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Epilobio e prostata è un binomio molto conosciuto nel mondo dell'erboristeria. Questa pianta officinale, e in particolare l'Epilobium parviflorum, è tradizionalmente utilizzata per il benessere della prostata e delle vie urinarie.
In questo articolo ti spiegherò che cos'è l'epilobio, quali sono le sue proprietà, quali benefici può offrire alla prostata, come riconoscere la pianta, dove cresce, dove acquistarla e come preparare la tisana di epilobio.
Ti parlerò inoltre della differenza tra Epilobium parviflorum ed Epilobium angustifolium, dei principali principi attivi della pianta e di ciò che emerge dalla ricerca scientifica.

Esistono numerose varietà di epilobio, ma le più studiate e più utilizzate sono:
Nel mondo dell'erboristeria l'Epilobium parviflorum è particolarmente conosciuto per il suo tradizionale impiego a sostegno della funzionalità della prostata e delle vie urinarie.
È tuttavia interessante sapere che la monografia dell'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) prende in considerazione sia Epilobium parviflorum sia Epilobium angustifolium come “willow herb” e ne riconosce l'uso tradizionale per il sollievo di alcuni sintomi delle basse vie urinarie associati all'iperplasia prostatica benigna.
Per questo motivo, non è corretto affermare in termini assoluti che una specie sia “curativa” e l'altra no.
Tuttavia noi di Erbe di Mauro teniamo in grande considerazione quella che è l'uso tradizionale dei grandi erboristi della storia e in tale ambito un grande contributo ce l'ha dato l'erborista Maria Treben.
Una delle figure di spicco che ha contribuito maggiormente alla diffusione dell'Epilobio, è stata l'erborista Maria Treben, che nel suo libro La Salute dalla Farmacia del Signore descrive l'impiego dell'epilobio in relazione ai disturbi della prostata.
Ecco un breve estratto di quanto riporta nel suo libro, riferendosi all’epilobio:
Il suo potere curativo è talmente grande che spesso libera di colpo da tutti i fastidi prostatici. Si è dato il caso di alcuni uomini che erano in attesa dell’operazione e che urinavano a gocce con grande difficoltà; bastava una sola tazza di tisana per farli migliorare. S’intende che la tisana va bevuta per un periodo prolungato per ottenere la guarigione.
Sempre riferendosi all’epilobio, Maria Treben prosegue elencando alcune testimonianze importanti di guarigione dei suoi pazienti.
Infine sottolinea: non va mai utilizzata, ne raccolta la varietà epilobio angustifolium.
Il motivo, purtroppo, non lo specifica, ma ci fidiamo della sua saggezza e della sua esperienza.
Josep Pàmies è un agricoltore e studioso spagnolo di erbe officinali, diventato celebre dopo la pubblicazione del video "Piante che curano, piante proibite".
L’associazione, con sede in Catalogna, gestisce enormi coltivazioni di piante officinali di ogni tipo, provenienti da ogni parte del Globo. E tra queste c’è anche l’epilobio.
Il loro obiettivo, che è poi quello che sono pone la nostra azienda agricola, è di informare la gente sull’uso medicinale di queste piante, anche per il trattamento di patologie difficili o a volte impossibili da curare anche per la medicina tradizionale.
L’associazione inoltre raccoglie e condivide le testimonianze di chi, di volta in volta, ottiene risultati dall’uso di queste piante.
L’Epilobium parviflorum Schreb. (epilobio a fiori piccoli) contiene una miscela piuttosto complessa di sostanze fitochimiche. La composizione cambia sensibilmente in funzione di parte della pianta, provenienza, periodo di raccolta e metodo di estrazione, quindi è più corretto parlare di un profilo di principi attivi piuttosto che di una composizione fissa

