo a produrre endorfine (sostanze simili ad oppioidi dotate di proprietà analgesica) e ridurre l’infiammazione.

L’epilobio contiene inoltre un’alta percentuale di tannini.

Due di questi tannini, la enoteina A e B, sono stati identificati in diversi studi scientifici, come i principali componenti responsabili della inibizione della 5-alfa-reduttasi e dell’aromatasi, enzimi che si reputa giochino un ruolo chiave nelle patologie della prostata, compreso il cancro alla prostata.

Gli studi preliminari in vitro presso il Centro della Prostata di Vancouver hanno mostrato che concentrazioni molto basse di un estratto di Epilobio Parviflorum, a livello di microgrammi per ml, sono risultate tra i principi più attivi più efficaci contro lo sviluppo di cellule anomale e il conseguente ingrossamento della prostata.

Ricapitolando: per quali disturbi è utile l’epilobio?

Per i motivi appena elencati, l’epilobio risulta particolarmente efficace in caso di:

  • difficoltà ad urinare;
  • sensazione di dolore/bruciore mentre si urina;
  • sensazione che la vescica non si sia svuotata del tutto;
  • l’esigenza di andare più volte in bagno durante la notte;
  • calo del desiderio sessuale (dovuto al dolore);
  • e in alcuni casi più rari, impotenza.

Poiché contiene tannini, l’epilobio è utile anche in caso di emorragie interne di varia natura, come ulcere gastriche, emorroidi sanguinanti o nel caso di un ciclo mestruale eccessivamente abbondante.

Sempre per l’alta presenza di tannini, ha anche un’efficace azione antidiarroica, per cui l’epilobio, specie se in associazione con l’ortica, è molto utile per bloccare i casi di diarrea.

4. Dove raccogliere l’epilobio parviflorum e come distinguerla dall’angustifolium

Prima del dove è importante il quando.

L’epilobio si raccoglie solo ed esclusivamente in un periodo preciso dell’anno, che corrisponde al periodo della fioritura, ovvero in piena estate, tra luglio e settembre.

La fioritura corrisponde al periodo balsamico della pianta, ovvero il momento in cui l’epilobio sviluppa al massimo i suoi principi attivi.

Cosa raccogliere?

Dell’epilobio si raccoglie tutto: il fusto, le foglie e i fiori.

Dove cresce la pianta?

L’epilobio angustifolium (che non va raccolta) cresce per lo più in alta montagna, nei pascoli, nelle praterie o nella vicinanza di fiumi e torrenti.

L’epilobio parviflorum cresce in quasi tutta Italia, anche a bassa quota fino a 1.400 m d’altitudine. E’ una pianta che ama i luoghi umidi e che si sviluppa prevalentemente lungo le rive dei fiumi, dei fossi e dei torrenti.

Come distinguere le due piante?

Nel periodo della fioritura queste due varietà di epilobio si distinguono con facilità.

L’epilobium angustifolium è una pianta che può raggiungere e superare il metro e mezzo d’altezza e che si riconosce subito dai vistosi fiori a forma di calice, di un color fucsia acceso.

Osservando i fiori da lontano sembra quasi di ammirare un mare tinto di rosa. Un vero e proprio spettacolo per gli occhi!

L’epilobium parviflorum si presenta come una piccola piantina che in genere non supera i 60-70 cm d’altezza. Le foglie sono più strette e i fiori sono davvero minuscoli, di un colore molto tenue tra il rosa e il violetto.

In sostanza sono due piante completamente diverse, è praticamente impossibile confondersi. Qui sotto trovi due foto che ti aiuteranno ulteriormente nel riconoscimento.

In ordine prima l’epilobio parviflorum, poi l’angustifolium:

epilobio parviflorum
epilobio angustifolium

5. Controindicazioni

L’epilobio è un rimedio ben tollerato e non presenta particolari controindicazioni.

Tuttavia si consiglia di non utilizzarlo in gravidanza, o durante l’allattamento .

Infine è controindicato in caso di ipersensibilità accertata nei confronti della pianta.

6. Come usare l’Epilobio

Il metodo classico di utilizzo dell’epilobio è come tisana ed è il metodo che consiglia anche Maria Treben.

Nel periodo estivo, se ne hai la possibilità, puoi preparare la tisana con la pianta fresca, oppure puoi utilizzare la pianta essicata.

In entrambi i casi si utilizza tutta la parte aerea della pianta: foglie, fiori e fusto.

Per preparare la tisana di Epilobio aggiungi un cucchiaino di epilobio essiccato (2 cucchiani se utilizzi la pianta fresca) ad una tazza d’acqua calda, quasi bollente (circa 250 ml).

Lascia in infusione per circa 8-10 minuti e poi filtra.

È preferibile bere 2 tazze al giorno, la prima al mattino a digiuno, la seconda mezz’ora prima di andare a letto.

Per quanto tempo va assunta la tisana?

Almeno finché non spariscono completamente i sintomi.

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  • Ingredienti: Epilobium Parviflorum, foglie e fiori essiccati
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Bibliografia scientifica

  • Lesuisse et al., 1996 — Journal of Natural Products. Determination of oenothein B as the active 5-alpha-reductase-inhibiting principle of the folk medicine Epilobium parviflorum. Studio fondamentale che identifica l'oenothein B come principio inibitore della 5α-reduttasi nell'E. parviflorum.
    PubMed — articolo scientifico
  • Ducrey et al., 1997 — Planta Medica. Inhibition of 5 alpha-reductase and aromatase by the ellagitannins oenothein A and oenothein B from Epilobium species.
    PubMed — articolo scientifico
  • Antioxidant/antinfiammatorio/antibatterico, 2006 — Journal of Ethnopharmacology. Studio specifico su E. parviflorum per BPH e prostatite: COX-1/COX-2, E. coli e attività antiossidante.
    PubMed — articolo scientifico
  • Stolarczyk et al., 2013 — Journal of Pharmacy and Pharmacology. Studio sull'attività degli estratti di Epilobium e dei loro componenti sulle cellule prostatiche.
    PubMed — riferimento dello studio
  • Coulson et al., 2013 — trial clinico randomizzato. Preparato contenente E. parviflorum + altre quattro sostanze vegetali; miglioramento dell'IPSS e della frequenza urinaria. Importante, ma non permette di isolare l'effetto dell'epilobio.
    PubMed — trial clinico
  • Granica et al., 2014 — Journal of Ethnopharmacology. Ampia revisione di fitochimica, farmacologia e uso tradizionale delle diverse specie di Epilobium.
    PubMed — review
  • Vitalone & Allkanjari, 2018 — Phytotherapy Research. Revisione farmacologica delle specie di Epilobium, con particolare attenzione a infiammazione, antiossidazione, attività antimicrobica, antiandrogenica e prostata.
    PubMed — review
  • Mazzanti et al., 2023 — Antioxidants. Studio sulla fitochimica e sulle proprietà biologiche di diverse specie, incluso E. parviflorum, e revisione delle evidenze disponibili per l'IPB.
    PMC — articolo completo
  • Barbarossa et al., 2025 — Antibiotics. Studio molto recente su E. parviflorum, E. angustifolium e oenothein B contro numerosi patogeni responsabili di prostatite.
    PubMed — articolo scientifico
  • Cazzuli et al., 2025 — Veterinary Medicine and Science. Due casi di IPB canina trattati con E. parviflorum, con riduzione del volume prostatico di circa il 40%. Evidenza veterinaria preliminare, non trasferibile direttamente all'uomo.
    PMC — articolo completo

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