Enciclopedia delle erbe officinali > Rosmarino, Rosmarinus officinalis
Rosmarino (Rosmarinus officinalis)
Scheda tecnico botanica:

Classificazione
- Famiglia: Lamiaceae
- Genere: Rosmarinus
- Specie: Rosmarinus officinalis L. (recentemente considerato Salvia rosmarinus)
- Nome comune: Rosmarino
Descrizione generale
Il Rosmarino è un arbusto perenne sempreverde, con portamento eretto o prostrato, che può raggiungere un’altezza da 50 cm fino a 2 metri. Presenta fusti legnosi, ramificati e giovani rami quadrangolari di colore verde-grigio. È noto per il suo intenso profumo aromatico e la resistenza a climi mediterranei caldi e aridi.
Foglie
Le foglie sono aghiformi, lunghe 1,5-4 cm e larghe 0,1-0,35 cm, coriacee, disposte opposte, verde scuro nella pagina superiore e bianco-tomentose (con peluria) nella faccia inferiore. I margini delle foglie sono leggermente arrotolati verso il basso. Al tatto emanano un profumo caratteristico, canforato e aromatico.
Fiori
I fiori sono piccoli, di colore azzurrino, viola chiaro o bianco, raccolti in infiorescenze all’apice dei rami. La fioritura avviene principalmente da marzo a ottobre, con picco in primavera-estate. I fiori sono impollinati principalmente da insetti (entomogami).
Habitat e coltivazione
Originario delle zone mediterranee, il rosmarino cresce spontaneo lungo le coste e fino a 1500 metri di altitudine, prediligendo posizioni soleggiate, terreni ben drenati e moderatamente fertili, anche sassosi o calcarei. È molto resistente alla siccità e al caldo intenso, ma meno tollerante a gelate prolungate e ambienti troppo umidi.
Proprietà e usi
Il rosmarino è ampiamente utilizzato in cucina, fitoterapia e cosmetica per le sue proprietà aromatiche, antiossidanti, antimicrobiche e stimolanti. Dalle foglie si ricavano oli essenziali e estratti usati come tonici, digestivi, stimolanti della circolazione e antinfiammatori. È inoltre apprezzato come pianta ornamentale e per siepi aromatiche.