L’epilobio è conosciuto ed impiegato da anni nella medicina popolare, nel trattamento di disturbi tipici dell’uomo, come la prostatite, l’ipertrofia prostatica benigna e tutti i disturbi della minzione ad essi associati.
E’ inoltre molto efficace nel ridurre gli stati infiammatori delle vie urinarie, come le cistiti e le uretriti.
L’acido gallico, i bioflavonoidi e il miricetolo-3-0-beta-D-glucuronide, tutti principi attivi naturalmente contenuti nella pianta dell’epilobio, esercitano una potente azione antiedemica ed antinfiammatoria sulla prostata e su tutto il tratto urinario, con una spiccata azione inibitrice sulle prostaglandine.
“Cosa sono le prostraglandine?
Le prostaglandine sono delle sostanze simili ad ormoni, naturalmente presenti nel corpo umano, derivate dagli acidi grassi essenziali linoleico e linolenico, composte da 20 atomi di carbonio, che rappresentano la chiave di numerose funzioni biologiche.
Esse svolgono un ruolo importantissimo nella regolazione dei processi infiammatori, aumentano la sensibilità del corpo umano al dolore e alla temperatura corporea.
Inibire le prostaglandine, significa in parole semplici, ridurre la percezione del dolore e stimolare l’organismo a produrre endorfine (sostanze simili ad oppioidi dotate di proprietà analgesica) e ridurre l’infiammazione.
L’epilobio contiene inoltre un’alta percentuale di tannini.
Due di questi tannini, la enoteina A e B, sono stati identificati in diversi studi scientifici, come i principali componenti responsabili della inibizione della 5-alfa-reduttasi e dell’aromatasi, enzimi che si reputa giochino un ruolo chiave nelle patologie della prostata, compreso il cancro alla prostata.
Gli studi preliminari in vitro presso il Centro della Prostata di Vancouver hanno mostrato che concentrazioni molto basse di un estratto di Epilobio Parviflorum, a livello di microgrammi per ml, sono risultate tra i principi più attivi più efficaci contro lo sviluppo di cellule anomale e il conseguente ingrossamento della prostata.
Per i motivi appena elencati, l’epilobio risulta particolarmente efficace in caso di:
Poiché contiene tannini, l’epilobio è utile anche in caso di emorragie interne di varia natura, come ulcere gastriche, emorroidi sanguinanti o nel caso di un ciclo mestruale eccessivamente abbondante.
Sempre per l’alta presenza di tannini, ha anche un’efficace azione antidiarroica, per cui l’epilobio, specie se in associazione con l’ortica, è molto utile per bloccare i casi di diarrea.
Prima del dove è importante il quando.
L’epilobio si raccoglie solo ed esclusivamente in un periodo preciso dell’anno, che corrisponde al periodo della fioritura, ovvero in piena estate, tra luglio e settembre.
La fioritura corrisponde al periodo balsamico della pianta, ovvero il momento in cui l’epilobio sviluppa al massimo i suoi principi attivi.
Dell’epilobio si raccoglie tutto: il fusto, le foglie e i fiori.
L’epilobio angustifolium (che non va raccolta) cresce per lo più in alta montagna, nei pascoli, nelle praterie o nella vicinanza di fiumi e torrenti.
L’epilobio parviflorum cresce in quasi tutta Italia, anche a bassa quota fino a 1.400 m d’altitudine. E’ una pianta che ama i luoghi umidi e che si sviluppa prevalentemente lungo le rive dei fiumi, dei fossi e dei torrenti.
Nel periodo della fioritura queste due varietà di epilobio si distinguono con facilità.
L’epilobium angustifolium è una pianta che può raggiungere e superare il metro e mezzo d’altezza e che si riconosce subito dai vistosi fiori a forma di calice, di un color fucsia acceso.
Osservando i fiori da lontano sembra quasi di ammirare un mare tinto di rosa. Un vero e proprio spettacolo per gli occhi!
L’epilobium parviflorum si presenta come una piccola piantina che in genere non supera i 60-70 cm d’altezza. Le foglie sono più strette e i fiori sono davvero minuscoli, di un colore molto tenue tra il rosa e il violetto.
In sostanza sono due piante completamente diverse, è praticamente impossibile confondersi. Qui sotto trovi due foto che ti aiuteranno ulteriormente nel riconoscimento.
In ordine prima l’epilobio parviflorum, poi l’angustifolium:


L’epilobio è un rimedio ben tollerato e non presenta particolari controindicazioni.
Tuttavia si consiglia di non utilizzarlo in gravidanza, o durante l’allattamento .
Infine è controindicato in caso di ipersensibilità accertata nei confronti della pianta.
Il metodo classico di utilizzo dell’epilobio è come tisana ed è il metodo che consiglia anche Maria Treben.
Nel periodo estivo, se ne hai la possibilità, puoi preparare la tisana con la pianta fresca, oppure puoi utilizzare la pianta essicata.
In entrambi i casi si utilizza tutta la parte aerea della pianta: foglie, fiori e fusto.
Per preparare la tisana di Epilobio aggiungi un cucchiaino di epilobio essiccato (2 cucchiani se utilizzi la pianta fresca) ad una tazza d’acqua calda, quasi bollente (circa 250 ml).
Lascia in infusione per circa 8-10 minuti e poi filtra.
È preferibile bere 2 tazze al giorno, la prima al mattino a digiuno, la seconda mezz’ora prima di andare a letto.
Per quanto tempo va assunta la tisana?
Almeno finché non spariscono completamente i sintomi.
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Epilobio parviflorum, foglie e fiori essiccati di nostra coltivazione. Le piante vengono coltivate in modo 100% naturale ed in aperta campagna, presso i nostri terreni a Fermo (Italia). Foglie e fiori vengono raccolti a mano ed essiccati a basse temperature. Foglie e fiori di Epilobio sono utilizzabili per preparare tisane e decotti.Prodotto dalla nostra Azienda!
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